Finalmente il Papa è a suo agio
La Chiesa ha sempre avuto una grande influenza sulla vita politica italiana.
Una delle immagini simboliche di questa stretta relazione che coinvolge interessi religiosi e d’affari è da sempre stata la foto che ritrae il Papa e il presidente del consiglio italiano.
Il papa in carica, Joseph Ratzinger, ha avuto occasione di farsi fotografare molte volte con Silvio Berlusconi, noto in tutto il mondo per il suo stile non proprio improntato alla sobrietà.
Noi osservatori esterni, con l’occhio ingenuo di chi non conta nulla, abbiamo sempre letto un certo imbarazzo dietro alla maschera imperturbabile del Santo padre.
Che starà pensando nel momento dello scatto della foto? Probabilmente qualcosa di simile al detto napoletano “che s’a da fa’ pe’ campà”.
Come può la Chiesa coinciliare gli ammonimenti per una vita sobria e responsabile impartiti ai suoi fedeli cattolici, con un’ espressione pubblica d’intesa con Silvio Berlusconi?
Oggi siamo lieti di osservare che il sorriso del Papa, dietro alla maschera di circostanza che si addice agli incontri ufficiali, è più sincero e rilassato accanto al nuovo presidente Mario Monti. Monti e Ratzinger si somigliano molto. Sono sobri nei modi, hanno posture, gestualità, colore della pelle e dei capelli simili. Anche lo stile di comunicazione non è poi così differente. La cosa che più li differenzia nell’aspetto è l’abito che indossano, ma quello non si può cambiare.
Un merito che si deve riconoscere a questo governo è che ha ridato una presentabilità all’Italia. Allo stesso tempo tuttavia sta mettendo in atto una serie di riforme punitive, e probabilmente recessive, contro i privilegi dei più deboli. I privilegi dei più forti ancora non sono stati sfiorati e così petrolieri, assicuratori e banchieri possono dormire sonni tranquilli. Tassisti e farmacisti tremino, insieme a tutte le altre categorie di lavoratori autonomi e professionisti.
Non siamo esperti, nè tecnici, ma ci piacerebbe che le informazioni ci venissero date tutte, in modo da poterci fare un’opinione che si rispetti. Le misure che ci vengono descritte per rilanciare l’economia sembrano poco rilevanti, se dal lato della domanda non ci sono segnali di ripresa.
Se la torta è piccola e già chi mangia non si arricchisce, aumentando il numero delle fette della torta, avremo comunque gente che non riesce a sfamarsi. Il punto allora dovrebbe essere come allargare la torta, prima di invitare a banchetto anche altri commensali e incentivare la tanto benedetta concorrenza che a detta dei potenti migliora le condizioni di mercato per i consumatori.
Perchè poi gli stessi potenti sono così inclini a favorire i cartelli tra società di telecomunicazioni, banche e assicurazioni etc.. rimane un mistero. Per accaparrarsi le briciole, i piccoli devono sgomitare in una concorrenza sempre più accesa, mentre i prezzi dell’energie e dei beni necessari alla vita di ognuno possono crescere indisturabati. In materia di giustizia sappiamo che la legge non è uguale per tutti, evidentemente allo stesso modo in cui in economia la concorrenza non è uguale per tutti.
Una cosa buona i tecnici l’hanno fatta. Hanno ridato una presentabilià all’Italia, che non viene più percepita come una zattera alla deriva, ma come un paese governato da gente competente, come l’andamento dello spread btp-bund indica. Ciò che lascia smarriti è come sia possibile un tale divario tra il mondo dei tecnici contabili, della finanza, dei tassi d’interesse, delle borse, con l’economia del lavoro che coinvolge la vita e la dignità delle persone fatte di carne e ossa che devono chiudere le aziende per il carogasolio o per la concorrenza dei prodotti agricoli provenienti dall’estero.
Se la vostra vita quotidiana è caretterizzata da stress continuo, postura scorretta, carichi fisici ed anche emotivi eccessivi, capo inclinato sulla tastiera del PC per interminabili ore……….. è bene che prendiate dei provvedimenti perchè a lungo andare rischiate di ritrovarvi con seri problemi di cervicale.
Un problema alla cervicale vi procurerà una serie di disturbi difficili da superare come dolore , vertigini, parestesie ed anche difficoltà nei movimenti.Dolori nella regione cervicale possono anche essere imputabili all’ artrosi della colonna, ad ernie,ipercifosi o anche ad un trauma violento (colpo di frusta); in questo caso la medicina ci aiuta a superare il problema abbastanza rapidamente, ma per quanto riguarda gli effetti causati da stress,cattiva postura e super menage l’unica soluzione è rivedere ed aggiustare lo stile di vita. Correggere una postura sbagliata è abbastanza difficile perchè comporta l’abbandono di abitudini già acquisite da lungo tempo, ma con una buona fisioterapia o ginnastica posturale il problema è supearbile . Per quanto riguarda l’uso prolungato del PC potrebbe essere utile interrompere il lavoro per alcuni minuti ogni ora ,e fare degli esercizi di mobilità della colonna. E’ ovvio che per lo stress la soluzione del problema è individuale, ma potrebbe essere utile utilizzare tecniche di rilassamento e respirazione profonda. Non bisogna trascurare i problemi che derivano da una cervicale dolorante, infatti se trascurati a lungo, possono cronicizzare e causare l’infiammazione delle radici dei nervi : il dolore diventerà sempre più acuto e potrebbero insorgere problemi di sensibilità e motilità agli arti superiori.
Dopo avere visto i report sui livelli di evasione fiscale in italia, e dopo la dichiarazione del cardinal Bagnasco che evadere è peccato, il comico Maurizio Crozza ha fatto notare, nella sua copertina di Ballarò, che nei gironi dell’inferno stanno soppalcando per fare spazio a tutti.
La Chiesa negli ultimi mesi è stata accusata di non pagare l’Ici per gli edifici commerciali di sua proprietà nel territorio italiano. Le critiche nascono all’interno di una società sempre più arrabbiata contro ogni potere costituito, che si organizza per mantenere i suoi privilegi mentre gli altri fanno fatica ad andare avanti e guardano a un futuro incerto.
Ora la Chiesa gioca d’anticipo contro i suoi accusatori e si schiera a fianco del sobrio governo di tecnici e banchieri, investendo il compito della lotta all’evasione fiscale di una missione religiosa. Se gli evasori sono peccatori allora la lotta laica contro gli evasori ha anche un significato religioso, come lotta contro i peccatori.
Questa certificazione di peccato dalle alte gerarchie della Chiesa sarà in grado di muovere le coscienze dei fedeli evasori e di giovare ai conti pubblici italiani? Vedremo.

L’Ispettore Coliandro, il braccio maldestro della legge
Chi è l’ispettore Coliandro? Un giovane poliziotto nato dall’immaginazione di Carlo Lucarelli e interpretato da Giampaolo Morelli, che svolge il suo lavoro in modo singolare: è confuso, poco razionale, si lascia coivolgere sentimentalmente, ma interpreta il suo ruolo di difensore della legge con uno spirito di servizio esemplare e un amore sconfinato. Il personaggio ideato da Lucarelli è un buono che s’innamora puntualmente delle donne che si trova a proteggere da malfattori di ogni sorta. Anche se è un buono, Coliandro recita un’improbabile parte da duro, alla quale crede solo lui, con modi scostanti e parole offensive delle quali si pente subito, in ossequio al personaggio interpretato dai suoi miti, primo tra tutti Clint Eastwood.
Coliandro è un esempio positivo perchè ama il suo lavoro ed è anche bravo, nonostante l’ambiente ostile che lo circonda. Trova sempre una via non convenzionale per risolvere i casi più ingarbugliati, una via che lo porta a socializzare con donne bellissime con le quali vive momenti molto coinvolgenti, ma dalle quali puntualmente si separa . Il suo cuore lo porta verso un’autonomia d’azione eccessiva che manda su tutte le furie i suoi superiori, che non lo apprezzano e cercano di relegarlo a mansioni poco importanti, dove può commettere minori danni. Coliandro non ci sta, lui vuole tornare in serie a, e perciò segue le sue piste alternative, a caccia dei più pericolosi criminali e nutrendosi della sola soddisfazione di avere fatto il suo dovere, visto che nessuno gli riconosce il suo valore. Più fa, epiù si mette in gioco e più viene degradato e disprezzato. (continua…)
Un mito greco narra che quando ancora la terra non era stata benedetta dalla presenza dell’albero di ulivo e dei suoi preziosissimi frutti, vivevano in Laconia….. due giovani amici Eispnelas ed Aitas; abitavano entrambi nello stesso villaggio e frequentavano con grande assiduità il non lontano santuario di Apollo Amicleo. I due fanciulli non mancavano di partecipare alle “Iacinzie”, celebrazioni estive in onore del dio Apollo e del suo giovane amico Giacinto! Apollo, gioiva nel vedere quale profondo e sincero affetto unisse i due amici. Una volta, finite le cerimonie del primo giorno di festa, Eispnelas e Aitas spinti da un comune desiderio, formularono la stessa preghiera: ”Apollo, che proteggi ed ascolti i giovani che a te si rivolgono fa sì che la nostra amicizia non venga mai cancellata da Kronos (il tempo) che tutto divora”. Apollo , profondamente commosso, decise di esaudirli. Quando i due amici , tenendosi abbraciati, uscirono dal santuario, il dio Apollo li trasformò in una meravigliosa pianta: l’ulivo già carico di frutti. Alcuni pellegrini ebrei, venuti per la festa, vedendo il prodigio, esclamarono: ”El aia…!”, che nella loro lingua significa: ”E’ stato Dio…!”. Gli abitanti del luogo pensarono bene di usare quell’esclamazione , “ελαία” per indicare il nuovo albero dai preziosi frutti. L’ulivo divenne subito segno di benedizione, di benessere e di pace tanto bello quanto utile e di cui gli uomini non avrebbero mai più potuto fare a meno: Come il sentimento dell’amicizia che l’aveva generato.
E’ la settimana della salute mentale:
La depressione,l’ansia,l’attacco di panico purtruppo fanno parte della vita …..ed è raro che qualcuno abbia avuto la fortuna di non incapparci almeno una volta.E risaputo che uno su tre di noi ne soffrirà in qualche momento della sua vita sopratutto per aver cercato di essere “forte” per troppo tempo.Chi ha superato queste brutte condizioni sa che non è impossibile uscirne … basta prendere atto che da “soli” è difficile ritornare ad essere come prima.Cercate aiuto! Anche solo confidandovi con un amico che ha vissuto questo disagio e fuggite da chi vi dice: ora ti passa. Infatti, se siete arrivati a provare un insopportabile malessere non è facile che passi da solo. Fare i “forti” , quando non ce la fate più, vi indebolisce ulteriormente e vi fa entrare in un circolo vizioso da cui è sempre più difficile uscire.
Ho letto il testo di questa canzone: E’ molto bella peccato che spesso i testi delle canzoni straniere non vengano traddotte così bene!
Testo in italiano della canzone “If” dei Pink Floyd:
Se fossi un cigno, me ne andrei.
Se fossi un treno, sarei in ritardo.
E se fossi un brav’uomo,
parlerei con te
più spesso di quanto faccio. (continua…)
Amici come prima
Non c’erano dubbi che la “grande scissione” all’interno della Lega tra Bossi e Maroni si sarebbe rivelata la solita bufala carnascialesca. Era davvero prevedibile, come abbiamo scritto in quest’articolo, quando giornali e telegiornali si agitavano e si affanavano nel raccontarci i dattagli della storica spaccatura.
Prima le posizioni divergenti sul salvataggio di Cosentino, poi le minacce di Bossi di mettere fuori dal partito Maroni, cancellando i suoi comizi, infine controffensiva di Maroni che riceve il sostegno della base leghista, sia online su Facebook, che offline.
Dunque la marcia indietro di Bossi, che riaccoglie in seno al partito del nord il fido Maroni, tra le acclamazioni dei fieri e duri popoli del nord.
La vittima sacrificale di questo polverone è stato il capogruppo alla camera Reguzzoni, che c’ha rimesso la testa. Vabbè, qualcuno doveva pagare.
E così, Cosentino è salvo dall’arresto e, grazie a tutto questo trambusto e polverone, anche l’onore del partito è salvo. La lega si conferma integerrimo difensore dei diritti dei popoli nordici, dopo avere aiutato l’amico del sud accusato di bazzecole come il concorso esterno in associazione mafiosa. Oggi però è giorno di festa, l’attenzione di focalizza sulla conciliazione nel vertice leghista, e dunque tutti a mangiare l’abbacchio.
Come si prepara il vin brule’ : Il vin brule’ è una bevanda tonificante, corroborante, riscaldante e disinfettante, che si prepara con vino rosso corposo (nella versione tradizionale) o vino bianco, aggiungendo zucchero a piacere e diverse spezie, come cannella e chiodi di garofano. In alcuni casi si aggiunge anche scorza di limone e d’ arancia, anice stellato, qualche spicchio di agrumi.
Ricetta base per il vin brule’:Dose per una persona:
Un bicchiere di buon vino rosso
due cucchiai rasi di zucchero di canna
un chiodo di garofano
una scorzetta sottile di limone
una scorzetta sottile di arancia
In un pentolino mettere la scorza di limone, lo zucchero ed il vino: fate e scaldare fino a quando lo zucchero sarà sciolto; aggiungere il chiodo di garofano e la scorzette di arancia e portare lentamente ad ebollizione per 5 minuti……lasciare riposare pochi istanti . A questo punto avvicinate una fiamma alla superficie del vino, facendo molta attenzione a non scottarvi: l’alcol contenuto nel vino prenderà fuoco, e voi dovete lasciarlo fiammeggiare fini allo spegnimento. Aiutandosi con un colino filtrare il vin brule’ e quindi berlo quando è ancora ben caldo. E’ un ottimo rimedio per superare un raffreddore o un malessere legato al freddo.
“Concordia” è il nome di una nave da crociera, ma è riduttivo chiamarla nave, infatti potremo meglio definirla un paese galleggiante…….che governata con inconcepibile superficialità si è prima impattata su uno scoglio e poi come un animale ferito si e accucciato su un fondale marino, per fortuna non troppo profondo, che la sostiene e le impedisce di scivolare più in basso tra i flutti profondi limitrofi all’isola del Giglio. Cosa è successo su questa benedetta nave? I media sono scatenati in mille ipotesi supportate da dichiarazioni di chi ha vissuto in prima persona la tragedia. Noi poveri spettatori stiamo lì ad ascoltare e a provare cordoglio per le vittime e pietosa empatia per chi ha subito un trauma così assurdo e sicuramente evitabile, solo se coloro che governavano la nave, si fossero ricordati che erano in navigazione e non in una giostra del luna park. Bravata…….. la definiscono i magistrati che indagano. Noi cittadini, privi di nozioni giuridiche, sentiamo di affermare con forza che si tratta di irresponsabilità ……..e quindi di omicidio plurimo ,quanto meno preterintenzionale , perpetrato dal capitano della nave, il quale ha operato sconsideratamente con la complicità di chi sapeva e non si è opposto a costumi non corretti. Forse dopo inchieste e processi annosi sapremo la verità…ma sicuramente non sarà sufficiente per placare l’indignazione di chi assiste impotente a questi eventi così inqualificabili. Personalmente , una cosa che non capisco è perchè nessuno parla del “reality “che si stava svolgendo sulla nave…..era autorizzato? Può essere che la realizzazione di questa trasmissione abbia distratto i conduttori della nave a tal punto da dimenticare le più elementari misure di sicurezza? Come è avvenuto il sinistro è noto, il perchè è pure noto (il famoso inchinio all’isola del Giglio) pertanto l’incognita più grande resta il ritardo con cui è stata data la notizia del pericolo di affondamento…..cosa si doveva coprire?….Cosa si stava svolgendo sulla nave che non doveva essere divulgato? Il capitano Schettino, che ha abbandonato la nave prima della completa evacuazione ,viene incredibìlmente definito da alcuni : eroe…….. ma vogliamo scherzare? E’ un eroe chi, prima affonda la nave, e poi non è in grado di coordinare la messa in sicurezza dei passeggeri e che per salvare la pelle si rifugia sulla terra ferma prima di avere finito di svolgere le sue mansioni?
Pippa Middleton, sorella della consorte del principe William, farà causa ai fotografi ed ai giornalisti che violano la sua privacy causandole violenze fisiche e morali. Si sentirebbe vittima di un accanimento mediatico molto simile a quello perpetrato nei confronti della compianta lady Diana che, il 31 agosto del 1997, perse la vita proprio durante uno sconsiderato inseguimento svoltosi per le strade di Parigi. La cognata del principe ereditario di Inghilterra, lamenta di essere pedinata in continuazione dai fotografi che arrivano a scattarle centinaia di immagini ogni giorno e che questa situazione si è aggravata dopo la rottura del suo fidanzamento con Alex Loudon. Pippa Middleton lamenta che mentre la sorella Kate dispone di un servizio di sicurezza molto efficiente lei non gode di questa protezione e quindi è esposta a situazioni molto sgradevoli ed anche pericolose! Questi accanimenti da parte dei media sono sicuramente molto fastidiosi ma sappiamo benissimo che sono il prezzo da pagare alla popolarità. Proprio per questo eccessivo interesse da parte della stampa, sarebbe saggio che i vip si rassegnassero ad una vita più sobria in modo da non esporsi a queste situazioni stressanti. Chi non vuole finire sui giornali, si attrezzi a non finirci ,conducendo una vita meno intrigante che non richiami l’attenzione di un pubblico che si nutre di tutto questo e a cui la stampa non può non dare ascolto: Vip meditate…..nessuno ormai crede che vi tormentino senza il vostro tacito consenso.
La maionese è una salsa a base di tuorli d’uovo ed olio di oliva ( o di semi) che viene utilizzta in cucina per insaporire insalate, carni , ma sopratutto pesce . Questa salsetta gustosissima ovviamente si può comprare già confezionata in barattoli, ma quella fatta in casa è molto più buona, sopratutto perchè si può realizzare assecondando i nostri gusti personali.
E’ interessante sapere come , dove e quando è perchè è stata inventata la maionese:
La data precisa in cui fu inventata la maionese è il 23 aprile 1756. Era il giorno della presa di Port Mahon nell’isola di Minorca da parte dei francesi capitanati dal maresciallo Louis Fransois Armand de Vignerot Du Plessis, duca di Rischelieur che era pronipote del celebre cardinale. Dopo la battaglia il maresciallo era molto stanco e chiese al cuoco un cibo molto nutriente ed energetico.Utilizzando quello che era a sua disposizione, il povero cuoco riuscì a mettere insieme un’ampolla d’olio, qualche uovo, aceto e sale. Cominciò a sbattere le uova con veloce movimento rotatorio e contemporaneamente faceva scendere nella scodella un filo d’olio. Con sua meraviglia s’accorse che l’uovo si rapprendeva raggiungendo una consistenza cremosa: lo assaporò e aggiustò il gusto aggiungendo un pizzico di sale e un pochino d’aceto. La maionese era nata………..ed il nome è appunto “mahonnaise” è derivato da Port Mahon……Con il tempo il nome venne cambiato in majonnaise ,e in italiano maionese , ma la ricetta rimase sempre la stessa. (continua…)
L’esortazione “VADA A BORDO CA**O!” del capitano della guardia costiera di Livorno Gregorio De Falco nei confronti del capitano del Costa Concordia Francesco Schettino è già diventata un simbolo per il cittadino di un paese e di un continente allo sbando, dove chi governa è il primo ad abbandonare la nave, dopo averla fatta schiantare contro gli scogli.
Quanti di noi vorremmo dirlo a chi governa il paese. “Ritorni a bordo + altre imprecazioni a piacere“, perchè come fanno notare in molti, il naufragio della nave da crociera e tutte le storie che sono accadute in quelle ore terribili, sono un’ immagine della società.
La storia di questo paese è fatta anche di sovrani che fuggono, lasciando un’intera nazione allo sbando e di primi ministri che ci mandano a sbattere contro un muro, rassicurando e sfoggiando un sorriso bianchissimo a trentadue denti. Eppure l’Italia rimane incredibilmente uno dei paesi più grandi del mondo, e la gente senza comando, o con una leadership improvvisata, riesce a compiere imprese incredibili, come riuscire mettere in salvo quasi l’intera popolazione della città galleggiante, con molti bambini e anziani, in poco tempo.
A questo punto, non è sufficiente dire “VADA a BORDO”, è necessario farsi spazio e andarci noi, al posto di tutti i capitani che hanno dimostrato di essere inadeguati, e che dovrebbero tornarsene a casa.
VADA A BORDO CA**O è diventata anche una T-shirt acquistabile presso questo e-commerce.
Come fare soldi con Internet
“Come guadagnare soldi online?” è tra le ricerche più diffuse in internet, perché è interesse di tutti nel momento di incertezza che viviamo, trovare dei modi per guadagnare online, visto che offline si fa sempre più fatica.
Esistono molti siti specializzati che spiegano come fare. Per trovarli e consultarli ti basta fare una ricerca in Google. La qualità del servizio di Google ti dà la certezza che i primi della lista saranno i più attinenti.
Dopo qualche minuto di lettura, se pensavi di guadagnare facile, il tuo entusiasmo andrà scemando e affiorerà presto la consapevolezza che per farlo è richiesto un lavoro così grande, da indurre a lasciare perdere. Credere di fare soldi facile è un pò da creduloni. La favola di pinocchio insegna. Vi sono dei casi tuttavia in cui internet può offrire vantaggi concreti alle attività commerciali.
In questo articolo e in successivi, parleremo della possibilità di guadagno online per chi ha preso seriamente in considerazione di sviluppare un’attività nel web. Tralasceremo dunque le opportunità di guadagno derivanti dai Casinò online, dal mercato Forex, e simili, che conosco poco e dai quali mi sono sempre tenuto a distanza. Ci concentreremo su altri metodi di guadagno, per chi ha un’idea d’impresa nel web e intende metterla in pratica.
Guadagnare online è possibile, ma non è affatto facile. E’ possibile perchè esistono molte aziende che fanno un mucchio di soldi grazie al web, fornendo dei servizi di varie tipologie, siano essi servizi di ricerca, di informazione, piattaforme di ecommerce, piattaforme sociali, servizi pubblicitari, media publishing, vendita diretta nel canale online, web intelligence e altri servizi. Togliamoci immediatamente dalla testa che arrivare al successo online sia stato facile. Noi conosciamo solo le aziende che hanno avuto successo, ma proviamo a immaginare a tutti i progetti falliti che non hanno mai raggiunto una sufficiente popolarità per arrivare al grande pubblico, oppure non sono mai nati. La massima morandiana, uno su mille ce la fa, vale anche nel web, con percentuali di successo forse ancora più ridotte. (continua…)














