L’ANDU interviene sulla Governance della Gelmini
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Tutti d’accordo per affossare l’Università?
Il disegno di legge del ministro Gelmini sulla Governance degli atenei rappresenta uno schiaffo meritato nei loro confronti. La legge, se approvata, obbligherà gli atenei a riscrivere i loro Statuti secondo linee guide e prescrizioni che avrebbero potuto adottare già subito in forza della legge sul’autonomia statutaria degli atenei. La pretestuosità del provvedimento governativo, gabellato per riforma, ma che riforma non è, è smaccatamente rilevato dall’enfasi con cui si sottolinea che le nuove norme prescrivono che il rettore non possa restare in carica per più di 8 anni, quando già la quasi totalità degli statuti prevedono che non possa rimanerci più di 6.
L’ANDU interviene con una sua nota su questo tema che riportiamo integralmente, senza non avere prima ribadito che l’Univesità ha bisogno di una riforma, ma di una riforma con le r maiuscola.
Testo della nota dell’ANDU.
“Si sta ricorrendo ad una legge sulla ‘governance’ per introdurre OBBLIGATORIAMENTE negli Atenei assetti organizzativi che fino ad oggi
sarebbe stato possibile introdurre autonomamente. Il DDL sulla ‘governance’ ha, infatti, l’obiettivo di COSTRINGERE gli Atenei a modificare, secondo una logica aziendalistica, il proprio assetto istituzionale per accentrare nelle mani del Rettore e del ristretto numero di componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione (con almeno il 40% di esterni) TUTTA la gestione dell’Ateneo, oggi formalmente esercitata dal SA, dal CdA, dai Consigli di Facolta’ e di Dipartimento. Una modifica finora non adottata dai singoli Atenei, nonostante essa fosse consentita dall’autonomia statutaria, come e’ dimostrato dal nuovo Statuto di Camerino che ha adottato proprio un ‘modello’ molto simile a quello che il
Governo ora vuole IMPORRE a tutti gli Atenei. Il modello che si vuole imporre e’ quello ‘dettato’ da anni dalla Confindustria e dalla ‘sua’ lobby trasversale costituita dalla Fondazione TreeLLLe. Un modello che e’ condiviso dal PD, in un clima bipartisan che da decenni caratterizza l’attivita’ governativa e parlamentare sull’Universita’.
Un trasversalismo che la Confindustria ha sempre ‘coltivato’ e che e’ tornata ad auspicare attraverso il suo Vice-presidente Felice Rocca che,
benedicendo il DDL appena approvato, ha dichiarato: “Mi auguro che l’iter parlamentare sia rapido, registri un ampio consenso e non stravolga un provvedimento organico ed equilibrato che raccoglie anche le migliori proposte dell’opposizione”.
La sostanziale corrispondenza tra le posizioni della Fondazione TreeLLLe, quelle governative e quelle del PD si puo’ constare leggendo il documento DDL PD: commissariamento degli Atenei e dei docenti.“
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Tag:andu, autonomia, enfasi, fondazione, gelmini, governance, governo, logica, parlamentare, statuto, università
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