phpJobScheduler Gallito
4 mar 2015 | By

renzicotteroLa fabbrica di boutades ed epiteti ha prodotto un nuovo hashtag di successo: il #renzicottero, l’elicottero usato di nascosto da Renzi, che ha ricevuto gli onori della ribalta mediatica per un atterraggio d’emergenza in un campo di calcetto dalle parti di Arezzo. Non andava solo in bici e a piedi quello lì? E ora l’hanno pizzicato su un elicottero dell’areonautica militare.

Puntuale è partita una valanga di commenti nei social.

E che ci faceva l’ebetino in elicottero, solo per fare 300 km? Renzi è il solito raccontapalle e a noi cittadini girano le pale. Si stava facendo i selfie e un giro in bici sull’elicottero. Sta facendo le prove per scappare dagli italiani, quando scopriranno tutte le palle che racconta. Il servo sciocco della Merkel se ne va in elicottero e a noi toccano jobacts e gli 80 euro lordi. Renzi vende le auto blu per comprare gli elicotteri. E via dicendo.

Insomma lui fa la bella vita lassù in elicottero, e mentre ci schiavizza con il suo jobsact, magari facendo anche il gesto dell’ombrello, qui sotto siamo sempre pronti ad indignarci al minimo segnale di sopruso e ingiustizia reale o immaginaria, perché amiamo atteggiarci a popolo sovrano.

Siamo sicuri che questa ipersensibilità all’indignazione elevi il livello qualitativo dell’opposizione a Renzi, che gode per l’assenza di una vera opposizione? Cambia molto se Renzi usa un elicottero di stato o un treno per i suoi spostamenti? Quanto ci costa in più l’assenza di un’opposizione seria e credibile che non si esprima solo a boutades da social. puntualmente amplificate dalla stampa?

4 mar 2015 | By

formigli-buonannoLunedì scorso a Piazza pulita il conduttore s’è arrabbiato molto con una parte dei suo pubblico per gli applausi al leghista Buonanno che ha detto in trasmissione che i Rom sono la feccia della società.

Visto che Buonanno è solito a sparate del genere, anzi la sua comunicazione è garanzia di superficialità e volgarità, in perfetta linea con lo stile leghista salviniano e borgheziano, e Formigli tali cose non le digerisce, ma allora perchè l’ha invitato? Perché dà spazio e voce a un megafono di odiose insensatezze leghiste?
Che domande innocenti. Perchè chiunque ha diritto ad esprimersi, nella democrazia giornalistica italiana, a condizione che tenga alti gli ascolti, che servono per mandare avanti la carretta. Buonanno è un ingrediente necessario per un talk show, un esemplare appartenente alla razza dei Sallusti, Santanché, Sgarbi, Salvini..

E va bene, ma allora perché si lamenta se il suo pubblico lo applaude?

Formigli è libero di invitare esponenti di razza padana razzista e casinista, ma il suo pubblico non è libero di applaudirli?
Dunque, tirando le somme, il suo pubblico non è libero di esprimersi e deve allinearsi a un rituale descritto su un foglio come se partecipasse a una messa? Dovrebbe scriverlo a chiare lettere. Nel caso di una dichiarazione di accoglienza e fraternità si deve applaudire, e davanti a una razzista si deve fare buuu.
In tal caso Formigli non ha comunicato sufficientemente bene al suo pubblico le istruzioni per la partecipazione a un suo programma. Se lo facesse verrebbe considerato come una specie di dittatore, ammantato di una bella veste di tolleranza, accoglienza e solidarietà, ma pur sempre un tiranno. E allora abbasso la coerenza e viva l’ambiguità dove siamo tutti onesti, buoni e candidi come dei gigli.


28 feb 2015 | By

piazza-del-popolo-670x274Nonostante le minacce dell’ISIS, Roma ha conosciuto in pochi giorni altri due generi di invasori. I tifosi del Feyenoord, e i fascioleghisti guidati dal prode condottiero Salvini.
Ogni fenomeno storico non accade per caso, e così la crisi, l’assenza di una vera politica e lo scarso senso di unità nazionale degli italiani, unito a tante altre cause, stanno determinando l’avanzata di ogni genere di populismo improntato alla superficialità, all’insensatezza e alla violenza verbale.
Il populismo è un fenomeno storico che si ripete puntualmente in tempi di crisi e che rischia di produrre derive tragiche, com’è successo ai tempi del fascismo.
Il ruolo del popolo italiano, poco avvezzo al pensiero razionale e ad una visione del futuro che sarà abitato dai figli e nipoti, ma ostinatamente chiuso nel proprio piccolo interesse di quartiere con una prospettiva che non va mai oltre all’oggi, è sempre stato fondamentale nelle fasi di ascesa di questi capipopolo, pronti a divulgare ogni genere di insensatezza. Lo stesso Mussolini disse che è impossibile non diventare dei leader in un popolo di servitori, e che governare gli italiani non è difficile, ma è semplicemente inutile.
Questa massa di brava gente, vuole essere solo rincoglionita da slogan facili da capire, che non richiedano nessuna cultura storica. Vuole esaltarsi nel proprio provincialismo al punto da sentirsi così forte da sfidare l’europa senza una strategia. E così fuori dall’euro, alleanza con Putin, elogi a dittatori coreani, respingimento in mare dei disperati. Slogan e Ricette facili, intellegibili per qualsiasi cretino, sia esso istruito o meno.
Salvini affonda il coltello nel burro di una società squagliata, soprattutto al sud. Infatti ha abbandonato il razzismo contro i meridionali e si è messo alla ricerca dei voti degli stupidi che abitano a sud del Po. E ce ne sono. Una società da sempre disperata, da sempre in attesa di un salvatore con la “schiena dritta” in grado di rimettere le cose a posto. Poveri noi. Salvini trova la forza di presentarsi a Piazza del popolo, nel cuore della capitale, davanti a un pubblico che inneggia al duce, che si ribella al “signoraggio” delle banche, alla cultura islamica, a ogni genere di altra argomentazione da bar. Il trend di oggi su twitter è stato #MaiconSalvini, ma il dato di fatto triste è che Salvini riesce a fare parlare di sé. La vera preoccupazione è che l’assenza di politica a livello nazionale e soprattutto europeo, siano la base per una sua ascesa.
Qualche post dai social media sul trend del giorno #MAIconSalvini.

(continua..)


21 feb 2015 | By

Con tutte le minacce che riceve la nostra capitale negli ultimi tempi, il povero ministro dell’interno Alfano si sta confondendo. Ma si chiamano Isis o Feyenoord, vengono da sud o vengono da nord?

La devastazione di Piazza di Spagna dei tifosi del Feyenoord, ha dato un altro assist agli ironici di twitter che non sanno prendere più niente sul serio.

E’ stato lanciato anche un hashtag di minaccia #stiamoarrivandoaRoma, salutato più o meno in questo modo.

La minaccia dell’Isis “siamo a sud di Roma” è stata accompagnata con l’augurio di buon viaggio sulla Salerno-Reggio Calabria, con la raccomandazione di portare gli spiccioli, perché al casello non danno il resto.

Gli invasori che aspettavamo da sud alla fine sono arrivati da nord, travestiti da hooligans ubriaconi. Poche decine di bestie violente decerebrate sono stati sufficienti per devastare in modo permanente la fontana del Bernini di piazza di Spagna.

E ancora la minaccia “schiavizzeremo le vostre donne” è stata associata al varo del nuovo Job Act, che per molti sarà veicolo di schiavitù liberalizzata.

Alla prossima minaccia. Siamo sicuri che non ci sarà molto da aspettare. Ma si tanto possono venire a fare quello che vogliono a casa nostra.


6 feb 2015 | By

Qual è la funzione storica della guerra? Ce l’ha spiegato Trilussa in versi: un gran giro di quattrini orchestrato da potenti, con il necessario supporto di un popolo cojone, che in un modo o nell’altro si presta a farsi manipolare.

Trilussa_15Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d’un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili (continua..)

2 feb 2015 | By

Con Buzzmeter abbiamo seguito la conversazione nei social media sul tema 'Mattarella' dal 31 gennaio al 02 febbraio.

In questo post ti mostriamo gli hashtags più popolari, gli utenti più attivi e quelli al centro della conversazione, ovvero i più menzionati. Infine abbiamo aggiunto una lista di posts che sono stati più condivisi e commentati. Per altre informazioni sull'argomento Mattarella visita questa pagina.

In questo blog continueremo a pubblicare reports sulle principali conversazioni nei socialmedia del momento. Se ti interessa seguire i trends della rete torna a visitarci, e se hai qualche suggerimento da darci commenta questo post.

Lista dei 50 Hashtags più popolari sul tema Mattarella

Per altre informazioni visita buzzmeter.



 

I 20 utenti più attivi sul tema Mattarella

Per altre informazioni visita buzzmeter.

 

I 20 utenti più menzionati, e cioè al centro delle conversazoni sul tema Mattarella

Per ulteriori informazioni visita buzzmeter.

MENTIONED USERS  
Most mentioned Users. Click on a user to get the report.
301,134
44,454,362
251,476
1,499,468
635,313

 

Lista dei 20 posts che hanno generato più coinvolgimento

(altro…)
21 gen 2015 | By

Stacanovista è chi dimostra un esagerato attaccamento al lavoro, o chi lavora con un’intensità esasperata. Matteo Renzi e Renato Brunetta, due esempi di stacanovisti di razza italica, non si risparmiano in complimenti su twitter.

13 gen 2015 | By

marcherepublicaine
Siamo passati, da un giorno all’altro, dall’allarme di Salvini sull’immaginaria presenza di un milione di islamici pronti a farci fuori, ad una manifestazione di piazza a Parigi con un milione di persone reali, unite per dire si all’integrazione tra culture e religioni.

La sfilata di capi di stato uniti per dire no al terrorismo è stata molto criticata: “La marcia dei marci”, di quelli che finanziano il terrorismo e che ora si concedono l’ipocrita passerella in mondovisione contro il terrorismo.

L’evento non può essere liquidato come un esibizionismo di massa di buonisti e ipocriti, capeggiati da potenti marci e assassini, come vorrebbero i complottisti, sempre con il dito caldo sullo smartphone.

Si tratta del risultato di secoli di progresso culturale, che ha portato la gente comune a comprendere come l’escalation dell’odio, a livello della società civile, porti alla regressione della civiltà da ogni punto di vista. Non si tratta di una posizione “buonista”, ma della constatazione intelligente dell’opportunità di salvaguardare l’integrazione e la collaborazione tra le culture.

Davanti a una crisi sociale, familiare, personale, esistono due strade: unirsi o spaccarsi. La volontà dei terroristi e dei loro tifosi è quella di spaccare. La manifestazione di Parigi è stata una evidente risposta di unione. La peggiore risposta che il terrorismo potesse aspettarsi. E intanto Salvini per qualche settimana si asterrà dal blaterare a proposito di guerre sante.
A seguire, una raccolta di post di successo dai social.

(continua..)