papa francesco

Frase di apertura extraterreste di Papa Francesco

Dobbiamo ammettere che Papa Francesco stia dando dei segnali che fanno bene allo spirito di chi lo ascolta.

Partendo dal fatto che anche il più scettico e cinico degli intellettuali atei, apertamente ostile alla Santa romana Chiesa Cattolica, alla sera si raccoglie in preghiera di nascosto alla ricerca di qualche conforto al suo povero animo martoriato dalla vita, il ruolo del Papa ha un significato forte e le sue parole hanno delle conseguenze sullo stato d’animo di mezzo mondo.

Francesco è il Papa che accoglie nelle chiesa qualsiasi essere umano, e non. Francesco si rende disponibile a dare i sacramenti anche ai marziani. Dopotutto, chi è lui per negare l’accesso alla casa di Dio a gay, musulmani, aborigeni, zingari e marziani?

Parole semplici, che nella bocca di una persona ragionevole suonano normali, ma che per il Papa della Chiesa, istituzione religiosa ma anche e soprattutto politica, non lo sono. E per le persone non molto ragionevoli, ma molto cattoliche, abbinamento che spesso si verifica, le parole del Papa sono un esempio da seguire.

Giacobbo rivela che unendo i puntini dei nei di Renzi appare Dudù

RobertoGiacobboUna rivelazione shock arriva dalla dimensione del mistero e dell’esoterismo, assai bene padroneggiata dall’uomo che è ormai simbolo di illuminazione e rivelazione per tutta la gente italica e non solo: Roberto Giacobbo.

Giacobbo, prendendosi una breve pausa dai soliti ossessivi e insoluti misteri sulle piramidi, oltre che dai mostruosi connubi che tanto lo eccitano tra maya, olmechi ed extraterrestri, seguendo il suggerimento di una voce proveniente da solo lui lo sa, avrebbe concentrato tutta la sua energia investigativa alla ricerca di segnali occulti che spieghino l’intima e profonda sintonia, apertamente dichiarata, tra Matteo Renzi, il giovane prodigio della politica italiana e l’anziano sempreverde Silvio Berlusconi.

Renzi

Con il supporto di un’equipe di scienziati dalle più prestigiose università dell’universo, con l’ausilio di sofisticatissimi software che implementano algoritmi neuronali di ultima generazione, e grazie al decisivo contributo  di una nonnina esperta di settimana enigmistica, Giacobbo avrebbe scoperto e rivelato un’intima connessione tra il Renzi e qualcuno che sta a cuore al cavaliere. Il dolce cagnolino Dudù, dal bianco pelo ricciuto.

Ebbene,  unendo i puntini dei molti nei presenti sul volto del giovane leader del Pd, apparirebbe la sagoma di Dudù. C’era dunque un segno nascosto dietro all’apparenza della profonda sintonia tra i leader delle opposte parti politiche. Un segno che solo Giacobbo poteva scoprire e rivelarci, saziando così, almeno temporaneamente, la nostra sete di conoscenza.

Alla prossima rivelazione.

Italiani, niente paura, il duo Borghezio-Salvini ci salverà.

leghisti-europarlamentoMazzini, Cavour, Garibaldi, questi e altri sono i padri della patria. La nostra bella Italia, vista dagli stranieri, nonostante tutto, come il luogo della storia, della bellezza, del bel vivere, si trova in una fase molto difficile della sua storia?

Una crisi che si manifesta con una agitazione frenetica che non porta da nessuna parte. Un’agitazione fine a stessa che esibisce la propria energica presenza, tra proteste, richieste di impeachment, minacce, denunce di colpi di stato in atto, e nulla più.

Niente paura. Alla lista iniziata sopra, tra un pò d’anni potremo aggiungere altri nomi. Nomi grandi, illustri, padani, che sanno come salvare le regioni del nord. Idee chiare e precise, comunicazione puntuale e ficcante, presenza forte e rumorosa.
Usciamo dall’euro, e poi? Questo non lo dicono. Non possono fare tutto loro. Non approfondiscono le conseguenze che il ritorno alla lira avrebbe. Depotenzierebbe la loro comunicazione. Hanno i loro economisti che li sostengono. E certo, ognuno ha il proprio economista che confeziona una teoria su misura, come un abile sarto.

Non siate preoccupati per il futuro, il duo Borghezio-Salvini ci salverà.

Achille Occhetto cita Hegel a Linea Notte e l’Italia va a riposare serena

Il pilota della gioiosa macchina da guerra è tornato.

Achille_OcchettoA volte ci si domanda che fine abbiano fatto certi politici del passato. Saranno a casa a godersi la pensione con i loro nipotini? Coltiveranno il proprio orto in un terreno in campagna, fuori dal trambusto metropolitano? Si sono trasferiti ai Caraibi?

Come si dice a Roma, ogni tanto aricicciano, cioè rispuntano, per presentare qualche nuovo libro dove hanno elaborato e descritto una loro visione della realtà che viviamo e che loro avrebbero lucidamente compreso.

Ieri sera, c’è chi lavorando al computer, e lasciando la tv accesa per compagnia, s’è imbattuto improvvisamente in Achille Occhetto, il grande politico che guidava la gioiosa macchina da guerra nel 94, con la quale s’è schiantato con la realtà di un’italia che si sentiva molto più rappresentata da Berlusconi.

Occhetto, ha presentato il suo nuovo libro sul ruolo della sinistra in italia in passato e sul ruolo che dovrà avere in futuro. Il fine intellettuale ha ad un certo punto citato la dialettica hegeliana, a proposito del superamento di una fase storica a vantaggio di una nuova era. Oddio, Occhetto cita Hegel! I baffi di un tempo hanno lasciato il posto a una barba decisamente più a la page, per i tempi che corrono, e sebbene egli avrebbe voluto intimamenete citare Marx, il cui pensiero deriva da quello dell’idealista Hegel,  non ha potuto spingersi così oltre nelle sue rosse ideologie.

Occhetto, un uomo che guidava una gioiosa macchina da guerra, ma senza patente, ci comunica ora la sua visione della realtà attraverso la chiave interpretativa dell’idealismo dialettico, presentandoci ragionamenti da fine intellettuale. Il panorama della cultura italiano ne sente un grande bisogno.

Dopo tutto ciò io sono andato a letto sereno.

Gli ultimi tweets di Vendola, l’Oracolo della politica italiana

Le pillole di verità di Vendola

E’ una vera sfortuna che un uomo con idee così chiare non stia mai al governo!
Sempre pronto a dire no, integerrimo, puro, tutti i giorni a dispensare ricette per risolvere problemi gravosi per gli italiani. Eticamente superiore, paladino della tolleranza, umano, capace di leggere i fatti che accadono intorno con straordinaria profondità, autore di un linguaggio aulico-allegorico che andrebbe brevettato, egli è di fatto un prodigioso concentrato di sapienza, con idee chiarissime per tirarci fuori dai guai. Nichi Vendola è una Ferrari della politica nazionale, peccato che stia sempre parcheggiato ai box.

In un dibattito pubblico infestato da variegate idiozie, che sfociano spesso nel più becero razzismo e negli insulti contro le minoranze indifese, la figura di un uomo come Vendola, si contrappone con decisione e fermezza ribadendo dei normalissimi valori morali, presentandosi così come un paladino della giustizia sociale e dei valori etici, e ritagliandosi il suo spazio di ribalta in questo edificante spettacolo. Ma ad essere straordinario non è lui, sono gli altri ad essere pessimi.

Egli sale tutti i giorni sul piedistallo e dispensa pillole di saggezza a noi che pendiamo dalle sue parole.
Quando ti senti smarrito e il mondo intorno sembra scivolarti, prima di ricorrere ai farmaci o allo yoga, leggi un tweet di Nichi Vendola, e il giorno tornerà a sorriderti.

Gli ultimi tweets di Nichi Vendola.

Verissimo, da sottoscrivere.

Siamo in democrazia e milioni di italiani hanno preferito votare Berlusconi che te. Perché non fai una profondissima autocritica e un bagno d’umiltà per capire perché è successo e ottenere i voti dei poveri cittadini imboniti dal Cavaliere? Oggi queste persone in una democrazia normale vanno rispettate, quindi non parlare con loro, e cioè con i loro rappresentanti, vuol dire considerarli inferiori. Vuoi fare le riforme da solo con il tuo 4% Nichi? Continue Reading

Frasi di Nelson Mandela

Nelson Mandela
Nelson Mandela

Il 5 dicembre 2013, all’età di 95 anni, s’è spento a Johannesburg Nelson Mandela. Leader del movimento anti-segregazionista e Nobel per la pace, Mandela è da anni un simbolo della lotta contro la discriminazione razziale.

Protagonista insieme al presidente Frederik Willem de Klerk dell’abolizione dell’apartheid all’inizio degli anni novanta, dopo avere trascorso in carcere molti anni della sua vita, venne eletto presidente nel 1994, nelle prime elezioni multirazziali del Sudafrica, rimanendo in carica fino al 1999.

Una persona che viaggia attraverso il nostro paese si ferma in un villaggio, e qui non ha bisogno di chiedere cibo o acqua. Appena arrivata la gente le offre il cibo, la intrattiene. Questo è solo un lato di Ubuntu ma Ubuntu ha anche altri aspetti. Ubuntu non significa che le persone non debbano dedicarsi a sé stesse. La questione piuttosto è: vuoi farlo per aiutare la comunità che ti circonda a migliorare?

Più potente della paura per l’inumana vita della prigione è la rabbia per le terribili condizioni nelle quali il mio popolo è soggetto fuori dalle prigioni.

Non c’è niente di più incoraggiante per un detenuto politico del sapere che la sua vita non è andata sprecata.

L’educazione è il grande motore dello sviluppo personale. È grazie all’educazione che la figlia di un contadino può diventare medico, il figlio di un minatore il capo miniera o un bambino nato in una famiglia povera il presidente di una grande nazione. Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall’altra.

Non si può trovare passione nel vivere in modo mediocre. Non accontentatevi di una vita che è meno di quello che siete capaci di vivere.

Detesto il razzismo perché io considero come una cosa barbara sia che provenga da un uomo nero o da un bianco.

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Gli sportivi più seguiti in Twitter – Classifica sempre aggiornata

Chi sono gli sportivi più popolari in Twitter?

In questo post mostriamo una classifica sempre aggiornata degli sportivi italiani più seguiti in Twitter. Molti di loro sono calciatori, visto che il calcio è il nostro sport nazionale, ma non mancano degni rappresentanti di altre discipline. Abbiamo inserito nella classifica anche degli sportivi stranieri ma che giocano o hanno giocato nel campionato italiano, e che hanno molti fans italiani.

balotelli crestaIn Twitter i calciatori lanciano comunicazioni da 140 caratteri che fanno immediatamente il giro dei media. E’ il caso Balotelli, ma non solo, assiduo frequentatore del social network, in grado di catalizzare l’attenzione su di sè con una sola frase. Per questa ragione molti allenatori vogliono vietare l’uso di twitter, dove una semplice frase buttata nel calderone dei media digitali, rischia di scatenare un putiferio nel circo sempre in fibrillazione del giornalismo sportivo.

La classifica viene continuamente aggiornata. Torna a visitarla. Per vedere tutte le classifiche di popolarità in twitter pubblicate in questo sito clicca qui. Continue Reading

I giovani calciatori italiani e la moda delle creste: El Shaarawy, Balotelli e Belotti

“Abbassa la cresta!” si dice a qualcuno che sta assumendo un atteggiamento troppo presuntuoso e autoritario, per dirgli senza mezzi termini di essere più umile e sottomettersi alle regole. Nella vita tutti ci chiederanno di abbassare la cresta.

Non possiamo fare a meno di notare che tra i giovani calciatori italiani le creste vanno molto di moda. Forse più o meno consapevolmente vogliono somigliare a dei galletti impertinenti, capaci di combinare sconquassi nelle difese avversarie.

C’è chi la cresta se la fa altissima, come El Shaarawy, e chi ci ha abituati a creste di tutti i colori e forme, come Mario Balotelli.

Di recente a Mario Balotelli è stato imposto un cambio di atteggiamento e di look. Via cresta e orecchini e il campione italiano ha cominciato a giocare male e segnare poco. Come nella leggenda di Sansone, Balotelli ha perso la sua forza esplosiva insieme ai suoi capelli.

E c’è anche chi si affaccia nel calcio che conta a suon di gol, come il rosanero Andrea Belotti, già punto di forza della nazionale under 21, che quando fa gol si mette la mano sulla fronte e apre le dita a simulare la cresta del gallo. Belotti, ormai soprannominato “il gallo”, ha riconosciuto di volere somigliare ad un galletto nelle sue esultanze.

In molti vorrebbero fare abbassare la cresta a questi giovani campioni, ma loro faranno di tutto per mantenere sulla testa una cresta sempre più alta e gagliarda. Facciamo il tifo per loro.

Il Gallo Belotti, nuova stella emergente del calcio italiano

Ogni volta che Andrea Belotti, il nuovo giovanissimo attaccante del Palermo, segna, ha abituato i suoi tifosi a un’esultanza davvero singolare. Belotti corre per il campo imitando un gallo, tirando fuori la lingua con una smorfia e mettendosi addosso una cresta con le dita della mano destra.

Il ragazzo Belotti ha dichiarato che il gallo è il suo animale preferito, da quando prima di diventare un calciatore professionista aiutava la zia in un’azienda agricola nel bergamasco, ed osservava ammirato i tanti galli che vi bazzicavano dentro.

I numeri di questo ragazzo sono fuori dalla norma. La classe straordinaria delle sue giocate e dei suoi gol, la sua grinta, la sua forza fisica e l’umiltà del suo carattere, apparentemente da ragazzo normale non affetto da narcisismo come altri suoi colleghi fuoriclasse, sono i segnali che una nuova stella sta nascendo nel panorama del calcio italiano. Speriamo bene.

Questo sito che si chiama Gallito, perché condividiamo l’ammirazione che Belotti ha per i rumorosi e tronfi galletti che strillano con forza e regolarità in un modo non troppo differente da noi esseri umani che invece strilliamo opinioni, non poteva che dedicare uno spazio al giovane calciatore rosanero.

Ieri, contro il Novara, Belotti ha segnato, o ha cantato, due volte con classe e potenza. Auguriamo a lui e ai tifosi del Palermo che sta cercando di tornare in serie A, tanti altri canti del gallo Belotti nei prossimi mesi. Se tutto va come deve andare il gallo Belotti, ora nazionale under 21 e pupillo del mister Di Biagio, tra non molto canterà anche in nazionale maggiore su palcoscenici importanti.

Angelino Alfano rivaluta la figura di Bruto

Angelino AlfanoLa storia avanza in modo ciclico. Se l’accostamento tra Berlusconi e Cesare è un pò forzato, visto che 2000 anni fa Giulio Cesare guidava un grande impero mentre la generazione di Berlusconi ha portato il nostro paese quasi alla rovina, l’accostamento tra Angelino Alfano e il figlio di Cesare, Bruto, sembra più calzante.

La storia ci ha consegnato un’immagine di Bruto non particolarmente positiva. Figlio ingrato, traditore e parricida, nominato da Giulio Cesare agonizzante nelle sue ultime disperate parole “Tu quoque, Brute, fili mi!”. E diciamo anche che Bruto non è stato aiutato dal nome, Bruto, che alle orecchie di noi contemporanei non suona proprio bene. Eppure Bruto voleva liberare Roma dalla dittatura di Cesare ed era animato da sentimenti di libertà e giustizia.

Oggi tocca ad Angelino, il nuovo figlio putativo del leader massimo, aiutato stavolta da un nome dolce come il miele. Alfano, sempre sorridente e pieno di pietà e solidarietà nei confronti di colui che l’ha creato dal nulla, nominato segretario e ministro della giustizia, fino ad arrivare al ruolo di vicepremier, oggi nei fatti pugnala l’uomo che l’ha eletto come sua naturale emanazione contro l’ingiustizia rossa persecutrice e acerrima nemica della libertà.

La decisione di Angelino ci ha spiazzati. Sembrava dovesse rimanere per sempre l’ombra fedele di Berlusconi e invece l’ha abbandonato nel momento del bisogno. C’è chi giura che farà la fine di Gianfranco Fini, c’è chi invece dice che ora Angelino c’ha il quid, e che raccoglierà l’eredità del centro destra. Vedremo, intanto la pugnalata l’ha data, e apertamente, contro l’uomo che ha dimostrato di avere molte vite da giocarsi. Se avessimo dovuto aspettare la sinistra…


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