18- Le tre architetto

Amore ,Amore,Amore
sei sempre un dolce sogno!
ma essere concreti diventa
ormai un bisogno!

18 – Le Tre Architetto

Con Eva ed Annalisa avevamo dato alla triste stanza numero 23 una ritoccata per attutire alla meno peggio lo squal­lore ini­ziale;
avevamo collocato alle fine­stre delle ten­dine alle­gre ed appeso alle immense pareti dei posters vivaci ed alcuni dise­gni auto­grafi; certo non era in­tima come la stanza dell’anno prima….. e tre persone con­vivono in ma­niera diversa di due, però in compenso c’era più vita perché
Annalisa, cordiale e comunicativa, aveva dirottato in ca­mera anche le sue amiche biolo­ghe. Durante il giorno c’era sempre movi­mento e per studiare mi trasferivo nell’attiguo salone dove avevo sistemato, in un angolo luminoso, il mio fiammante tavolo da disegno con tec­nigrafo. Poi il fatto che le mie vicine di stanza fossero tre colleghe già “colonne” mi dava un senso di sicurezza e protezione che faceva piacere.
Queste tre ragazze erano, anche se molto diverse per ca­rattere ed aspetto, affiatatissime. Ogni mattina scendevano in sala da pranzo per la colazione insieme ed insieme andavano e tornavano dalle lezioni. Si sepa­ravano solamente per gli affari di cuore. La più spigliata era Francesca, bruna e sexy; ve­stiva con estrema semplicità, ma il fatto che indossasse sempre gonne corte e maglioncini attillati la rende­vano provocante e vistosa. Qualcuno insinuava che questo abbigliamento l’aiutasse molto a tenere alta la media. Ma io sapevo che era dav­vero brava e so­pratutto nelle materie artistiche. Era inoltre fidanzatis­sima con un ragazzo dall’aspetto tranquillo ed oc­chialuto, con cui trascorreva, possessiva e gelosa, ogni mo­mento libero della giornata. Aveva qualche difetto imperdonabile come quello di essere dura con le amiche ed un pò troppo piena di se. Maria Luisa,la seconda, era una ragazza con­templativa ed un pò sorniona. Sempre inappuntabile e compassata, con riccioli scuri sempre ben curati, il viso al naturale, di un pallore lunare. Era anche lei fidan­zata … e con un bel ra­gazzo e dato che la famiglia era al corrente del fatto, la vita di Maria Luisa era meno complicata di quella di Francesca. Maria Luisa mi aveva preso in grande simpatia e le pia­cevo tanto che mi aveva subito proposto di farmi conoscere un suo fratello che frequentava a Mi­lano l’ultimo anno di ingegneria. Ero molto lusingata per la proposta e simulando un certo distacco stavo ad ascoltarla mentre questa mi raccontava con toni accat­tivanti che il fratello aveva avuto da poco una grandissima delusione d’amore (da cui però si era ripreso benissimo) e che lei da buona sorella voleva trovargli una ragazza carina ma seria ed af­fidabile per evitargli delusioni future. Avevo anche ricevuto dal ragazzo alcune cartoline con frasi spiritose a cui avevo risposto ade­guatamente ed ero veramente curiosa di cono­scerlo; l’incontro sa­rebbe avvenuto du­rante le ormai prossime vacanze di Natale. Un giorno ero entrata nella camera di fronte alla mia per riprendermi un barattolo di boro­talco pre­stato e mai resti­tuito; non c’era nessuno, e nel cercare avevo visto una let­tera aperta sul comodino di Maria Luisa. Il timbro postale era di Milano. Non seppi resistere alla tentazione di leggerla e in verità non mi pentìi di averlo fatto. Il fratello, disperato, scriveva alla sorella di quel suo amore perduto per sempre ma che non riusciva a dimenticare. Ci rimasi proprio male! In sostanza Maria Luisa mi voleva usare e nel peggiore dei modi: come chiodo che avrebbe dovuto scac­ciare un chiodo che ahimè era ancora ben saldo nella sua sede. Naturalmente non avevo nessuna voglia di complicarmi la vita, così bastò a ren­dermi indegna, per il fratello, agli occhi dell’amica, il fatto che cominciai a fu­mare col boc­chino lungo le nazio­nali senza filtro ed a frequentare una spensie­rata comitiva con cui mi re­cavo ogni sabato pomeriggio in discoteca. La terza ragazza, Caterina,era quella che mi fa­ceva più simpatia; era magrissima e piccolina, un viso inte­ressante forse un pò troppo truccato. Dei tacchi a spillo incre­dibili che portava sempre, anche in casa,la facevano somi­gliare ad un fenicottero dall’incedere incerto ed buffo allo stesso tempo. Era fi­danzata con un ragazzo che lavorava in una banca di provincia, per cui lo incontrava sola­mente il sabato e la domenica. Era libera dagli “impegni amorosi” cinque giorni a settimana e quindi era la compagna ideale per me che non avevo l’innamorato. Chiacchieravamo spesso insieme, in intimità, se­dute sui letti, aspettando la campana della cena o del pranzo. Aveva questa ragazza una grande dolcezza e sopratutto la capacità di suscitare le mie confi­denze. Le avevo raccontato di un mio pla­tonico quanto impossibile amore e di come gli strascichi di que­sta infatuazione, or­mai sce­mata nel nulla, mi condizio­nasse ancora e fortemente nei rapporti con i ragazzi. Caterina da parte sua mi aveva rac­contato che anche lei, anni prima, aveva avuto un’esperienza analoga con un giovane amico di fami­glia e mi spiegava con grande enfasi come fosse riu­scita a superare il blocco: Per prima cosa aveva cambiato città e subito dopo aveva cominciato a frequentare una comitiva di nuovi amici fino a qu­ando aveva cono­sciuto il fidanzato. Adesso era felice e non pensava più al vecchio amore. Io l’ascoltavo attenta e con ammirazione, e a poco a poco mi andavo convin­cendo che quanto prima dovevo cominciare a darmi una mossa.

Post correlati a 18- Le tre architetto

35 - La laurea si avvicina

Cinque anni son passati tra faville e delusioni! Svaniranno i bei ricordi ? Resteranno le illusioni? 35- La laurea si avvicina Studiare, stud..

34 - Il babà al rum

Pasticcino con liquore.... dai tu il fuoco e la dolcezza al mio cuore, ed al ricordo di rimpianta giovinezza! 34- Il babà al Rum Con Fiorell..

33- Fiorella

Abbiamo scherzato stavolta col fuoco una ciocca bruciata rovina..... non poco ! 33- Fiorella Ero davvero contenta! La mia compagna di camera ..

32 - Claudia e Nuccia

L'amicizia è come un fiore delicato, lieve e...strano. Con l'amore e col dolore nasce e cresce dentro il cuore 32 - Claudia e Nuccia Claudia..

31- Ornella

Giochiamo a carte oppure a pallone, purchè sia "partita" non faccio questione! 31- Ornella Ornella era davvero una ragazza esuberante, lo er..

Lascia un Commento


phpJobScheduler