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24 mar 2015 | By

Quando “Politica” e Calcio si incontrano

Salvini è un presenzialista di twitter, e da assiduo partecipatore del social network passa da un tema all’altro con disinvoltura, ben sapendo che l’importante non è tanto ciò che si dice, ma che di lui se ne parli.

In questo suo ultimo volo pindarico dal centro di accoglienza di migranti a Mineo, a suo dire alloggiati lì a fare la bella vita a spese nostre, da tifoso rossonero è passato a commentare la vittoria del Milan, ottenuta anche grazie a un rigore fuori area.

A meritare una menzione non è il suo post, piatto e banale come al solito, ma la risposta del Vujadin Boskov di twitter..

20 mar 2015 | By

Il poeta greco Archiloco visse probabilmente nel periodo che va dal 680 a.C. al 645 a.C. in quanto in una sua opera viene menzionata un’eclissi di sole probabilmente avvenuta il 6 aprile 648 a.C., che sconvolse gli abitanti dell’Egeo e alla quale egli assistette.

In questi versi Archiloco esprime il suo sgomento di 2600 anni fa.

Non c’è nessuna cosa inattesa
né che impossibile giurar si possa,
né stupenda, da quando Zeus, il padre degli dei,
fece notte, celando lo spledore di mezzogiorno;
luttuoso timore ha preso gli uomini.
D’ora in poi, tutto ci si può aspettare;
non meravigliatevi più, se le fiere, dai delfini,
hanno in cambio i pascoli del mare,
e si invaghiscan delle risonanti onde
marine più che della terra,
e sia lor più caro sprofondarsi nella montagna.

Oggi nessuno si spaventerebbe mai per un’eclissi, ad eccezione forse di qualche aborigeno della Papuasia, perché il fenomeno astronomico è noto e si sa che non c’è niente da temere.

Nell’antichità un evento straordinario come un’eclissi solare era tale da provocare un sentimento di terrore. Eppure, dopo oltre 2500 anni di progresso scientifico e tecnologico, ci sono ancora eventi capaci di generare un diffuso sentimento di sconcerto, paragonabile a ciò che provavano i nostri antenati di fronte a un evento naturale straordinario: ad esempio le dimissioni di Lupi, un esponente dell’NCD, una delle parti politiche più incollate alla poltrona della storia dell’umanità.

18 mar 2015 | By

In questo post abbiamo inserito una classifica dei principali trends della settimana in twitter, tra l’11 e il 18 marzo, calcolata da noi con un algoritmo che si basa sull’osservazione continua dei top trend.
20Trends1

Una classificazione dei top 20 trends divisi per argomenti.

Cosa eccita l’animo dei twitters? Ecco la lista dei trend suddivisi per temi: Politici, Società, Musica, Costume, Polemiche, Sport. Da notare l’assenza delle trasmissioni Tv.

Politici: In questa particolare classifica i politici si fanno “rispettare” per le loro vicende giudiziarie, legate ad abusi e corruzione.

#Lupi , #Ruby, #Incalza, #cassazione

Società: #Giubileo, StPatrickDay, San Patrizio

Musica: Tema della settimana è “Parole in circolo” di Marco Mengoni, premiato come disco di platino.

#PAROLEINCIRCOLODOPPIO

Costume: #PiDay, #enzoelucia,  #manualedeltuitter, #hitparadeanni90

Polemiche: Un furente Elton John, seguito dalle migliori menti del pianeta come Victoria Beckham e Ricky Martin hanno lanciato il boicottaggio contro il brand italiano, a causa delle dichiarazioni degli stilisti contro la fecondazione assistita.

#BoycottDolceGabbana

Sport: ampia e fisiologica rappresentanza di temi legati allo sport, commentatissimi nei social. In testa la formula1 con albamondiale, seguita dal nome delle partite più avvincenti. Nella top 20 troviamo anche Mourinho, preso di mira con una diffusa ironia dei twitteriani, dopo l’eliminazione del suo Chelsea dalla Champions.

#albamondiale, #chelseapsg, #FiorentinaRoma, #InterCesena, #WolfsburgInter, #RealSchalke, #Mourinho

Continueremo a pubblicare i trend settimanali, per curiosare tra gli argomenti preferiti degli utenti dei social.

18 mar 2015 | By

renzi-lupoL’arresto del consulente Ercole Incalza, rischia di trascinare anche Lupi nel fango. Uno degli arrestati nell’inchiesta dei Ros, l’imprenditore Stefano Perotti, ha procurato lavori al figlio di Maurizio Lupi. Lo dice lo stesso gip di Firenze nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere quattro persone nell’ambito dell’inchiesta sui grandi appalti.

Dal canto suo Lupi resiste strenuamente, si attacca con tutte le forze alla poltrona, visto che per i politici italiani la potrona è come lo scoglio per una cozza. Il ministro ha dichiarato di non vedere una ragione per cui dovrebbe dimettersi, e ha aggiunto che non ha mai fatto niente per favorire il figlio.
L’affare Lupi mette in una posizione scomoda anche Renzi, che dovrà inventarsi qualche nuovo numero d’illusionismo di massa per difendere l’onorabilità del suo governo di “rottura” con il passato.

Non c’è niente di divertente nella bufera che s’è abbattuta sul ministro Lupi e suo figlio, ma almeno proviamo a riderci su con le battute dei soliti spiritosi twitteriani. Ecco la nostra classifica dei tweet più divertenti.

(continua..)

17 mar 2015 | By

toto-felicitaQuesta è la settimana internazionale della felicità, e psicologi, psicoterapeuti, life coach, mental coach e guru esistenziali di ogni sorta ci consiglieranno come affrontare la vita con gioia e positività.

Ma cos’è la felicità e come si può raggiungere? In questo post proviamo a trovare una risposta a queste due domande attraverso le frasi di autori famosi.

Cos’è la felicità?

La definizione della parola non è così scontata. Totò scrisse a proposito della felicità.

Felicità !
Vurria sapè ched’è chesta parola,
vurria sapè che vvò significà .
Sarrà gnuranza ‘a mia, mancanza ‘e scola,
ma chi ll’ha ‘ntiso maje annummenà .

Altri invece hanno cercato e trovato una definizione. La felicità è uno stato dell’animo che ciascuno definisce in base al proprio temperamento. Alcuni cercano la felicità stabile e duratura, attraverso l’equilibrio, la meditazione e la saggezza, altri cercano la felicità nelle emozioni che ci travolgono per pochi istanti, che ci segnano per tutta la vita e che si dissolvono velocemente.
Quale delle due felicità dovremmo augurarci? Probabilmente un mix delle due.

La felicità è il frutto finale e perfetto dell’obbedienza alle leggi della vita. (Helen Keller)

La felicità è buona salute e cattiva memoria. (Ingrid Bergman)

Felice colui che ha trovato il suo lavoro. Non chieda altra felicità. (Thomas Carlyle) (continua..)

16 mar 2015 | By

dolce-e-gabbanaI due stilisti si sono permessi di dire “no agli uteri in affitto“, ai “figli della chimica” ed è subito partito il trend #BoycottDolceGabbana, dove s’è riversato lo sdegno e l’indignazione dei twitteriani, capitanati da un furente Elton John che ha urlato “Come vi permettete di dire che i miei figli sono sintetici? Vergognatevi“. L’episodio ha qualche analogia con un altro boicottaggio commerciale ai danni di Barilla di qualche anno fa, sempre a causa di dichiarazioni sulla famiglia tradizionale che non erano piaciute alla comunità LGTB. La differenza è che la pasta Barilla ce la possiamo mangiare tutti, mentre le mutande griffate D&G, se le possono comprare Elton John insieme a una minoranza di ricconi vittime del fashion. La maggioranza della gente al massimo può permettersi di boicottare ZARA e H&M.

Il trend di queste ore #BoycottDolceGabbana può essere accostato a quello tristemente famoso di #JeSuisCharlie lanciato in strenua difesa della libertà d’espressione. In quell’occasione il popolo di Twitter è stato unito e compatto a fianco della libertà di satira, anche quando questa si spinge fino alla bestemmia e all’offesa contro profeti e divinità altrui.

Bene, il popolo di twitter è per la libertà d’espressione. E invece no. E’ sufficiente una dichiarazione considerata fuori posto di D&G per sollevare un polverone. Se non ricordo male, D&G sono due stilisti e non ci risulta che ricoprano un ruolo di autorità morale, nè religiosa e nè laica. Non mi pare che parlino in nome di una fede, di una Chiesa, o di un governo. Esprimono semplicemente un’opinione che non piace a una parte della società, che si sente offesa e discriminata. Com’è possibile che nel difendere la satira blasfema di Charlie Hebdo, ci si ispiri ai principi democratici e illuministici della libertà d’espressione, e poi si condannino con violenza oscurantista le opinioni di due che si fanno fotografare con occhiali improbabili, fino al punto da promuovere un boicottaggio delle loro braghe e camicie?

Le ragioni possono essere due: o D&G  vengono di fatto considerati da alcuni come delle specie di sacerdoti di una fede che hanno tradito con le loro parole blasfeme, oppure in twitter  la libertà d’espressione viene confusa con la libertà d’indignazione e di sfogo contro il colpevole di turno. Probabilmente la verità sta nel mezzo. Intanto vorremmo rassicurare Dolce e Gabbana, che il trend di boicottaggio social nei loro confronti durerà poche ore, in linea con la fenomenologia di Twitter. Tra poche ore l’onda di indignazione si sarà spostata verso qualche altro tema. Si accettano scommesse.

15 mar 2015 | By

BruttezzaOggettivamente la bruttezza estetica è un discostamento da determinati canoni stabiliti dalla collettività, è una evidente disarmonia del corpo e dei lineamenti. Molti sostengono che la bellezza deve essere giudicata per l’effetto che produce. Potremmo dire la stessa cosa della bruttezza, che esiste cioè solo una bruttezza soggettiva, tale da fare provare un senso di ripugnanza in chi la avverte.

Spesso quando si parla di bruttezza, ci si riferisce alla bruttezza fisica, come se questa fosse sufficiente a definire ripugnante una persona. E’ plausibile immaginare che una persona dotata di passione, talento e carattere possa provocare ribrezzo? Una persona dotata di qualità morali, senso d’indipendenza, impegno, ironia, non può che avere uno sguardo vivo e interessante, capacità di ascoltare e discutere in modo intelligente. Una persona così, soprattutto in questi tempi di piattume generale, è più preziosa dell’oro. Potrebbe essere considerata brutta solo da qualcuno che non fosse in grado di vederne le qualità. In tal caso i problemi starebbero nell’altra persona.
Probabilmente la vera bellezza di una persona sta nel suo fascino, nella sua capacità di sedurre. Mentre la mancanza di fascino, può fare sembrare brutta anche una persona fisicamente perfetta. Questo ragionamento, a introduzione di una raccolta di frasi sulla bruttezza, potrebbe suonare come un goffo tentativo di consolazione verso i brutti, che hanno oggettivamente la vita più difficile. Ma se devo visualizzare la vera bruttezza, senza ipocrisia, penso a una persona rifatta con le labbra a canotto, o a una persona ignorante, violenta e razzista.

Diceva Seneca che “non è la deformità del corpo a rendere brutta l’anima, ma la bellezza dell’anima a far bello il corpo”. Avrà avuto ragione il filosofo stoico?

E, fra le principali bruttezze, metto le bellezze artificiali e sforzate.
(Michel de Montaigne, Saggi)

Essere bella e amata, significa non essere altro che una donna. Essere brutta e saper come fare l’amore, significa essere una principessa.
(Jules Barbey d’Aurevilly)

La cosa più brutta del mondo è una bella donna senza cervello o coraggio di sapere che la bellezza non è altro che un incidente.
(Charlie Fletcher)

Due sole vere infelicità aveva la vita, per coloro sui quali la natura esercita la sua feroce ingiustizia: la bruttezza e la vecchiaia, soggette al disprezzo e allo scherno della bellezza e della gioventù. (Luigi Pirandello)

In ogni caso sei fregato: se la trovi bella non sarà solo tua, se è brutta paghi per tutti gli altri.  (Socrate)

La stoltezza è sovente l’ornamento della bellezza, è essa che dona agli occhi la limpidezza incolore degli stagni nerastri, la calma oleosa dei mari tropicali.
(Charles Baudelaire)

Non è la deformità del corpo a rendere brutta l’anima, ma la bellezza dell’anima a far bello il corpo. (Seneca) (continua..)

15 mar 2015 | By

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Osservando il mondo dei social media si può notare che i top trends sono come delle meteore; l’attenzione della gente si sposta velocemente da un argomento all’altro. Un tema che fino a un certo momento polarizzava l’attenzione, viene presto sostituito da un altro e dimenticato. Un trend che riesca a stare nei top 10 di Twitter per più di 48 ore rappresenta una rara eccezione. E’ accaduto di recente in occasione della morte di Pino Daniele, dell’attentato alla redazione di Charlie Hebdo, del Festival di Sanremo, della festa delle donne.

Ecco una classifica dei trends più caldi nell’ultima settimana.

Trends-socialmediaL’osservazione delle conversazioni online offre diversi spunti per capire meglio i costumi della nostra società contemporanea. Internet rappresenta il mondo non come dovrebbe essere, ma per com’è, nel bene e nel male. Nella sua vanità e superficialità, ma anche nella sua ironia e diversità.

In linea di massima i principali trends nei social media in Italia seguono gli argomenti di maggior rilevanza che accadono nella società e che vengono anche trattati in televisione. E’ il fenomeno della Social Tv, già esploso da anni non solo in Italia, ma anche e soprattutto nella patria di Twitter. Il web accoglie conversazioni sugli argomenti più disparati, ma esiste una strettissima relazione tra i principali trends nei social e la programmazione televisiva, sia essa di intrattenimento che di informazione.

Quali sono le tipologie di argomenti di cui si parla più di frequente in Italia?

Proviamo a descrivere le principali categorie.

Sport. I turni di campionato e di coppa, irrompono sistematicamente tra i trends con gli hashtags  delle partite, ad esempio #PalermoJuve. I tifosi, gli account delle squadre, dei giornali e della trasmissioni sportive usano gli hashtags per commentare le partite. Stessa cosa vale per altri sport molto seguiti come il motomondiale e la formula1. (continua..)