Dimissioni di Benedetto XVI : Testo integrale del suo discorso.

Benedetto XVI si è dimesso………Appena appresa via internet la notizia ……. mi era sembrato uno scherzo di carnevale, ma non era  così: Era tutto vero.  Il Papa stanco, e  forse malato, non ha più la forza di reggere sulle sue provate spalle il peso di una  Chiesa che oggi ,come non mai, ha tanto bisogno di una guida più adeguata alle problematiche che sta  affrontando. Grande ammirazione e rispetto per questa decisione presa unicamente per il bene della Chiesa e dei Credenti. Una decisione che appartiene al profilo di questo Pontefice, uomo di grande cultura e sensibilità, che consapevole di non potere affrontare problematiche fondamentali e difficili con la dovuta energia, ha scelto di trasferire ad un nuovo Pontefice  un compito che ormai gli è diventato toppo gravoso.

Una decisione che farà tanto parlare ! A mio avviso  ci dovrebbe solamente fare riflettere. In questa occasione ho pensato a coloro che da decenni ci governano, (che palesemente sono ormai inadeguati  a farlo),  e che non sono capaci di fare un passo indietro per consentire al nostro Paese di trovare strade più fresche ed  energiche per superare la profonda crisi economica e politica che stiamo attraversando. La scelta di Benedetto XVI dovrebbe essere l’occasione per riflettere ……. valutare….scegliere……

Ecco il discorso integrale del Papa 

10 febbraio 2013

Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l’età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di San Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell’animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20.00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice. “Carissimi Fratelli  vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell’eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio”.

 

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