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5 set 2015 | By

Il termine Opinionista è un neologismo, coniato dall’unione di opinione (derivante a sua volta da opinare, dal verbo latino ŏpīnāri) e -ista, suffisso derivante dal greco e indicante colui che ha una particolare competenza in una certa dottrina. Cioè stando alla sua etimologia, l’opinionista è un esperto nel creare ed esprimere opinioni. Verrebbe da aggiungere che un’opinione solida è frutto di una conoscenza ottenuta nel tempo e con fatica, ma questo è un noioso dettaglio.

Eraclito riteneva che le opinioni umane sono soltanto «giochi di fanciulli». Con l’esplosione dei media digitali, esiste la necessità sempre maggiore e disperata di riempire un contenitore enorme di ‘cose’, o come dicono gli addetti ai lavori di ‘contenuti’. Fatti e opinioni, da offrire come prodotto al consumo fresco e veloce, per tutti gli spettatori che fruiscono della comunicazione digitale.

Ed è così che gente con spiccate doti comunicative scrive e parla in abbondanza su qualsiasi tema. Esprimono opinioni condite da giudizi morali sui fatti che accadono, svolgendo un nuovo mestiere, l’opinionista, che nella percezione popolare è molto più concreto di quello dell’ingegnere.

C’è qualcosa di tragico però nel doversi inventare qualcosa da dire su qualsiasi argomento ed inventarsi opinioni su fatti che evidentemente non si possono conoscere a fondo, perché non è umanamente possibile avere competenza su vari argomenti.

Ancora più tragico è dovere costruire un personaggio spendibile in sede di dibattito televisivo o mediatico in senso più generale. Ruolo che si confonde ormai con il “politico” cialtrone e populista. Due opinionisti con idee apparentemente opposte, quindi, diventano ingredienti indispensabili di un finto agone televisivo dove i toni possano accendersi tenendo alto l’ascolto del telespettatore coinvolto, che può comodamente tifare per l’uno o per l’altro.

Dunque l’opinionista deve costruirsi un’indentità coerente con il prodotto che offre, indipendentemente da ciò che intimamente sente e pensa. Dev’essere davvero difficile. Sono sicuro che l’opinionista molte volte vorrebbe starsene zitto per i fatti suoi, ma non può perchè lui come tutti noi deve sbarcare il lunario.

Se fossi un opinionista mi darei all’alcool.

5 set 2015 | By

bimbo-sirianoCi sono persone in giro convinte (almeno a parole) di avere un’assoluta ragione. In questa ostentata e irremovibile convinzione io vedo un mostro che non ha il minimo pudore e vergogna per la propria bruttezza; anzi, si specchia e si piace un casino.

Non vedere la propria bruttezza è un grosso problema per la società in cui viviamo e per noi stessi.

la cultura e il buon gusto che dovrebbe derivarne, è il miglior deterrente per la trasformazione di se stessi in mostri inguardabili. Ogni volta che ci specchiamo e ci facciamo un pò schifo, stiamo facendo del bene a noi stessi e a chi ci sta intorno. Ci carichiamo sulle spalle un pò della bruttezza del mondo, che in modo diretto o indiretto dipende anche da noi. Da quel sentimento di ripugnanza verso noi stessi, partiamo per porre un freno alla nostra bruttezza d’animo e cercare di essere persone umane.

5 set 2015 | By

Un populista è uno che ha soluzioni semplici a problemi complessi.
Un populista di destra e uno di sinistra, anche se apparentemente dicono cose opposte, di fatto sono la stessa cosa.

Si alimentano l’uno dell’altro, razzisti e buonisti sono come lo yin e lo yang del nulla politico e del pensiero, che non affronta i problemi con l’intenzione di risolverli, ma li tocca superficialmente e solo per speculazioni di consenso politico.

Il populismo è il nichilismo del politica e l’accattonaggio del consenso di un popolo non abituato a ragionare, che da una parte si ripulisce l’animo pregando e dall’altro evita ogni fatica necessaria a comprendere le cause profonde che di tanto in tanto, anche se perloppiù inconsapevolmente, scuotono la sua coscienza.

20 mar 2015 | By

Il poeta greco Archiloco visse probabilmente nel periodo che va dal 680 a.C. al 645 a.C. in quanto in una sua opera viene menzionata un’eclissi di sole probabilmente avvenuta il 6 aprile 648 a.C., che sconvolse gli abitanti dell’Egeo e alla quale egli assistette.

In questi versi Archiloco esprime il suo sgomento di 2600 anni fa.

Non c’è nessuna cosa inattesa
né che impossibile giurar si possa,
né stupenda, da quando Zeus, il padre degli dei,
fece notte, celando lo spledore di mezzogiorno;
luttuoso timore ha preso gli uomini.
D’ora in poi, tutto ci si può aspettare;
non meravigliatevi più, se le fiere, dai delfini,
hanno in cambio i pascoli del mare,
e si invaghiscan delle risonanti onde
marine più che della terra,
e sia lor più caro sprofondarsi nella montagna.

Oggi nessuno si spaventerebbe mai per un’eclissi, ad eccezione forse di qualche aborigeno della Papuasia, perché il fenomeno astronomico è noto e si sa che non c’è niente da temere.

Nell’antichità un evento straordinario come un’eclissi solare era tale da provocare un sentimento di terrore. Eppure, dopo oltre 2500 anni di progresso scientifico e tecnologico, ci sono ancora eventi capaci di generare un diffuso sentimento di sconcerto, paragonabile a ciò che provavano i nostri antenati di fronte a un evento naturale straordinario: ad esempio le dimissioni di Lupi, un esponente dell’NCD, una delle parti politiche più incollate alla poltrona della storia dell’umanità.

18 mar 2015 | By
renzi-lupoL’arresto del consulente Ercole Incalza, rischia di trascinare anche Lupi nel fango. Uno degli arrestati nell’inchiesta dei Ros, l’imprenditore Stefano Perotti, ha procurato lavori al figlio di Maurizio Lupi. Lo dice lo stesso gip di Firenze nell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato in carcere quattro persone nell’ambito dell’inchiesta sui grandi appalti. Dal canto suo Lupi resiste strenuamente, si attacca con tutte le forze alla poltrona, visto che per i politici italiani la potrona è come lo scoglio per una cozza. Il ministro ha dichiarato di non vedere una ragione per cui dovrebbe dimettersi, e ha aggiunto che non ha mai fatto niente per favorire il figlio. L'affare Lupi mette in una posizione scomoda anche Renzi, che dovrà inventarsi qualche nuovo numero d'illusionismo di massa per difendere l'onorabilità del suo governo di "rottura" con il passato. Non c'è niente di divertente nella bufera che s'è abbattuta sul ministro Lupi e suo figlio, ma almeno proviamo a riderci su con le battute dei soliti spiritosi twitteriani. Ecco la nostra classifica dei tweet più divertenti. Read more
17 mar 2015 | By

toto-felicitaQuesta è la settimana internazionale della felicità, e psicologi, psicoterapeuti, life coach, mental coach e guru esistenziali di ogni sorta ci consiglieranno come affrontare la vita con gioia e positività.

Ma cos’è la felicità e come si può raggiungere? In questo post proviamo a trovare una risposta a queste due domande attraverso le frasi di autori famosi.

Cos’è la felicità?

La definizione della parola non è così scontata. Totò scrisse a proposito della felicità.

Felicità !
Vurria sapè ched’è chesta parola,
vurria sapè che vvò significà .
Sarrà gnuranza ‘a mia, mancanza ‘e scola,
ma chi ll’ha ‘ntiso maje annummenà .

Altri invece hanno cercato e trovato una definizione. La felicità è uno stato dell’animo che ciascuno definisce in base al proprio temperamento. Alcuni cercano la felicità stabile e duratura, attraverso l’equilibrio, la meditazione e la saggezza, altri cercano la felicità nelle emozioni che ci travolgono per pochi istanti, che ci segnano per tutta la vita e che si dissolvono velocemente.
Quale delle due felicità dovremmo augurarci? Probabilmente un mix delle due.

La felicità è il frutto finale e perfetto dell’obbedienza alle leggi della vita. (Helen Keller)

La felicità è buona salute e cattiva memoria. (Ingrid Bergman)

Felice colui che ha trovato il suo lavoro. Non chieda altra felicità. (Thomas Carlyle) Read the rest of this entry »

16 mar 2015 | By

dolce-e-gabbanaI due stilisti si sono permessi di dire “no agli uteri in affitto“, ai “figli della chimica” ed è subito partito il trend #BoycottDolceGabbana, dove s’è riversato lo sdegno e l’indignazione dei twitteriani, capitanati da un furente Elton John che ha urlato “Come vi permettete di dire che i miei figli sono sintetici? Vergognatevi“. L’episodio ha qualche analogia con un altro boicottaggio commerciale ai danni di Barilla di qualche anno fa, sempre a causa di dichiarazioni sulla famiglia tradizionale che non erano piaciute alla comunità LGTB. La differenza è che la pasta Barilla ce la possiamo mangiare tutti, mentre le mutande griffate D&G, se le possono comprare Elton John insieme a una minoranza di ricconi vittime del fashion. La maggioranza della gente al massimo può permettersi di boicottare ZARA e H&M.

Il trend di queste ore #BoycottDolceGabbana può essere accostato a quello tristemente famoso di #JeSuisCharlie lanciato in strenua difesa della libertà d’espressione. In quell’occasione il popolo di Twitter è stato unito e compatto a fianco della libertà di satira, anche quando questa si spinge fino alla bestemmia e all’offesa contro profeti e divinità altrui.

Bene, il popolo di twitter è per la libertà d’espressione. E invece no. E’ sufficiente una dichiarazione considerata fuori posto di D&G per sollevare un polverone. Se non ricordo male, D&G sono due stilisti e non ci risulta che ricoprano un ruolo di autorità morale, nè religiosa e nè laica. Non mi pare che parlino in nome di una fede, di una Chiesa, o di un governo. Esprimono semplicemente un’opinione che non piace a una parte della società, che si sente offesa e discriminata. Com’è possibile che nel difendere la satira blasfema di Charlie Hebdo, ci si ispiri ai principi democratici e illuministici della libertà d’espressione, e poi si condannino con violenza oscurantista le opinioni di due che si fanno fotografare con occhiali improbabili, fino al punto da promuovere un boicottaggio delle loro braghe e camicie?

Le ragioni possono essere due: o D&G  vengono di fatto considerati da alcuni come delle specie di sacerdoti di una fede che hanno tradito con le loro parole blasfeme, oppure in twitter  la libertà d’espressione viene confusa con la libertà d’indignazione e di sfogo contro il colpevole di turno. Probabilmente la verità sta nel mezzo. Intanto vorremmo rassicurare Dolce e Gabbana, che il trend di boicottaggio social nei loro confronti durerà poche ore, in linea con la fenomenologia di Twitter. Tra poche ore l’onda di indignazione si sarà spostata verso qualche altro tema. Si accettano scommesse.

15 mar 2015 | By

BruttezzaOggettivamente la bruttezza estetica è un discostamento da determinati canoni stabiliti dalla collettività, è una evidente disarmonia del corpo e dei lineamenti. Molti sostengono che la bellezza deve essere giudicata per l’effetto che produce. Potremmo dire la stessa cosa della bruttezza, che esiste cioè solo una bruttezza soggettiva, tale da fare provare un senso di ripugnanza in chi la avverte.

Spesso quando si parla di bruttezza, ci si riferisce alla bruttezza fisica, come se questa fosse sufficiente a definire ripugnante una persona. E’ plausibile immaginare che una persona dotata di passione, talento e carattere possa provocare ribrezzo? Una persona dotata di qualità morali, senso d’indipendenza, impegno, ironia, non può che avere uno sguardo vivo e interessante, capacità di ascoltare e discutere in modo intelligente. Una persona così, soprattutto in questi tempi di piattume generale, è più preziosa dell’oro. Potrebbe essere considerata brutta solo da qualcuno che non fosse in grado di vederne le qualità.
Probabilmente la vera bellezza di una persona sta nel suo fascino, nella sua capacità di sedurre. Mentre la mancanza di fascino, può fare sembrare brutta anche una persona fisicamente perfetta. Questo ragionamento, a introduzione di una raccolta di frasi sulla bruttezza, potrebbe suonare come un goffo tentativo di consolazione verso i brutti, che hanno oggettivamente la vita più difficile. Ma se devo visualizzare la vera bruttezza, senza ipocrisia, penso a una persona rifatta con le labbra a canotto, o a una persona ignorante, violenta e razzista.

Diceva Seneca che “non è la deformità del corpo a rendere brutta l’anima, ma la bellezza dell’anima a far bello il corpo”. Avrà avuto ragione il filosofo stoico?

E, fra le principali bruttezze, metto le bellezze artificiali e sforzate.
(Michel de Montaigne, Saggi)

Essere bella e amata, significa non essere altro che una donna. Essere brutta e saper come fare l’amore, significa essere una principessa.
(Jules Barbey d’Aurevilly)

La cosa più brutta del mondo è una bella donna senza cervello o coraggio di sapere che la bellezza non è altro che un incidente.
(Charlie Fletcher)

Due sole vere infelicità aveva la vita, per coloro sui quali la natura esercita la sua feroce ingiustizia: la bruttezza e la vecchiaia, soggette al disprezzo e allo scherno della bellezza e della gioventù. (Luigi Pirandello)

In ogni caso sei fregato: se la trovi bella non sarà solo tua, se è brutta paghi per tutti gli altri.  (Socrate)

La stoltezza è sovente l’ornamento della bellezza, è essa che dona agli occhi la limpidezza incolore degli stagni nerastri, la calma oleosa dei mari tropicali.
(Charles Baudelaire)

Non è la deformità del corpo a rendere brutta l’anima, ma la bellezza dell’anima a far bello il corpo. (Seneca) Read the rest of this entry »

15 mar 2015 | By

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Cos’è la bellezza? Come disse Alphonse Karr “La bellezza deve essere giudicata non per le proporzioni matematiche del corpo e del viso, ma per l’effetto che produce”. Credo che tutti abbiano vissuto sulla propria pelle gli effetti della bellezza. La vera bellezza lascia senza fiato, e inizia dove finiscono le parole e i concetti. Perciò la bellezza è semplicità, immediatezza, profondità allo stesso tempo.
In altre parole la bellezza è verità, perché è unione di opposte emozioni, espressione dei sensi e dello spirito, un paradosso reale più di ogni altra cosa.
Nel tentativo di definire la bellezza, gli uomini e le donne hanno usato espressioni diverse, perché diversi sono i modi di percepirla. Gli uomini, che si muovono più goffamente nel mondo delle emozioni, vengono traditi dal desiderio di possederla, un istinto che conduce inevitabilmente a frustrazione e dolore. Di fronte a questa evidenza Hesse scrive: “La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare”.

Una selezione di frasi sulla bellezza di autori celebri.

Non mi piace la gente che parla della bellezza. Cosa è la bellezza? Uno ne potrebbe discutere come problema nella pittura. (Pablo Picasso)

La bellezza, la vera bellezza, finisce dove inizia l’espressione intellettuale. (Oscar Wilde)

La bellezza del mondo ha due tagli, uno di gioia, l’altro d’angoscia, e taglia in due il cuore. (Virginia Wolf)

La bellezza di una donna si deve percepire dai suoi occhi, perché quella è la porta del suo cuore, il posto nel quale risiede l’amore. (Audrey Hepburn)

La bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l’eternità. (Oscar Wilde)

La bellezza non è qualcosa per cui si gareggia: ciascuno ha qualcosa di bello da scoprire; l’attenzione è la chiave della scoperta. (Dacia Maraini)

Una donna spiritosa è un tesoro, una bellezza spiritosa è un potere. (George Meredith)

La bellezza è estasi; è semplice come il desiderio del cibo. Non si può dire altro sostanzialmente, è come il profumo di una rosa: lo puoi solo odorare. (William Somerset Maugham)

La bestia guardò in faccia la bellezza. E tolse le sue mani dall’uccidere. E da quel giorno, essa fu come un morto. (proverbio arabo) Read the rest of this entry »

12 mar 2015 | By

arcoreCon Buonanno in Libia munito di kalashnikov e sventolante la bandiera della lega tra integralisti inferociti, e Salvini che va incontro al suo destino di capopopolo, alle prese con tragicomiche diaspore, epurazioni e lotte intestine, abbiamo corso il rischio che questa settimana in Italia non ci fosse nessuno a farci ridere.
Ci avviavamo verso la fine della settimana tristi e abbattuti, quando è arrivata la sentenza della cassazione sul caso della celebre nipote di Mubarak.
Non ci sono le prove per condannare Berlusconi, che non poteva sapere che la sua ospite cubista fosse minorenne.
Ma alla fine chissenefrega. Siamo tutti adulti e maggiorenni, o quasi, e se uno vuole trascorrere il tempo tra festini e intrattenitrici consenzienti, sono fatti suoi.
I coreuti di Berlusconi, Sallusti e Brunetta in testa, un istante dopo la sentenza dei probi giudici della cassazione, hanno iniziato a tuonare nei social e giornali. Anche Salvini ha cavalcato l’indignazione contro la magistratura, una certa magistratura, esprimendosi con il suo mantra preferito “E ora chi paga??!” L’unica certezza che abbiamo è che siamo noi cittadini a pagare lui per farci insultare. Magari lo facesse in modo acuto e intelligente, ma sarebbe chiedere troppo.
Berlusconi in prima persona ha chiesto un risarcimento per il danno di reputazione subìto. Popolo italiano, prepariamoci a ripagarlo, perchè un modo per impoverirci ulteriormente a suo beneficio, lo troverà.
Sull’onda dell’indignazione di gruppo per una sentenza che rende finalmente giustizia a un uomo che ha dovuto subire il peso di atroci condanne, emessa da un tribunale composto da giudici equi, bravi e preparati, Sallusti si è già lanciato nell’opera di revisionismo storico, negando con fermezza l’esistenza di un qualsiasi Bunga Bunga. E’ stata tutta una montatura di toghe rosse e olgettine rancorose, incoraggiati da un popolo guardone e moralista.
Italiani mettetevi in testa che nelle cene eleganti di Arcore si parlava di filosofia teoretica, come suggerisce il livello culturale dei commensali.

10 mar 2015 | By
conConteCon me la Juve sarebbe a +20. Ipse dixit Antonio Conte, criticando lo spirito un pò troppo rilassato per i suoi gusti, della Juventus di Allegri. Quando non è per la sua nuova chioma dalla misteriosa origine (vedi foto), Conte viene preso di mira per le sue dichiarazioni polemiche. Il suo carattere sanguigno e poco incline alla diplomazia lo porta spesso a espressioni sopra le righe, ma la sua fama di vincente a metà, pluriscudettato in Italia e bastonato in europa anche da squadre come il Galatasaray, non lo mettono al riparo dagli sfottò di massa. Il nuovo CT della nazionale, è nervoso perché non ha materiale umano all'altezza delle sue aspettative. Ha dovuto pure incassare il "No grazie" di Paulo Dybala del Palermo, che preferisce sognare di vestire un giorno la maglia argentina di Messi e Aguero, invece del posto sicuro in quella italiana, tra Zaza e Pellé. Come non capirlo. In più, stavolta la juventus di Allegri, che non gioca come piace a lui con il coltello tra i denti, rischia di raggiungere i quarti di finale di Champions League. Se ciò dovesse accadere ci aspettiamo una nuova ondata di battute rivolte all'ex allenatore pugliese. Stavolta s'è scatenata la solita ironia nei social media, con molte battute particolarmente divertenti con l'hashtag #conConte. Ecco la nostra top 10, buon divertimento. La proverbiale saggezza di Boskov si esprime così.. e i versi di Dante Alighieri Read more
6 mar 2015 | By
Immanuel-KantLa risposta di Immanuel Kant alla domanda "Che cos'è l'illuminismo?" nel 1784. La nostra cultura è stata arricchita dall'illuminismo, che fortunatamente ha fornito qualche anticorpo contro le odierne manifestazioni di intolleranza, razzismo, ignoranza. Il motto dell'illuminismo è quindi di avere il coraggio di servirsi della propria intelligenza per approfondire i fatti, mantenere viva una coscienza critica e rifiutare con decisione ricette facili a problemi complessi, che purtroppo ci vengono continuamente propinate. L'illuminismo è l'attitudine a usare e allenare la ragione, a migliorare le proprie capacità con impegno e fatica. Un incitamento a studiare, approfondire, valutare le conseguenze dei fatti, rifiutare ogni imposizione culturale. La conquista è la libertà di pensiero, con il rifiuto della semplificazione e l'allontanamento di ogni estremismo. Dai tempi di Kant la tecnologia ha fatto passi da gigante. Il filosofo tedesco scriveva con la penna, oggi abbiamo internet, i devices mobili come smartphone e ipad, una capacità di immagazzinamento di dati quasi infinita, la banda ultralarga per la trasmissione istantanea delle informazioni. E il progresso continua giorno dopo giorno. Insomma il contenitore s'è evoluto in modo straordinario, è auspicabile che anche il livello del contenuto faccia qualche passo avanti.
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