La battaglia culturale di Arrigo

arrigo_sacchiChurchill disse che “gli Italiani perdono le guerre come fossero partite di calcio, e perdono le partite di calcio come fossero guerre.”
Non è un caso che i migliori tattici e strateghi del calcio siano italiani. Il caso di Arrigo Sacchi è eclatante. Ospite fisso nella trasmissione il Grande match, dispensa lezioni di calcio e di vita a tutti. Ormai equiparabile a un filosofo, una specie di Galilei del calcio, Sacchi cerca in ogni occasione di fare capire che il calcio è un gioco di squadra e che una squadra deve partire da un’idea di gioco e da un collettivo, dove gli interpreti, al pari degli attori su una scena, devono essere adatti al tema scelto dall’allenatore. Il calcio insomma è una scienza che non s’improvvisa.
Ormai celebre la sua frase: “si deve andare oltre al singolo”.
Sacchi non si stanca mai di ripetere questo semplice concetto, che non entrerà mai nella testa dei commentatori, i quali si eccitano soltanto davanti alle sensazionali giocate dei singoli.
L’impostazione scientifica di Sacchi ne fa dunque il Galilei del calcio, padre di un metodo scientifico, oltre che instancabile e pazientissimo divulgatore.
Tornando a quanto disse Winston Churchill, con un comandante di stato maggiore come Sacchi, l’Italia avrebbe vinto qualche guerra in più. Forse.

#IlGrandeMatch e i vaticini della carpa

uccelliTarocchi, voli d’uccelli, interiora di animali, danze propiziatrici, fino ai movimenti del polpo Paul.

In mille modi, dalla notte dei tempi, l’uomo ha cercato di prevedere il futuro. In rai, in occasione degli Europei 2016, si sono inventati la carpa Pea, che ancor più perplessa del polpo Paul (che almeno i pronostici li azzeccava) nuota solinga e spaesata in una vasca addobbata con i pupi del presepe vestiti di azzurro.

Ieri la profetica carpa ha previsto la vittoria dell’Ucraina sulla Germania, gettando nel panico i bookmakers di tutto il mondo, che hanno dovuto in fretta e furia rivedere le quote. Se dovesse avverarsi il vaticinio della carpa Pea, in rai dovranno pubblicamente ammettere che quello che in trasmissione ci capisce di più di calcio è un pesce.

Dovranno dargli un posto d’onore in prima fila tra Sacchi e Zazzaroni e al suo cospetto si presenteranno code di adoratori (me compreso) supplicanti profezie sul futuro amore, lavoro e salute. La solida autorità di Paolo Fox nella tv pubblica inizia a vacillare.

Tutti pazzi per Claudio Ranieri

ranieri-reginaVincitore della Premier League con una squadra di ex operai, Claudio Ranieri è il nuovo re d’Inghilterra. A Leicester sono pazzi di lui: con il suo nome vengono battezzati bambini, inventati piatti nei ristoranti, la sua immagine viene immortalata sui muri dal fior fiore del graffitari britannici.

In Italia l’umile ed educato Ranieri è stato cacciato in malo modo e marchiato come eterno secondo, bollito, perdente, ma oggi c’è in corso la gara per saltare sul carro del vincitore. Promosso di colpo da mediocre allenatore ad ambasciatore dell’eccellenza italiana, a primizia da esportazione, oggi Ranieri riceve gli omaggi da chi fino a ieri non se lo sarebbe mai filato.

Vediamo qualche pensiero in rete sull’argomento. Continue Reading

Così parlò Gramellini a Che Tempo che fa

Quando mi capita di vedere Che tempo che fa del sabato, non posso fare a meno di imbattermi negli apprezzatissimi soliloqui di Gramellini, ormai assurto al rango di oracolo.

Ieri ci ha raccontato il perché gli italiani di mezza età ricordino con più chiarezza il mondiale vinto dell’82, rispetto a quello del 2006. Principalmente perché sarebbe un ritorno alla loro giovinezza; ma c’è dell’altro, raccontato in una girandola di evocazioni e considerazioni che mi hanno confuso.

Il giornalista ha iniziato con l’esegesi dell’urlo tardelliano, simbolo dell’uomo solo che esprime in quel gesto, dopo un decennio buio di terrorismo e barricate, il sentimento prevalente nel cuore degli italiani: la volontà di rinascita, una rinascita tuttavia viziata da congenito individualismo.

La voglia dell’italia di rinascere era per Gramellini evocata anche dai muscoli di Cabrini, guarda caso presente in trasmissione, che corse per tutta la finale come un ossesso, nonostante il rigore sbagliato alla fine del primo tempo.

Un ricordo è andato anche alte cariche dello stato, da Pertini a Spadolini, che accompagnarono quell’epica espressione simbolica di riscatto, festeggiando insieme al popolo la nascita della nuova epoca post Santiano Bernabeu.

Dopotutto si è trattato solo di una partita di calcio.
Gramellini è un bravo giornalista, è molto apprezzato, ma a volte, come ha fatto notare Checco Zalone nella sua imitazione, esagera un pò.

Si deve tuttavia rendergli merito del fatto che le sue parole sono spesso sagge e condivisibili, e di questi tempi di Salvini, Gasparri e compagnia, non è affatto poco.

Appena finisce di parlare, scatta puntualmente un fragoroso applauso. Ci piacerebbe sentire la pungente opinione di Frassica.

Intanto vediamo cosa ne pensano i twitters

luca  @Luca_1998
Io amo il modo di raccontare di
Gramellini #chetempochefa  » tweet
Pierre  @Strapierre
Ma perché uno deve pagare il canone per sentire concionare Gramellini?  » tweet
Jonathan Crane  @Jona_Crane
Ogni settimana guardo Gramellini perché voglio che mi stupisca.
Sempre nuove forme di velata critica a Renzi, seguite da carezzevoli leccate  » tweet

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Formigli, il buono, si indigna per gli applausi del suo pubblico a un suo ospite #Piazzapulita

formigli-buonannoLunedì scorso a Piazza pulita il conduttore s’è arrabbiato molto con una parte dei suo pubblico per gli applausi al leghista Buonanno che ha detto in trasmissione che i Rom sono la feccia della società.

Visto che Buonanno è solito a sparate del genere, anzi la sua comunicazione è garanzia di superficialità e volgarità, in perfetta linea con lo stile leghista salviniano e borgheziano, e Formigli tali cose non le digerisce, ma allora perchè l’ha invitato? Perché dà spazio e voce a un megafono di odiose insensatezze leghiste?
Che domande innocenti. Perchè chiunque ha diritto ad esprimersi, nella democrazia giornalistica italiana, a condizione che tenga alti gli ascolti, che servono per mandare avanti la carretta. Buonanno è un ingrediente necessario per un talk show, un esemplare appartenente alla razza dei Sallusti, Santanché, Sgarbi, Salvini..

E va bene, ma allora perché si lamenta se il suo pubblico lo applaude?

Formigli è libero di invitare esponenti di razza padana razzista e casinista, ma il suo pubblico non è libero di applaudirli?
Dunque, tirando le somme, il suo pubblico non è libero di esprimersi e deve allinearsi a un rituale descritto su un foglio come se partecipasse a una messa? Dovrebbe scriverlo a chiare lettere. Nel caso di una dichiarazione di accoglienza e fraternità si deve applaudire, e davanti a una razzista si deve fare buuu.
In tal caso Formigli non ha comunicato sufficientemente bene al suo pubblico le istruzioni per la partecipazione a un suo programma. Se lo facesse verrebbe considerato come una specie di dittatore, ammantato di una bella veste di tolleranza, accoglienza e solidarietà, ma pur sempre un tiranno. E allora abbasso la coerenza e viva l’ambiguità dove siamo tutti onesti, buoni e candidi come dei gigli.

Allarme di Confindustria: In Italia la crescita è a rischio per mancanza di Criminologi.

picozziI criminologi che abbiamo in Italia non sono sufficienti. Il progresso scientifico e tecnologico, insieme al benessere delle future generazioni del nostro paese, sono seriamente a rischio per la mancanza di criminologi.

Meluzzi, Bruzzone, Picozzi, tutti misteriosamente muniti di un cognome con doppia Z, mistero sul quale sta già indagando Giacobbo, insieme ad un’equipe di scienziati delle migliori università, non sono sufficienti. Giacobbo ha inoltre intrapreso una ricerca, che partendo dagli scritti di nostradamus, punta a svelare le recondite ragioni per cui Frizzi, Crozza, Gualazzi, e Pruzzo non si siano anch’essi votati alla criminologia.

In un solo colpo Meluzzi, Picozzi, Bruzzone erano, pochi giorni addietro, ospiti nella trasmissione di Nuzzi, anch’egli munito di doppia Z nel cognome. Deve trattarsi di un requisito minimo.

Ebbene Confindustria, avrebbe commissionato uno studio ad un importante centro di ricerca, che ha evidenziato una scarsezza di figure criminologiche. Ma quali ingegneri, fisici, matematici, chimici e scienziati d’ogni sorta, che se baciati dalla fortuna vanno a lavorare in banca a programmare processi bancari! Non sono certo queste le figure che possono rilanciare l’economia del nostro paese.

A cosa possono servire delle figure tristi e noiose come gli ingegneri!

Sono dunque necessari molti più criminologi, che se a sufficienza, potrebbero presidiare adeguatamente le trasmissioni tv, dove ogni genere di giallo viene minuziosamente sviscerato, disegnati profili caratteriali, avanzate ipotesi geniali, ipotizzati moventi reconditi, con lo stile irresistibilmente sinistro del criminologo in penombra, che piace tanto ai telespettatori.

Ma quali ingegneri e scienziati. Quelli prendiamoli indiani, che, se va male, costano un decimo.

Epico scontro tra #Vauro e #Briatore ad #AnnoZero rilancia il genere della saga Ercole contro Maciste

briatoreVauro

Ieri sera ad AnnoZero è andata in scena un’ accesa polemica che ha attizzato gli animi dei telespettatori, tanto che oggi ne parla tutta l’italica stampa.

Il vignettista comunista Vauro s’è scagliato contro l’imprenditore bilionario Briatore, accusandolo di insensibilità nei confronti di chi non arriva a fine mese, e dopo una lotta di battute, Briatore ha concluso affondando il colpo con un “lei è rancoroso”.

La lotta ha attizzato gli animi, toccando picchi di epos e di pathos che non si vedevano dai tempi della saga di Ercole contro Maciste. Lo scontro Vauro vs Briatore è stato di tale pregevole fattura da venire eletto come ideal remake contemporaneo del genere cinematografico Peplum. Già si pensa ad un remake in abiti storici, in sandali, tunica  e spada, in un contesto biblico nel periodo Greco-Romano, e con Travaglio travestito da satiro.

Il genere a cui si ispirerà il remake Vauro vs Briatore, sarà un nuovo format televisivo dove i contendenti verranno auspicabilmente sostituiti da forzuti atleti muscolosi in abiti succinti nelle fasce non protette.

Giacobbo rivela che unendo i puntini dei nei di Renzi appare Dudù

RobertoGiacobboUna rivelazione shock arriva dalla dimensione del mistero e dell’esoterismo, assai bene padroneggiata dall’uomo che è ormai simbolo di illuminazione e rivelazione per tutta la gente italica e non solo: Roberto Giacobbo.

Giacobbo, prendendosi una breve pausa dai soliti ossessivi e insoluti misteri sulle piramidi, oltre che dai mostruosi connubi che tanto lo eccitano tra maya, olmechi ed extraterrestri, seguendo il suggerimento di una voce proveniente da solo lui lo sa, avrebbe concentrato tutta la sua energia investigativa alla ricerca di segnali occulti che spieghino l’intima e profonda sintonia, apertamente dichiarata, tra Matteo Renzi, il giovane prodigio della politica italiana e l’anziano sempreverde Silvio Berlusconi.

Renzi

Con il supporto di un’equipe di scienziati dalle più prestigiose università dell’universo, con l’ausilio di sofisticatissimi software che implementano algoritmi neuronali di ultima generazione, e grazie al decisivo contributo  di una nonnina esperta di settimana enigmistica, Giacobbo avrebbe scoperto e rivelato un’intima connessione tra il Renzi e qualcuno che sta a cuore al cavaliere. Il dolce cagnolino Dudù, dal bianco pelo ricciuto.

Ebbene,  unendo i puntini dei molti nei presenti sul volto del giovane leader del Pd, apparirebbe la sagoma di Dudù. C’era dunque un segno nascosto dietro all’apparenza della profonda sintonia tra i leader delle opposte parti politiche. Un segno che solo Giacobbo poteva scoprire e rivelarci, saziando così, almeno temporaneamente, la nostra sete di conoscenza.

Alla prossima rivelazione.

I personaggi della tv più seguiti su Twitter – Classifica sempre aggiornata

I personaggi tv più popolari in Twitter

personaggi-tv twitterI personaggi della tv sono uomini e donne di comunicazione e non possono permettersi di restare fuori dal social network dove nascono le conversazioni più interessanti e importanti nella rete.
Ecco allora che abbiamo preparato in questo post una classifica di popolarità sempre aggiornata dei personaggi della tv in Twitter.
Nella lista, insieme al personaggio, abbiamo aggiunto anche l’ultimo suo tweet.
Aiutaci a completare la lista e se abbiamo dimenticato qualcuno segnalacelo commentando questo post. Continue Reading

I programmi della tv più seguiti in Twitter – Classifica sempre aggiornata

Le trasmissioni Tv più seguite in Twitter

Una classifica sempre aggiornata delle trasmissioni tv più popolari in Twitter. In Twitter sono presenti i principali organi di comunicazione e le trasmissioni tv fanno un uso sempre più intensivo di Twitter, sia per aumentare la propria rete sociale online, sia per lanciare delle discussioni attraverso gli hashtags, che consentano al pubblico da casa di essere maggiormente coinvolto nella conversazione. I programmi di intrattenimento politico sono i più attivi, in linea con l’importanza che questo social network riveste all’interno del dibattito politico nazionale.

Ecco la classifica sempre aggiornata delle trasmissioni tv più seguite in twitter. Aiutaci a completare la lista, se abbiamo dimenticato qualcosa segnalacelo.


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