Domenico Scilipoti e il suo posto nella storia

A quanti prlamentari è riuscito di raggiungere i risultati ottenuti in pochi giorni da Domenico Scilipoti? Vale quel che si dice per un prodotto che viene lanciato con una campagna pubblicitaria. la gente è attratta prima che dal prodotto, dall’immagine del prodotto.
Il prodotto offerto con maestria da Scilipoti è il tradimento. Tradire senza mai pensarci 2 volte (altro…)

Il PD e l’abolizione delle province

Il tempo di aprirsi ad una speranza che segue subito una cocente delusione.
Con tutti i riflettori accesi sulla casta, responsaile di sprechi immani per effetto dell’occupazione a 360° di tutti gli spazi possibili e immaginabili del mondo dell’econoomia e della cultura c’era da attendersi che la risorta ipotesi di abolire le province per gli effetti che avrebbe comportato in termini di risparmio di risorse da investire nello sviluppo e nella moralizzazione della vita pubblica, avrebbe trovato un immediato consenso da parte del PD. (altro…)

Favole e figli illegittimi

E’ proprio vero che se non siamo nati stupidi, c”é sempre in azione un battaglione di giornalisti, gossippari, inviati speciali impegnato con tutte le sue forze e la sua fantasia a cercare di farci rimbecillire.
Il terzo millennio è appena iniziato e già abbiamo “il matrimonio del millennio” ed “il matrimonio del secolo“.
Eventi presentati come storie d’amore fantastiche tratti dai libri di favole alle quali è pressocché proibito opporsi perché rappresenterebbero, nell’immaginario collettivo, il massimo dei desideri di ampi strati della popolazione. (altro…)

La regina Vittoria Leone

Si racconta che quando Giovanni Leone fu eletto, dopo ben 23 scrutini sesto Presidente della Repubblica Italiana, rivolgendosi alla bellissima moglie Vittoria, abbia esclamato: A Vittò, t’ho già fatto regina!
La battuta è tutta nel personaggio Giovanni Leone, napoletano, arguto, dissacratore.
Va ricordato che Giovanni Leone ricoprì la carica di Presidente della Repubblica durante i cosiddetti anni di piombo e la macchina del fango, perché le macchine del fango non sono invenzione recente, impegnata a gettare discredito sulle istituzioni repubblicane si impegnò allo spasimo per collocarlo al centro di uno scandalo che tra l’altro includeva forniture militari di dubbia trasparenza. (altro…)

Ho bisogno di cure? Il ticket me lo paga Sarkozy!

Essere stupidi è una sventura che può capitare a chiunque.
Essere considerato stupido da uno stupido è tra le sventure maggiori che possano capitare. Ed oggi tende ad allungarsi smisuratamente la fila degli intelligentoni impegnati a spiegarci come mai se si aggiungono 2 centesimi al costo della benzina oppure se viene introdotto un ticket sulle visite mediche o sui medicinali, ciò non incide sul bilancio dei cittadini.
Capezzone e Tremonti ci predicano che con operazioni finanziarie di questo tipo, il Governo non mette le mani nelle tasche degli italiani! (altro…)

Non toccate il pi greco. E’ un patrimonio dell’umanità!

Dacché l’uomo esiste i frutti della sua mente sono stati talmente tanti ed hanno investito un così ampio orizzonte delle conoscenze da lasciarci senza fiato.
In questa strabiliante vetrina emerge in tutta la sua grandezza quella strana entità che usiamo chiamare Pi greco.
La prima conoscenza la facciamo quando siamo ancora bambini e ci insegnano a calcolare la lunghezza di una circonferenza. Se volete sapere qualcosa di più dal punto di vista puramente scientifico, consultate uno qualunque, e ce ne sono una miriade, di siti che spiegano cos’é questo benedetto Pi greco. (altro…)

Il papà della Carfagna

Chi ha vissuto l’esperenza in prima persona riferisce che un genitore che accompagna la figlia all’altare è soggetto ad un turbinio di passioni che esprimono la sofferenza per il distacco, la soddisfazione perché la figliola ha trovato la sua strada per la stabilità emotiva e si avvia a tagliare definitivamente il cordono ombelicale con il nucleo familiare d’origine.
Non poteva essere diversamente per il padre di Mara Carfagna, la bella ministra delle Pari Opportunità del governo italiano. (altro…)

Il pungiglione avvelenato di Angelino Alfano alla ricerca di una nuova identità

Essere o non essere, questo è il problema. Il povero Angelino Alfano fatica a capire chi egli sia veramente. E’ tuttora ministro della Giustizia oppure si è dimesso quando è stato nominato coordinatore-segretario politico del Pdl?
Dobbiamo confessare di averci capito poco o nulla e siamo certi che non ci capiremo di più nei prossimi giorni.
L’impressione è che Angelino sia in castigo dietro la lavagna per non essere riuscito ad evitare al premier nessuno dei processi nei quali è imputato. (altro…)

Anche Simona Ventura fa “bye bye” a mamma Rai

Per Mamma Rai sono tempi davvero grami. Sta rimanendo sola alla mercé di Giuliano Ferrara e di altri elefantini, sempre più super pagati per cantare le gesta dei grandi eroi del momento.
Sol che Ferrara e Minzolini non sono Omero n’è suoi epigoni, e Bossi e Berlusconi hanno poco o nulla che spartire con Ettore ed Achille.
Ogni tempo ha gli eroi che si merita ed a noi son toccati loro. (altro…)

Tremonti rimane o si dimette?

Diciamola tutta: l’attuale ministro dell’Economia Giulio Tremonti può piacere o meno, ma su una cosa possiamo convenire in molti. Il ministro Tremonti è alfabetizzato ed in qualche misura è riuscito ad arginare anche il crollo di immagine del nostro paese a causa del comportamento da bordello del premiere e della sua corte più affezionata. Ed in effetti cosa ci facciano personaggi come la Carfagna, la Gelmini, la Brambilla, Paolo Romani (l’elenco si potrebbe allungare di almeno un’altra ventina di nomi) insieme a chi sa leggere e scrivere, è un dubbio più che legittimo. (altro…)


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