La meusa a Milano

meusa_bio

A Palermo il pane con la milza, in dialetto “meusa”, è sinonimo di cibo da strada. La pronuncia corretta in palermitano sarebbe “pani c’a miévusa”. Si prepara usando una vastella (pagnotta), che viene imbottita da pezzetti di milza e polmone di vitello. La milza e il polmone vengono prima bolliti e poi, una volta tagliati a pezzetti, soffritti a lungo nella sugna.

pani-ca-meusaIl panino può essere integrato con caciocavallo grattugiato o ricotta (in questo caso il panino si dice maritatu, ossia sposato, cioè accompagnato da qualcos’altro), con limone o pepe oppure semplice (schettu, ossia celibe, cioè solo).

Il pani ca meusa è un cibo che si identifica con lo spirito popolare del capoluogo siciliano. A Palermo nessuno potrebbe mai associarlo all’attributo “bio” per renderlo più “appetibile” sul mercato. Sarebbe come snaturarlo della sua popolare genuinità. L’unico modo per incentivarne il consumo che mi viene in mente sarebbe un “tecca’ mancia!” urlato con un tono vagamente minaccioso dal meusaro.

Ma qui siamo a Milano e i macellai hanno una diversa cultura di marketing.

Cos’è la moda? Frasi sulla moda tra antichità e attualità

Diceva Oscar Wilde che “La moda è ciò che uno indossa. Ciò che è fuori moda è ciò che indossano gli altri“, a sancire la relatività di ciò che chiamiamo moda. Nell’eterno ritorno di pantaloni a zampa, tatuaggi, calzari, anelli alle dita dei piedi, eccentriche acconciature e chi più ne ha più ne metta, Leo Longanesi, secondo me, colse nel segno dicendo che “C’è una sola grande moda: la giovinezza“.

Per cercare conferma a questa teoria basta confrontare le capigliature dei giovani di migliaia di anni fa scolpiti nel marmo o nel bronzo, con quelle dei tronisti di Maria de Filippi, che fanno dei loro ciuffi ricciuti un portentoso strumento di seduzione.

Vediamo un confronto tra questi esemplari di giovani bellocci di epoche distanti millenni. Non si percepisce una gran differenza. Uno dei quattro, quello che a me sembra il più hipster di tutti, è niente meno che il padre degli dei greci e romani, che secondo la mitologia si guadagnò il trono uccidendo il padre Kronos e facendogli sputare i fratelli.

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Il teorema di Salvini

Qualsiasi cosa accada nel mondo, al centro della discussione c’è sempre Salvini. Non è colpa sua ma di chi gli va dietro e non può fare a meno di abbeverarsi alla fonte delle sue saggezze.
E non parlo dei suoi discepoli ringhianti, cattolicissimi e devotissimi alla patria, che immaginiamo siano tutti cittadini esemplari anche quand’è il momento di compiere il proprio dovere civico.
Parlo dei suoi veri seguaci, i professionisti dell’informazione, che se lo contendono perché un dibattito intelligente non farebbe audience e i loro programmi non venderebbero prodotti. Molto meglio un dibattito rissoso, che non spiega niente, che non aggiunge fatti e non esplora le cause degli effetti tragici che vengono commentati animatamente con una superficialità imbarazzante, senza proporre soluzioni.

Qui la catena si chiude, perché sono i telespettatori a scegliere di seguire in nulla rumoroso, che non hanno alcuna intenzione di capire. Se i telespettatori si indignassero davanti al vuoto populismo che serve solo a raccattar voti, sfruttando la tragedia di altra gente, Salvini nemmeno esisterebbe.

Insieme a Salvini, tanti altri, di tutte le aree politiche, onnipresenti in tv, soddisfano una regola talmente ferrea da essere diventata un teorema.

Come nei teoremi universitari: “se per ogni numero positivo (epsilon) piccolo a piacere esiste un numero (delta epsilon cioe’ delta dipendente da epsilon) tale che da ..”

“Qualsiasi cosa accada nel mondo, Salvini & co hanno sempre un’idea chiara e infallibile per risolvere la situazione.”

Mi piacerebbe essere abbastanza deficiente per potere crederci.

Lista e Mappa delle guerre nel mondo

Arrivano a frotte in Europa, e noi europei impauriti e ignoranti delle cause, e responsabili della nostra ignoranza, non sappiamo cosa fare.

Scappano da guerre, da morte certa, nel tentativo di salvarsi. Si presentano a noi come sagome umane venute da un altro pianeta. C’è chi prova pietà, chi li considera feccia da rimandare indietro a calci. Si reagisce d’istinto e di cuore, ma oggi più che mai, per noi occidentali sempre connessi e pronti a sciorinare qualche soluzione al problema, è il momento di ragionare con la testa.

Il cristianesimo sbandierato come vessillo di una cultura e di uno stile di vita da difendere contro il nemico invasore (manco fossimo nel medioevo) ci obbliga a riflettere su cosa faremmo noi al loro posto. Allora bisogna studiare e cominciare con il chiederci da quali guerre e da quali orrori scappano i migranti in viaggio verso l’europa.

Una lista delle principali guerre in corso, da Wikipedia

Una mappa delle zone del mondo colpite da conflitti.

Qual è il contrario di buonista?

Buonista è una delle accuse più frequenti che si sente pronunciare nelle conversazioni politiche online e offline. Letteralmente il buonista è chi ha un atteggiamento di buonismo. Ecco alcune definizioni del sostantivo che va per la maggiore:

Garzanti: atteggiamento che, nei rapporti politici, di lavoro, familiari, viene considerato troppo incline alla comprensione e alla collaborazione da chi preferirebbe un comportamento più duro e aggressivo. fonte

Google: Il comportamento di chi, specialmente in politica, si dimostra tollerante nei confronti degli avversari.

Repubblica: Atteggiamento di benevola apertura e comprensione per tutte le posizioni, accusato di non andare al di là di generici appelli moralistici, capaci solo di produrre compromessi confusi e di basso livello
|| estens. Eccesso di buoni sentimenti, suggestivo ma inconcludente. fonte

Treccani: Ostentazione di buoni sentimenti, di tolleranza e benevolenza verso gli avversarî, o nei riguardi di un avversario, spec. da parte di un uomo politico; è termine di recente introduzione ma di larga diffusione nel linguaggio giornalistico, per lo più con riferimento a determinati personaggi della vita politica. fonte

Corriere: Nel l. politico e giornalistico, spesso con valore iron., ampia disponibilità nei confronti dell’avversario. fonte

Le definizioni che abbiamo visto di per se non hanno nulla di terribile, eppure Buonista è considerato una delle peggiori accuse, sinonimo di stupidità, ottusità e pericolosità sociale.

Il buonista viene accusato di essere un ipocrita collocato politicamente a sinistra, imbonitore se ricco, semplicemente idiota se povero, che trae godimento dal pulirsi la coscienza con affermazioni fuori dalla realtà e iniziative tafazziane.

Il buonista sarebbe uno sconsiderato, con la testa nel mondo delle favole, che vorrebbe accogliere migranti e presunti terroristi agevolando loro i viaggi della speranza, e favorendo un’invasione che andrebbe in ogni modo fermata per ragioni di sicurezza, economiche, identità culturale e religiosa, di salvaguardia del benessere e dello stile di vita degli italiani etc..

Il contrario del buonista sarebbe invece un realista, uno che alza muri e spiana i fucili, ma con il cuore commosso e dolorante, rimanendo perciò all’interno dei principi della misericordia cristiana.

Ma come definire il contrario di buonista? Con quale aggettivo:
Realista? Cattivista? Razzista? Nazista? Imbonitore di frustrati? Nazionalista? Lungimirante? Vero buono? O vero stronzo?

Trovare una definizione non è facile, per il semplice fatto che siamo nella materia della relatività umana, ma soprattutto siamo davanti a fenomeni molto complessi che richiederebbero da una parte e dall’altra un approccio molto molto serio.

Invece per prendere voti in italia si devono sputare slogan banali e ignoranti.

Il Buzz sulle News italiane

twitterLe conversazioni che si fanno in Twitter sono un punto d’osservazione sulla società di oggi, perché ascoltandole possiamo farci un’idea di cosa passa nella testa, o forse meglio nella pancia dei Tweeters italiani.

Da osservatori dei social, dobbiamo ammettere che spesso ciò che si legge non ha fondamenti razionali, si tratta di esternazioni banali, sterili e rabbiose che verrebbe voglia di ignorare, ma come diceva Hegel, tutto ciò che è reale è razionale. Quindi, dietro all’apparente nonsense, quando questo si manifesta su scala sociale, c’è una ragione che deve essere capita, perché potrà avere delle conseguenze sociali.

Gli attori principali sono personaggi pubblici, giornali online, canali e trasmissioni tv, twitter stars che lanciano continuamente post sui quali si aggancia una conversazione (o buzz) che coinvolge anche gli altri frequentatori del social. Alcuni post generano tanto buzz altri meno, ma continuiamo a pensare che il fenomeno nel suo complesso sia molto interessante da seguire, per coglierne alcuni aspetti sia quantitativi che qualitativi. Non avendo fatto studi di sociologia, potremmo fare qualche errore di metodo, ma pazienza.

Abbiamo scelto di seguire il buzz che si genera intorno ai principali giornali online per monitorare gli argomenti più popolari, ma soprattutto le reazioni della gente.

La lista che segue elenca i giornali online che abbiamo scelto di monitorare con buzzmeter: Repubblica, Corriere della sera, Il Sole 24 ore, Il Fatto quotidiano, La Stampa, Libero.

Con Buzzmeter analizziamo i post pubblici che riguardano i suddetti profili e il buzz che si genera intorno ad essi. Vediamo quali sono gli argomenti più rilevanti in termini di parole e hashtags, gli utenti più attivi e i più influenti. Cerchiamo di cogliere il sentiment generale su uno o più argomenti e le conversazioni più accese, che sono quelle più divertenti dove gli animi si scaldano, senza trascurare i pensieri più divertenti e sagaci.

In alcuni casi facciamo delle analisi di dettaglio e dei confronti tra trend che riguardano diversi argomenti.

Il compito non è semplice, ma come abbiamo scritto all’inizio del post, c’è tanta voglia di guardarci allo specchio e capire ciò che siamo.

Il nostro obiettivo non è tanto quello di sintetizzare le opinioni altrui, ma di descrivere il fenomeno del buzz social in modo da lasciare al lettore le proprie conclusioni. Nel caso di conversazioni polemiche, che sono quelle dove si confrontano diversi punti di vista sul mondo, proveremo a riportare dove possibile i temi e le argomentazioni della polemica.

Una fotografia del buzz sempre aggiornata è pubblicata in questo link.

Salvini contro Vendola: le reazioni dei Tweeters

Sul caso Vendola papà così parlò l’illuminato leghista:

Matteo Salvini  @MateoSalvini
#Salvini: Faccio i miei migliori auguri al bimbo di #Vendola, figlio dell’EGOISMO di due ADULTI. #fuorionda » tweet
Matteo Salvini  @MateoSalvini
#Salvini: Al centro commerciale si comprano i DVD o le stoviglie, NON I BAMBINI! #fuorionda #Vendola https://t.co/xdCAikG4j8 » tweet

Come hanno reagito i tweeters di fronte alle sentenze di Salvini? Ecco cosa gli hanno risposto.

Nicola Chiappinelli  @NicKiappa
Dopo @matteosalvinimi,@gasparripdl,@beppe_grillo,@ale_dibattista e @VittorioSgarbi spiace non possa dire la sua su #Vendola pure Pacciani :( » tweet
Roberto  @ottogattotto
#Vendola padre
#Salvini “Disgustoso egoismo”
Sono d’accordo al 66%, fino a “Salvini disgustoso” » tweet
Franco K Peracidus  @FrancoCappellet
#Salvini : “Quello di #Vendola è disgustoso Egoismo”. Il vostro “noi possiamo e voi no” invece è Altruismo. » tweet
stefano sechi  @stephciccone
@matteosalvinimi eiaculare in una vagina nn ti rende un genitore migliore di Vendola
Disgustoso è far crescere dei bimbi a chi parla come te » tweet
Paolo Foschi  @Paolo_Foschi
#Salvini critica la #famiglia di #Vendola. L’esempio da seguire è quindi la famiglia di #salvini? » tweet
Gnaafamos  @gnaafamos
Certo che dovendo scegliere un padre tra #Salvini e #Vendola… » tweet
massimo masi  @massimomasi
Meglio essere figlio in maternità surrogata di #vendola che essere figlio naturale di #salvini ! #ovvietà » tweet
Daniele Mosconi  @DanieleMosconi
Possibile che una cosa privata come un bambino debba essere #disgustosoegoismo mentre su #CriccaLombarda non apre bocca? #Salvini #Vendola » tweet
Gabriele Ventricelli  @Gabrontolo_72
A prescindere da tutto, dette da #Salvini e #Gasparri, le parole “disgustoso” e “turpe” perdono di significato,… https://t.co/3kfoPpZzKA » tweet
E.  @equeendi
#Salvini attacca #Vendola dichiarando “disgustoso egoismo” che poi è paro paro quello che penso io de Salvini. » tweet
Fabrizio C.  @faber65c
Ma il fascista #salvini ke attacca #Vendola è lo stesso k come massimo atto d amore brucerebbe ttt gli extracomunitari ..? » tweet
vito damato  @vitodamato
#vendola amerà un bimbo #salvini i bimbi profughi li vuole #ruspare o rispedire sotto le bombe .. vendola è il cattivo e salvini il buono ? » tweet
Bauhaus  @sajikur
Tutto sta a capire in quale delle due case un bambino avrebbe più problemi mentali #Vendola #Salvini. Io non ho dubbi » tweet
Francesco  @francispin76
#Salvini dice che #Vendola ha comprato suo figlio, come al mercato, dove si comprano dvd e libri. Ma un cervello per #Salvini non si trova? » tweet
Alessandro Marzioni  @Ginger_Ale_Marz
Imprecano contro #Vendola #uteroinaffitto mercificazione #Donna gli stessi che la vedono solo orizzontale #ruby #Salvini #stepchildadoption » tweet
sergio granata  @sergiogranata
Non so perché ma continuo a pensare che possa crescere meglio un figlio allevato da #Vendola che uno allevato da #Salvini. » tweet

Salvini, Gasparri e Adinolfi difensori dell’integrità morale

Non che siano gli unici, ma in testa all’esercito di moralisti che sta pesantemente condannando Vendola, ci sono loro, il trio delle meraviglie composto da Salvini, Gasparri e Adinolfi.
Tre personaggi da santa inquisizione, “cristiani” guerrafondai fino al midollo, crociati indomiti, pronti a giudicare il prossimo dall’alto della loro superiorità umana. Ecco cosa hanno sentito la necessità di dire in twitter:

Si COMPRA un dvd, una lavatrice, un paio di scarpe o un’auto, MA NON UN BAMBINO. Questo non è futuro ma EGOISMO!

Rivendico il diritto di definire turpe l’utero in affitto , i bambini non si comprano @Ariachetira #lariachetira

Nato da una mamma californiana, porta il cognome del compagno, i 135mila euro li ha messi Vendola. Auguri Tobia,…

La scelta di Vendola di ricorrere alla maternità surrogata non credo sia facile da accettare ed approvare, tanto che probabilmente anche i più progressisti nutrono dei dubbi profondi, ma quest’onda di invettive rabbiose e triviali contro di lui spingono istintivamente alla difesa del leader di Sel, se non altro per difendere il valore della convivenza civile.

Vendola è accusato con toni violenti di essere immorale, classista, falso, sfruttatore, criminale, cinico, egoista, incoerente, razzista, disumano da un esercito di uomini e donne.

Anche Sgarbi ha voluto dire la sua twittando “quel bambino non è figlio suo, dal culo non nasce niente” e il quotidiano Libero ha lanciato un sondaggio sul fatto che Vendola sia papà o mammo.

Una lista di tweet che rendono l’idea di quali istinti abbia eccitato questa vicenda.

Basta con i luoghi comuni. I comunisti non mangiano più i bambini. Li comprano. Auguri Vendola! @marcofalconect @gasparripdl

@alice_ARP_ @KikaKahshan @gasparripdl Vendola non ha forse comprato un bambino in California?Unico modo per. Lui di soddisfare un capriccio

@djaniceto @gasparripdl @Vendola Fai la mamma o il papà curiosità

@gasparripdl @boldrini VENDOLA E’ IL PEGGIOR ESEMPIO DI UNA ITALIA ALLA DERIVA… #stercoIl colmo é che sono i ricchi comunisti come @NichiVendola ad alimentare business capitalistico come #uteroinaffitto. https://t.co/99fB0eGXeI

Dice Vendola che la madre surrogata farà sempre parte della loro famiglia. Falso: lei è la mamma, ma il figlio lo tengono lui e il compagno.

#Avvenire sul figlio di #Vendola: “c’è una madre senza nome, senza volto e ridotta a pura esecutrice di un contratto padronale”.

Coppia etero paga per adottare bimbo dell’orfanotrofio: MOSTRI!
#Vendola che sceglie a catalogo anche la mamma: auguri, progressista, smack

Auguri a mamma #Vendola.Un pensiero per chi ha venduto utero e ovuli.La legalizzazione del traffico di organi prossima battaglia de sinistra

affittasi utero
doppi sevizi
ovaie revisionate
no perditempo
solo spermatozoi interessati.
#Vendola #Lavendo https://t.co/Gdb4NVY0rH

-Ciao che lavoro fai ?
– Affitto l’utero ai froci.
#Vendola #schifo

#esperimento: Togliere “ricca signora infeconda” e mettere “nichi vendola”.
https://t.co/jObmQPJ4OJ #gramsci https://t.co/uWxgqyNph4

.@FERRIROBERTO: VENDOLA: IL RUOLO DELLA DONNA E’ FABBRICARE FIGLI… (CONDIVIDI FACCIAMO GIRARE QUESTO SCHIFO) https://t.co/Wzs4i0402b

@51fini Ovulo di una donna, utero di un’altra, spermatozoo del compagno. Figlio di #Vendola, il vomito è mio.

“Chi disprezza, compra”, e questo è tutto quello che ho da dire sul rapporto tra Vendola e la figa. [@faberbros] #uteroinaffitto

Di fronte a queste frasi ci sono per fortuna tanti che non ci stanno, e che ci danno una speranza di vivere ancora in un paese civile..

 

Salvini: “Quello di Vendola è disgustoso egoismo”. Disse il leghista generoso che accoglie povera gente distrutta che scappa dalle guerre

La scelta della maternità surrogata può non essere accettata, ma l’atteggiamento fascista verso #Vendola è indegno di un Paese civile.

La cattiveria che tirate fuori di fronte alla nascita di un bambino voluto, desiderato e, sicuramente, amato è allucinante. Auguri #Vendola

Io non giudico. Ma ci leggo solo amore e voi prima di giudicare informatevi #Vendola https://t.co/Pj46NZ1CAG

#Sgarbi dice a #Vendola che dal culo non nasce niente.
Strano, detto da uno che dal culo ci partorisce i pensieri.
(@cicciogia)

Sgarbi che ha perso il conto dei figli non riconosciuti e fa la morale a #Vendola è lo specchio della peggiore Italia.

Sgarbi a Vendola: “I figli non nascono dal culo”. Ha parlato il padre modello.

 

Vendola papà, le prime reazioni in twitter

La notizia di Vendola papà ha eccitato gli animi in rete e ha spaccato l’opinione in contrari e favorevoli, com’è normale che accada in italia. E’ un caso che ha toccato l’inconscio di un popolo che ha reagito d’istinto venendo allo scoperto e manifestando un’opinione o del tutto contraria o favorevole. Sin dall’inizio c’è stata una netta prevalenza di contrari, che si sono espressi con ironia, durezza e in molti casi volgarità.

Continueremo a seguire la vicenda perché vogliamo provare a capire il sentimento degli italiani. In questo link puoi seguire un ascolto sul tema con buzzmeter.

Alcuni tweets contrari sono di natura “politica”, e in tal caso il disgusto fa leva sull’ipocrisia radical chic e “inferiorità morale” del comunista Vendola, ma vengono da personaggi opachi come Gasparri, Adinolfi e Salvini, che non mancano di manifestare disgusto in numerose occasioni, purché ciò possa loro portare una manciata di voti.

Ci sono anche molti altri che esprimono un giudizio morale. In questo primo post sull’argomento raccogliamo alcuni tweets.

Congratulazioni a #Vendola e Testa ma la maternità surrogata dietro pagamento non la condivido. Solo se vero altruismo senza pagamento

Auguri a mamma #Vendola.Un pensiero per chi ha venduto utero e ovuli.La legalizzazione del traffico di organi prossima battaglia de sinistra

Amico #Vendola, mi sai dire quando aprono la sezione figli di Amazon? Grazie.

Avessi 130 mila euro comprerei la casa,
#Vendola invece ci ha comprato un giocattolo di nome #Tobia
… just the asshole can

“Vorrei una californiana da asporto, grazie.” #Vendola

Alcuni tweets a favore

La cattiveria che tirate fuori di fronte alla nascita di un bambino voluto, desiderato e, sicuramente, amato è allucinante. Auguri #Vendola

Ci scandalizziamo che in America Trump cita Mussolini e poi andiamo ad insultare pesantemente #Vendola per aver voluto un figlio.

Leggendo certi tweet su #Vendola ti rendi conto di quanto il medioevo sia presente tra noi

Ma quelli che insultano #vendola saranno mica gli stessi che osannavano Elton John a Sanremo?#persapere

#Vendola fa venir allo scoperto tutta la merda omofoba degli italioti di merda!


Al di là dei modi usati negli attacchi che lo stesso Vendola ha definito “da squadristi” ci sono delle accuse oggettive che gli vengono mosse e che non c’entrano niente con l’omofobia.

Si tratta di accuse legate alla pratica immorale della maternità surrogata che tuttavia di deve ammettere non ha mai subito un attacco così violento, quando a farne uso è una povera coppia eterosessuale che non può avere figli. La materia non è semplice e offre uno spunto per molte riflessioni.

Italia, terra di poeti, giubilanti e leopoldini

Una domenica come il 13 dicembre 2015 capita una volta nella vita. Potremo dire ai nostri nipoti che noi c’eravamo. Per Santa Lucia si sovrappongono due eventi di grande significato simbolico, circondati da un’aura di mistero (nel senso che la gente si chiede a che servano), la Leopolda e il Giubileo.

La Leopolda è sinonimo di ottimismo e futuro. Visonari riformatori senza cravatta e in maniche di camicia, ci dipingono un futuro fantastico. Renzi (con le bandiera del pd nel cuore) dopo avere mandato la scorsa settimana i suoi gregari a parlare in tv di noiosi argomenti come banche fallite, conflitti d’interesse e risparmiatori truffati, ora salta sul palco e con il suo show ci riempie di ottimismo.
Le vicende di Banca etruria hanno un pò guastato il clima festoso ed entusiastico, ma ha rafforzato lo spirito di corpo dei leopoldini stretti a coorte in strenua difesa del ministro Boschi. “Le colpe dei padri (dei ministri) non devono ricadere sui figli” è stata la sentenza. I debiti dei padri risparmiatori raggirati possono ricadere sui figli, invece.

Il Giubileo è sinonimo di remissione dei peccati, di riconciliazione, conversione e penitenza sacramentale. Per ottenere il perdono Bergoglio ha aggiunto le sette opere di misericordia corporale e le sette opere di misericordia spirituale (consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, pregare Dio per i vivi e per i morti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste).

Allora siamo tutti perdonati.


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