Attualità di Totò nel film l’Onorevole
Ieri, oggi e domani
Sosteneva Platone che gli stati dovrebbero essere governati dai filosofi, perché solo essi in quanto indifferenti ai beni materiali possono fare realmente gli interessi di tutti.
L’auspicio di Platone è sempre rimasto tale e così il governo è stato sempre patrimonio di coloro che tengono in gran conto i beni materiali e sono protesi ad accumularne il più possibile a scapito degli altri.
A Totò, Antonio La Trippa nella finzione cinematografica, viene proposta la candidatura al Parlamento da un piccolo partito politico. La proposta è strumentale in quanto la sua popolarità nella circoscrizione di appartenenza guadagnata con una vita integerrima ed attenta ai bisogni degli altri avrebbe prodotto facilmente la sua elezione favorendo l’elezione anche del segretario e del presidente del partito.Succede così che Totò si impegna per ottenere i voti necessari per l’elezione fino a che il segretario e il presidente del partito per caricarlo ulteriormente gli svelano il disegno. In parlamento saremo in 3, gli confidano, ma sufficienti tuttavia a mantenere in sella o a disarcionare un governo; useremo questo potere per farci i nostri migliori affari. Questa rivelazione è sconcertante per l’integerrimo Antonio La Trippa il quale prima non lo dà a vedere, ma poi manifesta la sua indigniazione nel comizio di chiusura della campagna elettorale.


















Lascia un commento