phpJobScheduler Gallito
28 feb 2015 | By

piazza-del-popolo-670x274Nonostante le minacce dell’ISIS, Roma ha conosciuto in pochi giorni altri due generi di invasori. I tifosi del Feyenoord, e oggi il comizio fascioleghista di Salvini e Casapound.
Ogni fenomeno storico non è mai accaduto per caso, e così la crisi, l’assenza di una vera politica e lo scarso senso di unità nazionale degli italiani, unito a tante altre cause, stanno determinando l’avanzata di ogni genere di populismo improntato alla superficialità, all’insensatezza e alla violenza verbale.
Il populismo è un fenomeno storico che si ripete puntualmente in tempi di crisi e che rischia di produrre derive tragiche, com’è successo recentemente ai tempi del fascismo, quando migliaia di ragazzi italiani sono stati mandati a morire in Russia con le scarpe di cartone.
Il ruolo del popolo italiano, poco avvezzo al pensiero razionale e ad una visione del futuro che sarà abitato dai figli e nipoti, ma ostinatamente chiuso nel proprio piccolo interesse di quartiere con una prospettiva che non va mai oltre all’oggi, è sempre stato fondamentale nelle fasi di ascesa di questi capipopolo, pronti ad ogni genere di insensatezza. Lo stesso Mussolini disse che è impossibile non diventare dei leader in un popolo di servitori, e che governare gli italiani non è difficile, ma è semplicemente inutile.
Questa massa di brava gente, vuole essere solo rincoglionita da slogan facili da capire, che non richiedano nessuna cultura. Vuole esaltarsi nel proprio provincialismo al punto da sentirsi così forte da sfidare l’europa senza una strategia. E così fuori dall’euro, alleanza con Putin, respingimento in mare dei disperati. Ricette facili, intelligibili per qualsiasi cretino, sia esso istruito o meno.
Salvini affonda il coltello nel burro di una società sfaldata, soprattutto al sud. Una società da sempre disperata, da sempre in attesa di un salvatore con la “schiena dritta” in grado di rimettere le cose a posto. Poveri noi. Salvini trova la forza di presentarsi a Piazza del popolo, nel cuore della capitale, davanti a un pubblico che inneggia al duce, che si ribella al “signoraggio” delle banche, alla cultura islamica, a ogni genere di altra stupidità senza senso. Il trend di oggi su twitter è stato #MaiconSalvini, ma il dato di fatto triste è che Salvini riesce a fare parlare di sé. La vera preoccupazione è l’assenza di politica a livello nazionale e soprattutto europeo, perch queste sono le basi storiche dell’avanzata dei barbari.
Qualche post dai social media sul trend del giorno #MAIconSalvini


(continua..)


6 feb 2015 | By

Qual è la funzione storica della guerra? Ce l’ha spiegato Trilussa in versi: un gran giro di quattrini orchestrato da potenti, con il necessario supporto di un popolo cojone, che in un modo o nell’altro si presta a farsi manipolare.

Trilussa_15Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d’un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili (continua..)

2 feb 2015 | By

Con Buzzmeter abbiamo seguito la conversazione nei social media sul tema 'Mattarella' dal 31 gennaio al 02 febbraio.

In questo post ti mostriamo gli hashtags più popolari, gli utenti più attivi e quelli al centro della conversazione, ovvero i più menzionati. Infine abbiamo aggiunto una lista di posts che sono stati più condivisi e commentati. Per altre informazioni sull'argomento Mattarella visita questa pagina.

In questo blog continueremo a pubblicare reports sulle principali conversazioni nei socialmedia del momento. Se ti interessa seguire i trends della rete torna a visitarci, e se hai qualche suggerimento da darci commenta questo post.

Lista dei 50 Hashtags più popolari sul tema Mattarella

Per altre informazioni visita buzzmeter.



 

I 20 utenti più attivi sul tema Mattarella

Per altre informazioni visita buzzmeter.

 

I 20 utenti più menzionati, e cioè al centro delle conversazoni sul tema Mattarella

Per ulteriori informazioni visita buzzmeter.

MENTIONED USERS  
Most mentioned Users. Click on a user to get the report.
301,134
44,454,362
251,476
1,499,468
635,313

 

Lista dei 20 posts che hanno generato più coinvolgimento

(altro…)
21 gen 2015 | By

Stacanovista è chi dimostra un esagerato attaccamento al lavoro, o chi lavora con un’intensità esasperata. Matteo Renzi e Renato Brunetta, due esempi di stacanovisti di razza italica, non si risparmiano in complimenti su twitter.

13 gen 2015 | By

marcherepublicaine
Siamo passati, da un giorno all’altro, dall’allarme di Salvini sull’immaginaria presenza di un milione di islamici pronti a farci fuori, ad una manifestazione di piazza a Parigi con un milione di persone reali, unite per dire si all’integrazione tra culture e religioni.

La sfilata di capi di stato uniti per dire no al terrorismo è stata molto criticata: “La marcia dei marci”, di quelli che finanziano il terrorismo e che ora si concedono l’ipocrita passerella in mondovisione contro il terrorismo.

L’evento non può essere liquidato come un esibizionismo di massa di buonisti e ipocriti, capeggiati da potenti marci e assassini, come vorrebbero i complottisti, sempre con il dito caldo sullo smartphone.

Si tratta del risultato di secoli di progresso culturale, che ha portato la gente comune a comprendere come l’escalation dell’odio, a livello della società civile, porti alla regressione della civiltà da ogni punto di vista. Non si tratta di una posizione “buonista”, ma della constatazione intelligente dell’opportunità di salvaguardare l’integrazione e la collaborazione tra le culture.

Davanti a una crisi sociale, familiare, personale, esistono due strade: unirsi o spaccarsi. La volontà dei terroristi e dei loro tifosi è quella di spaccare. La manifestazione di Parigi è stata una evidente risposta di unione. La peggiore risposta che il terrorismo potesse aspettarsi. E intanto Salvini per qualche settimana si asterrà dal blaterare a proposito di guerre sante.
A seguire, una raccolta di post di successo dai social.

(continua..)

11 gen 2015 | By

noiconsalviniFortunatamente tra il Barbarossa e i giorni nostri, in Europa c’è stata la rivoluzione francese, l’illuminismo, il progresso scientifico e tecnologico, la diffusione della cultura di massa, e un certo benessere materiale.
Perché altrimenti ad ascoltare le parole di Le Pen e Salvini sembrerebbe di vivere ancora ai tempi delle guerre sante. Continuando a sentire le martellanti parole guerrafondaie salviniane, controproducenti e partorite da un nulla ideologico senza alcuna visione e strategia, restiamo sempre più sgomenti, al punto che alla domanda “ma Salvini, c’è o ci fà?” non sapremmo più cosa rispondere..
Intanto l’aspetto più triste è che verso la corsa all’audience, i giornalisti dei talk show italiani, si contendono il prode leghista e gli danno sempre più voce. Salvini fa ascolti e fa vendere meglio le auto e pannolini, ma dopo ogni sua uscita lascia sempre una scia di pesantezza e di tanfo nell’aria.
Fortunatamente però, grazie alla già citata evoluzione culturale dell’ultimo millennio, è anche fonte di un’ironia di massa nei social. In questo post abbiamo raccolto una lista di posts lui dedicati.

(continua..)

8 gen 2015 | By
PinoDaniele Pino Daniele è stato, purtroppo, al centro delle conversazioni nei social media in questi ultimi giorni. La gente dei social è rimasta molto colpita dalla scomparsa del cantante napoletano, dando vita a una manifestazione di massa di cordoglio che ha coinvolto tutti i settori della società: delle persone comuni a personaggi dello spettacolo, della musica, giornalismo, sport, e naturalmente, ahinoi, i politici, specie i più loquaci, che non sanno mai trovare un tema ideoneo per tacere. La quantità di manifestazioni d'amore per il cantante ha portato #PinoDaniele al primo posto dei trends su twitter nell'ultima settimana. Il flashmob organizzato a piazza del Plebiscito a Napoli ha inoltre avuto una forte eco. Abbiamo fatto qui una selezione dei post più condivisi e commentati nei social. Per informazioni di dettaglio visita il blog di Buzzmeter

Lista degli Hashtags relativi a Pino Daniele



 

I posts più coinvolgenti su Pino Daniele

(altro…)
3 gen 2015 | By

vigiliRomaNegli ultimi giorni la capitale ha goduto degli onori della ribalta su Twitter con due trends poco edificanti.
Ci auguriamo che nei prossimi giorni ritorni tra i top trends di twitter con qualcosa del tipo: #RomaCittàUnica, #RomaMeravigliosa, #RomaniCittadiniEsemplari. Speriamo…
Su twitter abbondano le manifestazioni di sdegno per l’assenteismo di massa dei vigili romani lo scorso 31 dicembre, che con un mirabile guizzo creativo, degno del miglior genio italico, s’è cercato di trasformare in una forma di protesta contro il governo della città.
Inoltre in quest’azione di civilissima protesta i vigili hanno trovato l’appoggio morale dei medici che si sono slogati i polsi a firmare certificati di malattia durante la vigilia di capodanno.
In Twitter molti si dicono disposti a lavorare a Natale, Capodanno e Ferragosto. Noi ci crediamo, perchè la società italiana da chiari segni di disperazione. E’ profondamente divisa, con delle crepe tali che ogni forma di protesta di una parte sociale viene vista dalla massa sempre più come il tentativo di difendere i privilegi di pochi.
In questa guerra tra poveri, il potere governa in modo sempre più agevole, secondo il detto latino “divide et impera”. In questo caso non c’è bisogno nemmeno di dividere, perché il lavoro è già fatto.
Lo scandalo ad orologeria, scoppiato proprio all’indomani del varo del jobs act, che ha scaldato non poco gli animi dei sindacati, ci fa intravedere la presenza di una qualche regia, ma una considerazione semplice e forse banale andrebbe fatta. L’assenteismo dei vigili romani, già accomunato a quello degli spazzini napoletani e chissà di quante altre categorie in giro per l’italia, mostra un esempio chiaro di come il destino di una nazione stia nelle proprie mani e non nelle mani dei governanti, sui quali si tende a fare ricadere la colpa e la responsabilità di ogni problema sociale. I politici non si autoeleggono, e senza la connivenza della cittadinanza, seppure di una parte, non potrebbero commettere i fatti moralmente deprecabili di cui sono spesso protagonisti.
Se nel profondo della propria coscienza, ciascuno pensasse a dare più che a prendere dalla società in cui vive, nella misura delle proprie capacità, ecco che si potrebbe intravedere una nuova rinascita. In caso contrario non basterebbe nemmeno lo Spirito Santo, invocato espressamente dal Papa.

Vediamo una selezione di posts, ricavata con BuzzMeter, nei social media sul tema dei #vigiliRoma.

(continua..)