La riforma universitaria di Mariastella Gelmini
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Di certo non è una riforma
Il ministro Gemini ha presentato un disegno di legge di “riforma” dell’Università. Non abbiamo ancora letto il testo, ma dalle voci su di esso possiamo anticipare qualche considerazione sulla quale torneremo quando i contenuti saranno più chiari.
Il testo sembra intervenire sulla “Governance” degli atenei, sui concorsi e sul finanziamento degli atenei correlato alla loro qualità. E’ piuttosto poco per chiamarla riforma, semmai si potrebbe parlare di qualche intervento.
Il ministro Gemini è persona assolutamente incompetente e quindi il bene e il male che dovessero essere contenuti nel disegno di legge non sono farina del suo sacco.
Un giudizio certo su questo provvedimento è che esso è una sconfitta dell’Università.
L’Università aveva in mano uno strumento potente come l’autonomia per autoriformarsi e non lo saputo o voluto utilizzare ed ora ne pagherà molto care le conseguenze.
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Tag:autonomia, farina, finanziamento, gelmini, governance, sconfitta, università
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Chissà se prima di essere nominata, la Gelmini sapeva già che il suo ministero sarebbe stato in realtà un’appendice del ministero dell’economia e delle finanze: sorta di Cavallo di Troia usato dal governo per tentare di risanare i propri debiti, mascherando da riforma un sistema di tagli indifferenziato, foriero di un regresso senza precedenti nel mondo dell’istruzione del nostro Paese: la stessa Gelmini ha dovuto ammettere che il decreto comporta 7,8 miliardi di euro di tagli alla Scuola. Ormai solo tra i fedelissimi chiamano ancora “riforma” quello che in realtà si è rivelato un vero e proprio colpo di scure all’Istruzione Scolastica. Politici, sindacalisti, insegnanti, precari, da tempo dicono la loro sui giornali e in tv, ma sempre più di rado si fa riferimento ai contenuti del decreto, al punto che da pochi giorni qualcuno ha sostituito il concetto di “maestro unico” con quello di “maestro prevalente” del quale, nel decreto non c’è nessuna traccia: http://www.governo.it/Governo/Provvedimenti/testo_int.asp?d=40106. Quello che colpisce, oltre al Titolo: “Disposizioni urgenti in materia di istruzione e università“; sono le Premesse: “Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalità ed al rispetto dei principi costituzionali…”. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!