Foto di Tramonti

Era già l’ora che volge il disio | ai navicanti e ‘ntenerisce il core | lo dì c’ han detto ai dolci amici addio; | e che lo novo peregrin d’amore | punge, se ode squilla di lontano | che paia il giorno pianger che si more. (Dante Alighieri, Divina Commedia)

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Ho orrore dei tramonti di sole, è romantico, fa tanto opera. (Marcel Proust)

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“ODIO ERGO SUM” l’assioma degli Haters del web

dito-cattelanIl dito medio di Cattelan eretto nel centro di piazza Affari, davanti alla storica sede della Borsa, dovrebbe essere promosso a idolo pagano di una nuova corrente di “raffinati intellettuali”: gli haters del web e dei social network, gli odiatori di professione.

Con il dito indice pronto sullo smartphone non si lasciano sfuggire l’occasione per lanciare, attraverso la rete, ferocissime  invettive, mostrando il dito medio al colpevole di turno, bersaglio passeggero di tutto il loro sdegno  e odio.

Allo stesso modo in cui odiano, costoro venerano i simboli del bene assoluto. Nella loro mente vedono il mondo diviso in buoni e cattivi, in illuminati e addormentati, in liberi e schiavi. Inutile ricordare da che parte essi credono di stare. Buoni, onesti, illuminati, liberi hanno ricevuto l’investitura ad evangelisti della verità assoluta, anche se complottista e infondata. Continue Reading

Varanasi – India

Varanasi è impossibile da descrivere a parole, e nemmeno per immagini a dire il vero. Visitando Varanasi si può percepire il ciclo della vita. Il rito della preghiera all’alba e al tramonto, la pratica delle cremazioni sui ghat per ottenere la liberazione dell’anima, il rispetto per la vita in tutte le sue forme che determina le abitudini alimentari e comportamentali, la religiosità della gente comune e l’evidente presenza dei sadhu, saggi e mendicanti allo stesso tempo, sospesi tra una vita di ascesi, preghiera e accattonaggio, fanno di Varanasi un luogo dove in ogni istante va in scena la vita, dura, durissima, ma alleviata dalla fede nella liberazione.

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Frasi di Ayrton Senna

Il campione brasiliano è entrato nel cuore di chi l’ha visto correre in formula 1 nel decennio tra 1984 e il 1994, esattamente fino alla domenica del 1 maggio del 1994, quando la sua vita è stata interrotta per un incidente di gara nel circuito di Imola.

Chi l’ha conosciuto ci ha parlato di una persona fuori dal comune, più di quanto il mestiere di pilota non porti ad essere.

Affamato di vittorie in pista e disposto ad affrontare qualsiasi rischio necessario per superare il limite nella sua personale sfida contro il tempo, “La paura è eccitante per me“, Ayrton Senna fuori dalla pista era un credente, quasi un mistico che diceva “Se hai Dio al tuo fianco ogni cosa diventa chiara“, ma aggiungeva “Perché credo in Dio questo non significa che sono immortale .. ho paura come gli altri di farmi male, soprattutto guidando in formula 1“. Continue Reading

Attraversamenti pedonali palermitani vs Scale mobili milanesi

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Dopo anni di osservazione arrivai ad elaborare la teoria dell’attraversamento pedonale che distingue il palermitano in sede a fuori sede. Egli disegna con passo lento e felpato una traiettoria assai raramente ortogonale alla direzione della strada, ma piuttosto una diagonale, anzi, per essere precisi, una curva iperbolica con asintoto tendente alla linea del marciapiede di destinazione. La ragione credo sia legata all’obiettivo più o meno inconscio di minimizzare il numero di passi che portano alla destinazione finale. Infatti, come il vecchio zio Pitagora ci insegna, la via per l’ipotenusa è più breve di quella della somma dei cateti. Le traiettorie diventano sempre più imprevedibili e fantasiose in corrispondenza degli incroci. Insomma, a Palermo si tende a minimizzare il numero di passi e cioè il lavoro, la fatica.

Ora veniamo ai milanesi. Essendo residente nel capoluogo lombardo non ho potuto fare a meno di osservare una curiosa prassi seguita in tutte le scale mobili della città. In metro, in stazione, negli aeroporti, nei centri commerciali.

E’ davvero curioso il rapporto tra il milanese e questo dispositivo progettato per il trasporto rapido da un piano all’altro, fatto di gradini metallici che collegano trasversalmente due catene mantenute in tensione dalle ruote dentate di testa, che, azionate da un motore elettrico, provvedono al loro trascinamento. Continue Reading

Sillogismo aristotelico vs sillogismo di Carlo Sibilia

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Così si è espresso Carlo Sibilia, parlamentare del movimento 5 stelle, per annunciare la sua querela contro Enrico Mentana, reo di averlo offeso.

carlo sibilia  @carlosibilia
Si usa difesa tramite querela quando qualcuno, a corto di dialettica, passa a pubblica offesa. Sillogismo facile, anche per non laureati  » tweet

Con lo sconforto nel cuore, visto che per molto meno a scuola si veniva ricoperti di epiteti irripetibili dai nostri insegnanti, vediamo cosa sia un sillogismo. Diciamo innanzitutto che si tratta di un processo di tipo deduttivo usato nella creazione di una nuova conoscenza, a partire da premesse vere. L’immagine è abbastanza esplicativa.

Possiamo dire quindi che se

1) Tutti i cavalli hanno quattro zampe.

2) Il mio animale è un cavallo.

Allora il mio animale ha quattro zampe.

Nella comunicazione politica si fa ampio uso del sillogismo ottenendo per mezzo di un metodo rigorosissimo, a scopo di manipolazione delle masse, sentenze false da premesse false.

News dalla battaglia politica nostana

conversationsLa tenzone politica nostrana è sempre accesa nei social e nei prossimi mesi è destinata a infervorarsi sempre più, in vista delle prossime elezioni.

Ogni giorni i principali esponenti, e relativi coreuti, ci regalano nuove perle meritevoli di essere tracciate da qualche parte per futura memoria. Qui ne selezionamo alcuni tra i più social.

Toninelli in difesa della libertà si lancia in un confronto tra le vicende turche e il referendum del 4 dicembre voluto da colui che a suo dire è stato, ed è, l’omologo aspirante dittatore di casa nostra.

Danilo Toninelli  @DaniloToninelli
Nella #Turchia di #Erdogan vince il Sì al #referendum costituzionale e addio al governo del popolo. Noi abbiamo detto No a meno democrazia!  » tweet

Sull’onda favorevole si accoda anche il saggio Gaetano Quagliariello.

GaetanoQuagliariello  @QuagliarielloG
Turchia: campagne di Stato per il Sì, voto estero, schede senza timbri, matite farlocche. Rimembranze. In Italia, per fortuna, non decisive.  » tweet

Un altro post sullo stesso tono mette in guardia contro tutti gli aspiranti imbavagliatori della verità. Massima allerta, in attesa delle giurie popolari.

Il Fatto a 5 Stelle  @fatto5stelle

Da #Turchia arriva una grande lezione di #Erdogan per #Renzi e altri aspiranti dittatorucoli:

– controllo media 95%
– restante 5% in galera  » tweet

Qui addirittura si rimarca che il livello di qualità del gioco democratico turco è superiore al nostro. Almeno a quelli li fanno votare.. noi non c’abbiamo manco la legge elettorale. Dagli torto. Continue Reading

Nuovi interpreti della dottrina sulla povertà

san francesco“Desidero poco e quel poco che desidero, lo desidero poco.” (San Francesco, Patrono d’Italia)

beppe grilloStessa cosa avrà pensato il leader del movimento, recatosi in un umile (a detta dell’amico Briatore) resort per godere dei piccoli piaceri natalizi dell’emisfero australe: sole, mare tiepido, aria pulita, quattro amici al bar (ivi incluso Gino Paoli) e prezzi modesti. Piaceri oggettivamente alla portata di molti, con l’eccezione dei suoi adepti aventi diritto al reddito di cittadinanza.

Il programma per portarci all’agognata povertà procede a gonfie vele. Programma già avviato da decenni del quale non si può attribuire la completa paternità al movimento. Tuttavia l’enfasi con cui il leader pentastellato propone la povertà come soluzione definitiva ai mali morali e materiali della nostra contemporaneità, abbracciando nientedimeno che la teoria della “decrescita felice”, ne fa di lui un teorico, un filosofo, un interprete nuovo della dottrina salvifica già professata dal Patrono d’Italia. Bisogna fare attenzione, il paese è molto cagionevole, e la soluzione proposta suona più come un “colpo di grazia” al malato terminale.

Siamo sicuri che sia davvero ciò che vogliamo? I segnali del declino sono all’ordine del giorno. Sentiamo davvero la necessità di accelerarne il processo?

Le agenzie di rating declassano i titoli sul debito sovrano Italiano, rendendo così più oneroso il finanziamento delle banche, e quindi dell’intera collettività. Continue Reading


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