Trend nei principali giornali online italiani
13 dic 2015 | By

Una domenica come il 13 dicembre 2015 capita una volta nella vita. Potremo dire ai nostri nipoti che noi c’eravamo. Per Santa Lucia si sovrappongono due eventi di grande significato simbolico, circondati da un’aura di mistero (nel senso che la gente si chiede a che servano), la Leopolda e il Giubileo.

La Leopolda è sinonimo di ottimismo e futuro. Visonari riformatori senza cravatta e in maniche di camicia, ci dipingono un futuro fantastico. Renzi (con le bandiera del pd nel cuore) dopo avere mandato la scorsa settimana i suoi gregari a parlare in tv di noiosi argomenti come banche fallite, conflitti d’interesse e risparmiatori truffati, ora salta sul palco e con il suo solito show ci fa il pieno di ottimismo.
Le vicende di Banca etruria hanno un pò guastato il clima festoso ed entusiastico, ma ha rafforzato lo spirito di corpo dei leopoldini stretti a coorte in strenua difesa del ministro Boschi. “Le colpe dei padri (dei ministri) non devono ricadere sui figli” è stata la sentenza. I debiti dei padri risparmiatori raggirati possono ricadere sui figli, invece.

Il Giubileo è sinonimo di remissione dei peccati, di riconciliazione, conversione e penitenza sacramentale. Per ottenere il perdono Bergoglio ha aggiunto le sette opere di misericordia corporale e le sette opere di misericordia spirituale (consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, pregare Dio per i vivi e per i morti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste).

Allora siamo tutti perdonati.


13 dic 2015 | By

bancheLe nuove normative europee prevedono che il privato risparmiatore-investitore debba accollarsi tutti i rischi di una malagestione dell’istituto finanziario emittente dei titoli che egli acquista. Il principio è assolutamente condivisibile, ma lascia spazio a una zona grigia dove si alimentano le fregature.

Se le banche commissariate, facendo leva sulla fiducia dei correntisti, propongono allo sportello i loro titoli come sicuri, allora il livello d’attenzione del povero risparmiatore deve schizzare alle stelle. La stessa banca sottopone alla firma dell’investitore una marea di documenti che nessuno firmerebbe mai se non si fidasse dell’impiegato che ha davanti.

Le banche sono di fatto società che devono fare profitti, e i loro dipendenti hanno obbiettivi di vendita da raggiungere. E’ comprensibile che l’ambizione del dipendente lo spinga a piazzare dei titoli ad alto rischio, esagerando un tantino in rassicurazioni. Rimane da capire come sia possibile piazzare titoli rischiosi in linea con il profilo mifid obbligatorio per ogni risparmiatore.
Ad ogni modo gli investitori dovrebbero sempre ricordare che un titolo con rendimenti alti, non potrà per sua definizione essere sicuro. La scoperta “geniale” di titoli ad alto rendimento e rishio zero è un’ingenuità che si rischia sempre di pagare a caro prezzo, ovvero con il capitale investito. Read the rest of this entry »


11 dic 2015 | By

“Illuminismo è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l’incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Imputabile a se stesso è questa minorità, se la causa di essa non dipende da difetto d’intelligenza, ma dalla mancanza di decisione e del coraggio di far uso del proprio intelletto senza essere guidati da un altro. Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza! È questo il motto dell’Illuminismo.”

11 dic 2015 | By

abbraccio-papiMolti si chiedono ancora cosa sia il Giubileo, i meno curiosi non se lo domandano nemmeno.

Nella Chiesa cattolica il Giubileo è una tradizione nata nel 1300, e rappresenta l’anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e della penitenza sacramentale.

Papa Bonifacio VIII, istituì il primo Giubileo con la Bolla Antiquorum habet fida relatio emanata il 22 febbraio 1300 (che all’epoca era computato ancora 1299 e a circa un mese dal capodanno secondo l’uso ab incarnatione, che cadeva il 25 marzo), ispirandosi a un’antica tradizione ebraica di cui non esisteva traccia in quella cristiana se non nella leggenda dell’Indulgenza dei Cent’anni. Con questa bolla si concedeva l’indulgenza plenaria a tutti coloro che avessero fatto visita trenta volte, se erano romani, e quindici se erano stranieri, alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura, per tutta la durata dell’anno 1300; questo Anno Santo si sarebbe dovuto ripetere in futuro ogni cento anni.

Dante riferisce nella Divina Commedia che l’afflusso di pellegrini a Roma fu tale che divenne necessario regolamentare il senso di marcia dei pedoni sul ponte di fronte a Castel Sant’Angelo:

« come i Roman per l’essercito molto,
l’anno del giubileo, su per lo ponte
hanno a passar la gente modo colto,
che da l’un lato tutti hanno la fronte
verso ‘l castello e vanno a Santo Pietro,
da l’altra sponda vanno verso ‘l monte. »
(Inferno XVIII, 28-33)

Papa Francesco ha istituito un nuovo Giubileo straodinario, che ha avuto inizio con l’apertura della porta santa di San Pietro e l’abbraccio con il papa emerito ex Benedetto XVI. E’ una tradizione medievale legata al concetto di indulgenza, rinnovata per la nuova società contemporanea, che a dispetto dell’illuminismo e del progresso scientifico, di medievale ha ancora molto.

11 dic 2015 | By

galatino“Speriamo che questo faccia riflettere un po’ tutti quanti noi a non misurare la vita e il progresso della civiltà soltanto con il Pil o le percentuali dei soldi”. Così Il segretario della Cei, monsignor Galantino, commenta il suicidio del pensionato di Civitavecchia che ha perso i risparmi nel fallimento della banca Etruria.

Le frasi di monsignori, vescovi e cardinali lasciano sempre basiti. Quasi sempre dicono tutto e non dicono niente.
Non si capisce se Galatino ce l’abbia con qualcuno. Ce l’ha con il pensionato disperato che s’è tolto la vita, scegliendo la via più anticristiana? Ce l’ha con gli amministratori delle banche che hanno truffato gli incauti risparmiatori? Ce l’ha con gli organi di vigilanza che non hanno vigilato, con la Banca d’Italia che non ha informato a sufficienza?

Entrando nel merito della sua frase illuminante, e cioè che la civiltà non va misurata con il Pil, si spinga oltre, e giunga a conclusioni più concrete che implichino una qualche responsabilità. Ci dica il monsignore come dobbiamo comportarci in questa società che a noi comuni mortali appare sempre più un far west.

Come comportarci con l’indebitamento al 130% del Pil, con gli interessi a carico delle nuove generazioni, con le politiche di sviluppo e solidarietà, con la sostenibilità finanziaria del welfare, sanità, istruzione e perfino della chiesa cattolica, che continua a smarcarsi dall’impegno morale di pagare le tasse allo stato italiano sul patrimonio immobiliare; fatto che inevitabilmente va ad appesantire il carico fiscale sugli italiani, che il 16 dicembre hanno un’altra importante scadenza.

Ci illumini il monsignore, abbiamo bisogno di una guida come lui, siamo tutt’orecchie.

11 dic 2015 | By

bimbo-siriano“Bisogna anteporre la misericordia al giudizio” questa è una tipica frase da Papa, generica, condivisibile, saggia, per i più papalini anche illuminata e santa, ma che lascia sempre quel senso di .. ma esattamente che vuol dire? L’ha pronunciata Papa Francesco in occasione dell’avvio del suo giubileo straordinario.
Secondo la frase papalina dobbiamo aprire a chi bussa alla nostra porta. Ad esempio restando alla cronaca, dobbiamo accogliere i migranti che fuggono da guerre e miseria. Giusto, equo, santo e pio. Il papa non entra nei dettagli della catastrofe umanitaria alla quale assistiamo tutti i giorni, non lo può o vuole fare. Eppure nell’analisi delle cause reali, di fronte alle quali tutti anche la chiesa dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza, andrebbe cercata la verità dei fenomeni storici. E che dire sulle modalità, sulla capacità, sul finanziamento dell’opera di accoglienza di milioni di profughi? Che dire su come lavorare per la stabilità e il futuro rimpatrio dei milioni di migranti in un’area geografica totalmente destabilizzata da guerre volute dal cristiano occidente? Non si parla del fenomeno storico, e delle responsabilità, perché così facendo si finisce sempre per incartarsi, e rischiare di non venirne più fuori bianchi e candidi come dei gigli.
Ammesso poi che fossimo dei campioni di misericordia, perché mai dovremmo anteporla al giudizio? Di quale giudizio parla il papa? Evidentemente si riferisce a un giudizio di disprezzo e rifiuto nei confronti di chi entra clandestinamente nel nostro territorio. Un sentimento diffuso e alimentato dal non pensiero xenofobo delle cosiddette destre occidentali.
Perché si da per scontato che il giudizio debba essere per forza negativo? Potrebbe esserci un giudizio positivo, come nel mio caso, che vedo in questa gente una fame di vita che noi europei impauriti e spesati ce la sogniamo. Vedo un coraggio e una forza da far rabbrividire.
Di fronte all’ammirazione non avrebbe senso la misericordia, che presupporrebbe uno stato di superiorità, che non abbiamo e non ha nemmeno la chiesa, piena zeppa di religiosi che avrebbe molto da imparare da chi mette in gioco la vita propria e dei propri figli. Siamo troppo impegnati a dispensare misericordia, invece di creare dei corridoi umanitari che dia ai rifugiati una via sicura di salvezza, e a noi una garanzia di sicurezza per il fatto di accogliere gente che viene identificata alla frontiera.
Che abbiano loro misericordia di noi, caro papa.

8 dic 2015 | By

GelminicantaIn politica l’unica logica che conta è raccogliere voti. Oggi più che mai, con ogni mezzo possibile. Pertanto Salvini, Meloni, LaRussa, Gasparri, Gelmini e tanti altri sono diventati i nuovi paladini difensori delle nostre radici giudaico-cristiane. Una tale posizione fa bene ai sondaggi elettorali, in una società dove domina l’ignoranza e la paura per il diverso da noi. Liddove c’è bisogno dei nostri paladini, come nel caso dei supereroi dei fumetti, corrono in massa in difesa dei valori di liberà, pace, amore, che nostro Signore Gesù Cristo c’ha insegnato, ma che loro hanno poco compreso.
Questi nuovi direttori d’orchestra della grancassa mediatica che di fretta e furia si mette in piedi ogni qualvolta un genitore musulmano chiede la rimozione di un crocifisso dall’aula dove studia suo figlio, chiedendo ciò che in uno stato laico sarebbe anche lecito, sono sempre pronti a tuonare contro chi ci sta privando delle nostre radici e dei nostri valori. Se bastasse questo a mettere in discussione le nostre radici, vorrebbe dire che non ci sono rimasti dei gran valori da difendere.
L’amore cristiano che dovrebbe essere soprattutto inclusione, diventa motivo di divisione, dimostrandosi per ciò che realmente è: paura dell’altro, usato per scopi elettorali, e senza alcun senso del limite.
L’ultima performance ce l’ha regalata Mariastella Gelmini che ha intonato un “Tu scendi dalle stelle” davanti alla scuola di Rozzano, dove uno preside miscredente avrebbe proposto la celebrazione di un natale laico.

8 dic 2015 | By

CrocettaDesnudoOspite all’Università di Palermo per un conferenza, nello stupore generale, Vecchioni ha detto:

“…è inutile mascherarsi dietro il fatto che hai il mare più bello del mondo e che hai questo e quello, non basta, sei un’isola di merda. La filosofia e la poesia antiche hanno insegnato cos’è la bellezza e la verità, la non paura degli altri, in Sicilia questo non c’è, c’è tutto il contrario. E mi sono chiesto prima di arrivare qui, se dovevo dirle queste cose a voi ragazzi: ‘Perché non gl’invento una sviolinata? Come siete bravi, avete inventato la Magna Grecia?’ Sinceramente no, io non amo la Sicilia che non si difende (…) Non amo la Sicilia che rovina la sua intelligenza e la sua cultura. Che quando vado a vedere Selinunte, Segesta non c’è nessuno. Non amo questa Sicilia che si butta via (…) Mi dà un fastidio tremendo che la Sicilia non sia all’altezza di se stessa”

Il governatore Crocetta in risposta all’affronto ricevuto dal tristo brianzolo cosa fa? Invidioso per la scena mediatica rubata dal cantautore, mostra di essere all’altezza del suo ruolo istituzionale, innalzandosi a paladino difensore dell’orgoglio siculo.
E qual è la migliore delle risposte sui contenuti della polemica di Vecchioni? Spogliarsi e farsi fotografare mollemente sdraiato sulla spiaggia di castel di Tusa, giocando con una copia del giornale di sicilia, provvidenzialmente usata per coprirne la presidenziali pudende: “La mia risposta a chi parla male della Sicilia”, scrive.

L’immagine del Crocetta desnudo sia da monito per tutti i detrattori della Sicilia e dei siciliani! Astenetevi, se non volete rischiare una nuova risposta nello stile del governatore siciliano.

13 set 2015 | By

fantozziSei un capo e intendi demotivare i tuoi dipendenti? Si lo sappiamo che sai benissimo come fare, ma vogliamo pensare che a volte spari delle frasi demotivanti senza rendervene conto. Dopotutto se il tuo dipendente si trasforma nell’essere meno performante del globo, che non aspetta altro che si facciano le sei per scappare via dall’ufficio e buttarsi in un corso di meditazione trascendentale, a te non conviene.
Le cause della demotivazione sono: aspettative disattese o irrealizzabili, mancanza di riconoscimenti, inefficienze organizzative e operative dell’azienda, mancanza di trasparenza, difficoltà a bilanciare lavoro e vita privata, mancanza di feedback dal management aziendale, cattivi rapporti con colleghi o superiori.
Vediamo alcune frasi da dire ai tuoi sottoposti per mortificare la loro creatività e spirito d’iniziativa, ed appiattirli fino alla più grigia apatia.
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12 set 2015 | By

Un oroscopo che porta giustizia nel mondo dell’astrologia

caproneDobbiamo purtroppo constatare che gli oroscopi che si leggono in giro sono tutti dedicati a persone dalla spiccata intelligenza, sensibilità, fascino e gentilezza d’animo.

Gli attuali destinatari degli oroscopi sono persone di spessore, insomma. E ai deficienti non ci pensa nessuno? Quelli  che non hanno rispetto per niente e nessuno, che si credono perfetti e non sentono il bisogno di migliorarsi, che non si sforzano di capire che due più due fa quattro e interpretano i fatti storici come se si trattassero di puntate di Beautiful.

Eppure l’esperienza ci insegna che di gente così la società è piena. Anche gli idioti hanno diritto al loro oroscopo. Qualcuno dovrà pure svelar loro cosa succederà nel lavoro, in amore e nei rapporti sociali. Questo post intende coprire un vuoto che s’è creato nel nulla del mondo dell’astrologia mediatica.

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12 set 2015 | By

Piccolo manuale di sopravvivenza

ascensorePer chi abita ai piani alti il convenevole da ascensore può diventare una tortura.
S’è costretti a fare lunghi viaggi lungo la salita o la discesa dei piani di un edificio, con compagni ai quali perlopiù non si sa cosa dire, dovendo quindi esibire un campionario di frasi fatte e sorrisi finti. Obbiettivo di questa raccolta è di ampliare la gamma dei discorsi inutili e persi che si possono fare in quei lunghissimi secondi d’attesa prima della liberazione.
Il re degli argomenti è la temperatura atmosferica, ma anche generiche rimostranze sulla corrente situazione economico-politico-sociale.

L’anatomia di una conversazione da ascensore è composta da tre parti.
L’incipit o incontro, l’argomento centrale ovvero il corpo sul quale ci concentreremo, e il saluto finale.

L’incipit è caratterizzato da superflui “sale?” o “scende?” quando è più che evidente la direzione che prenderà l’ascensore. Oppure da un “posso rubarle un passaggio?” seguito da affettatissimi ” – Ma certo le pare! – Si accomodi – Grazie mille! gentilissimo!”. Il saluto finale è invece la parte più sincera dell’incontro, perché il sorriso di commiato viene dal cuore.

Vediamo di dare qualche idea su come uscire indenni ai lunghi secondi di imbarazzo durante le ascese e discese. Dateci pure dei suggerimenti per integrare la lista, che parte con l’ambizione di diventare una vera e propria antologia di frasi da ascensore.

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9 set 2015 | By

SalvinMatteo è un personaggio politico immaginario. Qualunquista, xenofobo, volgare, senza uno straccio di visione del futuro, il primo uomo sulla terra che ha avuto il coraggio di dare del buonista al Papa. Roba da schiantarsi dalle risate, una caricatura del genere non può che essere frutto d’immaginazione. Ogni riferimento a fatti, situazioni o persone reali è da intendersi come puramente casuale.

Poco gentile e poco onesto pare
SalvinMatteo quand’egli il falso sputa,
ch’ogne lingua deven tremando muta,
e le orecchie non l’ardiscan di ascoltare.

Tronfio si va, vedendosi adulare
dai giornalisti italici è assai amato,
ché quando a bocca il Matteo dà fiato
rabbia cieca e ascolti sa eccitare.

Mostrasi così spiacente a chi lo ode,
il suo semplificar complesse situazioni,
e con qual furor che meriti una lode

or SalvinMatteo difende anche i “terroni”.
Contro l’europa, neri, islàm e disperati
le becere parol, lascia molti assai incantati.

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