Frasi

frasi d'amore

Frasi e aforismi di Federico Moccia

Frasi e aforismi di Federico Moccia

Federico Moccia, scrittore, sceneggiatore e regista italiano, autore di romanzi di stampo giovanilistico, è nato a Roma il 20 luglio 1963.  Federico è figlio d’arte: suo padre è Giuseppe Moccia, meglio conosciuto come Pipolo, che è stato prima sceneggiatore cinematografico, assieme a Castellano, di varie pellicole con Totò, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ed altri comici italiani, e poi regista di alcuni tra i maggiori successi commerciali della commedia all’italiana a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, come Il bisbetico domato, Attila flagello di Dio, Il ragazzo di campagna o Innamorato pazzo. Per altro su biografia e opere Clicca qui.

Alcune sue frasi.

Quando sarò grande recuperò con i critici facendo un libro e un film di quelli che piacciono a loro, per adesso faccio quelli che piacciono ai lettori e ai giovani.

Ti spalmerei sul panino come una noce di burro.

Ho vent’anni, mi guardo intorno e vedo quanto è dura la vita. Sì, ma anche splendida. Mi commuovo di fronte a un’alba, per un amico darei tutto quello che ho senza sentirmi per questo povero. Danzo con la vita, la invito a ballare, la stringo ma non troppo, la guardo negli occhi, rispettandola e amandola, così come amo lo sguardo di una donna innamorata.

Ho vent’anni, mi guardo intorno e vedo quanto è dura la vita. Sì, ma anche splendida. Mi commuovo di fronte a un’alba, per un amico darei tutto quello che ho senza sentirmi per questo povero. Danzo con la vita, la invito a ballare, la stringo ma non troppo, la guardo negli occhi, rispettandola e amandola, così come amo lo sguardo di una donna innamorata.

A volte non riusciamo a fidarci memmeno di chi abbiamo vicino da sempre.

Avere nelle scarpe la voglia di andare. Avere negli occhi la voglia di guardare. E invece restare prigionieri di un mondo che ci lascia soltanto sognare, solo sognare.

Per frasi e aforismi di altri autori celebri Clicca qui

read more

Frasi e aforismi di Federico Garcia Lorca

Frasi e aforismi di Federico Garcia Lorca

Federico García Lorca vissuto tra il 1898 e il 1936  è stato un poeta e drammaturgo spagnolo della cosiddetta generazione del 27, un gruppo di scrittori che affrontò le Avanguardie europee con risultati eccellenti.
Apertamente a favore delle forze repubblicane, scoppiata durante la Guerra civile spagnola viene ucciso dai falangisti seguaci di Francisco Franco.
Nato in una famiglia di piccoli proprietari terrieri nel paesino di Fuente Vaqueros, García Lorca è per vari aspetti un ragazzo prodigio, sebbene non raggiunga mai l’eccellenza in ambito scolastico a causa del suo complesso carattere. Nel 1909 si trasferisce assieme alla famiglia a Ganada, vicina città dell’Andalusia, dove ben presto rimane profondamente coinvolto nelle attività dei circoli artistici del luogo. La sua prima opera letteraria, Impresiones y paisajes, viene pubblicata nel 1918, ma non ha particolare successo, se non in ambito locale. Tra le sue opere più note il Canto per la morte di Ignazio, in onore del torero Ignazio Sanchez Mejias rimasto ucciso durante una corrida. Nella pagina su Wikipedia si può trovare una ricca sintesi della vita e delle opere del grande poeta spagnolo. Ecco alcuni suoi celebri aforismi.

La poesia serve per nutrire quel granello di pazzia che tutti portiamo dentro, e senza il quale è imprudente vivere.

La poesia non cerca seguaci, cerca amanti.

Chi si muove crea, chi sta fermo sogna.

Gli alberi tessono il vento e le rose lo tingono del loro profumo.

Per frasi e aforismi di altri autori celebri Clicca qui

read more

Aforismi di Giacomo Casanova

Aforismi di Giacomo Casanova

Il nome di Giacomo Casanova ricorda l’avventuriero veneziano vissuto tra il 1725 e il 1798 il quale, nella sua autobiografia Storia della mia vita, descrive, con la massima franchezza, le sue avventure, i suoi viaggi e i suoi innumerevoli incontri galanti. La lettura delle sue opere ci offre la possibilità di cogliere la modernità di quest’uomo ricordato soprattutto come seduttore piuttosto che come scrittore.

Alcune sue frasi esprimono in poche parole sensazioni ancora attuali. Tra queste Il tiro peggiore che la fortuna possa giocare ad un uomo di spirito è metterlo alle dipendenze di uno sciocco.

Altri aforismi di Giacomo Casanova che esprimono concetti ancora attuali.

  • Scrivo la mia vita per ridere di me e ci riesco. Scrivo tredici ore al giorno, e mi passano come tredici minuti. Qual piacere ricordare i piaceri! Ma qual pena richiamarli a mente. Mi diverto perché non invento nulla. Ciò che affligge è l’obbligo che ho, a questo punto, di mascherare i nomi, dal momento che non posso divulgare gli affari degli altri.
  • Morire è come dover uscire dal teatro quando o spettacolo non è ancora terminato.
  • So di aver vissuto perché ho avuto delle sensazioni.
  • Felici quelli che senza nuocere a nessuno sanno procacciarsi il piacere, e insensati gli altri che si immaginano che l’Essere Supremo possa rallegrarsi dei dolori e delle pene e delle astinenze ch’essi gli offrono in sacrificio.
  • Lo stupido è uno sciocco che non parla, e in questo è più sopportabile dello sciocco che parla.
  • Dalle donne inesperte si possono imparare molte cose.
  • Quando si è innamorati, basta un niente per essere ridotti alla disperazione o per toccare il cielo con un dito.
  • Amore, impossibile a definirsi.

Per frasi e aforismi di altri autori celebri Clicca qui

read more

Aforismi sulla sofferenza di Oriana Fallaci

Aforismi sulla sofferenza di Oriana Fallaci

La vita di Oriana Fallaci è segnata fortemente dalla sofferenza. Conobbe gli orrori della guerra nella quale ancora bambina fu coinvolta nella guerra partigiana per volere del padre. E conobbe la sofferenza fino alla fine dei suoi giorni che avvennero a causa di un tumore. L’incontro con la macchina da scrivere fu magico. Essa lo racconta così: «La prima volta che sedetti alla macchina da scrivere, mi innamorai delle parole che emergevano come gocce, una alla volta, e rimanevano sul foglio… ogni goccia diventava qualcosa che se detta sarebbe scivolata via, ma sulle pagine quelle parole diventavano tangibili».

Ecco come racconta la sofferenza.

  • Il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente.
  • La guerra non è una maledizione insita nella nostra natura: è una maledizione insita nella nostra Vita.
  • L’unico modo per non soffrire è non amare, che nei casi in cui non puoi fare a meno di amare sei destinato a soccombere.
  • La felicità è una lacrima che inaspettatamente ti scivola giù per la guancia mentre sussurri: Sono stato tanto solo. Non voglio stare più solo. Giura che non mi lascerai mai.
  • Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre.
  • Un essere umano che si adegua, che subisce, che si fa comandare, non è un essere umano.
  • Sono qui per spiegare quanto è ipocrita il mondo che si esalta per un chirurgo che sostituisce un cuore con un altro, e poi accetta che migliaia di creature giovani, col cuore a posto, vengano mandati a morire, come vacche al macello, per la bandiera.
  • Quasi niente quanto la guerra, e niente quanto una guerra ingiusta, frantuma la dignità dell’uomo.

Per frasi e aforismi di altri autori celebri Clicca qui

read more

Ovidio e l'amore

Ovidio e l’amore

Ovidio nasce a Sulmona nel 43 a.c. Si sposa per tre volte: ma se, nei primi due casi, divorzia presto, il terzo è invece il più significativo. Delle prime due mogli non si sa nulla, tranne che da una di loro nasce Perilla, a sua volta scrittrice colta. Il terzo matrimonio avviene con Fabia, fedele consorte nella gioia e nel dolore, della quale il poeta, nelle sue opere, conserva un ricordo commosso.

Gli affetti familiari non impediscono però che Ovidio si dedichi alla vita romana del tempo, mondana e salottiera. Lo scrittore ne diventa uno dei protagonisti, oltre che il “poeta ufficiale”; comincia a scrivere le sue prime opere giovanili e, soltanto ventenne, il suo nome è già celebrato negli ambienti della mondanità. Ad aiutare il poeta contribuiscono la sua sensibilità, lo spirito aperto e la signorilità, che facilitano la sua presenza negli ambienti salottieri. E’ autore dell’opera Ars amatoria l’Arte di amare, considerata, fino a qualche anno addietro un’opera porno e quindi introvabile nelle librerie. In questa opera si leggono queste sue frasi sull’amore.

  • Amore e tosse non si possono nascondere.
  • E mi stupisco se non è questo, quello che si chiama Amore.
  • Quando il cuore è colmo d’ogni gioia e non lo stringe dolore alcuno, s’apre per se solo: Venere in lui s’insinua dolcemente.
  • L’amore è cosa piena di ansioso timore.
  • Se togli la lotta, l’amore non dura.
  • Un amante crede tutto quello che teme.
  • Se vuoi essere amato, sii amabile.
  • Non posso vivere sia con te che senza di te.
  • Che una bella donna conceda o neghi i suoi favori, le piace sempre che le vengano chiesti.
  • Nell’amore non bisogna mai affrettare il piacere.

Per altre frasi di autori celebri Clicca qui

read more

Frasi sull'amore di Oriana Fallaci

Frasi sull’amore di Oriana Fallaci

Oriana Fallaci, scrittrice e giornalista italiana, nasce a Firenze il 29 giugno del 1929 e muore nella sua stessa città natale il 15 settembre del 2006. Fu la prima donna in Italia ad andare al fronte in qualità di inviata speciale. Come scrittrice, con i suoi dodici libri ha venduto venti milioni di copie in tutto il mondo.

Il padre Edoardo fu un attivo antifascista che coinvolse la figlia, a soli dieci anni, nella resistenza con compiti di vedetta. La giovane Oriana si unì così al movimento clandestino della Resistenza Giustizia e libertà, vivendo in prima persona i drammi della guerra: nel corso dell’occupazione di Firenze da parte dei nazisti. Per il suo attivismo durante la guerra ricevette a 14 anni, nel 1943, un riconoscimento d’onore dall’Esercito Italiano.

  • Onestamente non ho ancora capito cosa si intenda per Amore. Il mio sospetto è che si tratti di un imbroglio, gigantesco, inventato per tener buona la gente e distrarla. Di amore parlano i preti, i cartelloni pubblicitari, i letterati, i politici, coloro che fanno all’amore, e parlando d’amore, presentandolo come toccasana di ogni tragedia.
  • E l’amore esisteva, non era un imbroglio, era pittosto una malattia, e di tale malattia potevo elencare tutti i segni, i fenomeni.
  • Pensieri d’amore dimenticati risorgono e mi portano di nuovo alla vita.
  • L’amore non è un riposo e quando nasce dai coiti dell’anima può diventare tragedia.
  • Ti amavo, perdio. Ti amavo al punto di non poter sopportare l’idea di ferirti pur essendo ferita, di tradirti pur essendo tradita, e amandoti amavo i tuoi difetti, le tue colpe, i tuoi errori, le tue bugie, le tue bruttezze, le tue miserie, le tue volgarità, le tue contraddizioni, il tuo corpo con le spalle troppo tonde, le sue braccia troppo corte, le sue mani troppo tozze, le sue unghie strappate.
  • Tra un uomo e una donna ciò che chiamano amore è una stagione. E se al suo sbocciare questa stagione è una festa di verde, al suo appassire è solo un mucchio di foglie marce.

Per altre frasi di autori celebri Clicca qui

read more

Frasi di Oscar Wilde su vizi e virtù

Oscar Wilde vizi e virtù

Gli aforismi di Oscar Wilde esplorano pressocché l’intera gamma dei sentimenti e delle passioni dell’uomo. La sua opera letteraria è sconfinata e così pure le immagini con cui vengono rappresentate le varie sfaccettature dell’animo umano. Questo piccolo campionario sui vizi e le virtù ne è un esempio.

  • Niente ottiene successo come l’eccesso.
  • Per acquistare popolarità bisogna essere una mediocrità.
  • Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose.
    Viviamo in un’epoca in cui il superfluo è la nostra unica necessità.
  • Mi diverto a parlare di politica. Ne parlo tutto il giorno. Ma non posso sentirne parlare. Non so come gli sventurati membri della Camera riescano a sopportare quei lunghi dibattiti.
  • Oggi essere comprensibili equivale ad essere scoperti.
  • Vi è solo una cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé.
  • La società, la società civilizzata almeno, non è mai pronta a credere a qualcosa che vada a detrimento di chi è ricco e affascinante. Avverte istintivamente che i costumi sono più importanti della morale e nel suo giudizio la più cristallina rispettabilità conta meno del possesso di un cuoco di grido. Dopo tutto è una magra consolazione sapere che chi ci ha fatto servire un pasto cattivo o dei vini scadenti è di una moralità impeccabile. Nemmeno le virtù cardinali riescono a far dimenticare uno stufato freddo.
  • A questo mondo vi sono solo due tragedie: una è non Ottenere ciò che si vuole, l’altra è ottenerlo. Questa seconda è la peggiore, la vera tragedia.
  • Gli uomini possono diventare ricchi, ma non diventano mai buoni.

______________

Potete trovare aforismi di Oscar Wilde anche sui seguenti argomenti:

Amore, Arte, Bellezza, Bugie e inganni, Donne, Matrimonio, Peccato, Piacere, Stupidità, Vecchiaia, Vita

read more

Frasi e aforismi sull'amore di Gabriele D'Annunzio

Frasi e aforismi sull’amore di Gabriele D’Annunzio

Gabriele D’Annunzio o d’Annunzio come soleva firmarsi è stato uno scrittore, militare e politico italiano, simbolo del decadentismo ed eroe di guerra. Occupò una posizione preminente nella letteratura italiana dal 1889 al 1910 circa e nella vita politica dal 1914 al 1924. Sia in letteratura che in politica lasciò il segno ed ebbe un influsso (più o meno diretto) sugli eventi che gli sarebbero succeduti. Uomo di sentimenti estremi, anche sull’amore le sue epressioni sono forti e penetranti.

  • Tu splendi sopra tutti gli spendori del mio pensiero, tu m’illumini di una luce che è quasi per me insostenibile.
  • E credere in te soltanto, giurare in te soltanto, riporre in te soltanto la mia fede, la mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che sogno, e tutto quel che spero…
  • Avere un pensiero unico, assiduo, di tutte le ore, di tutti gli attimi;… non concepire altra felicità che quella, sovrumana, irraggiata dalla sola tua presenza su l’esser mio;… vivere tutto il giorno nell’aspettazione inquieta, furiosa, terribile, del momento in cui ti rivedrò.
  • Io rinunzierei a tutte le promesse della vita per vivere in una piccola parte del vostro cuore.
  • Io sono nel vostro sangue e nella vostra anima; io mi sento in ogni palpito delle vostre arterie; io non vi tocco eppure mi mescolo con voi come se vi tenessi di continuo tra le mie braccia, su la mia bocca, sul mio cuore. Io vi amo e voi mi amate; e questo dura da secoli, durerà nei secoli, per sempre. Accanto a voi, vivendo di voi, ho il sentimento dell’infinito, il sentimento dell’eterno. Io vi amo e voi mi amate.
  • Non ricordo più nulla. Vi amo. Amo voi sola. Penso per voi sola. Vivo per voi sola. Non so più nulla; non ricordo più nulla; non desidero più nulla, oltre il vostro amore.
  • Tu esalti la mia forza e la mia speranza, ogni giorno. Il mio sangue aumenta, quando ti sono vicino, e tu taci. Allora nascono in me le cose che col tempo ti meraviglieranno. Tu mi sei necessaria.
  • Quando parliamo insieme, talvolta io sento che la sua voce è l’eco dell’anima mia.
  • Ci sono certi sguardi di donna che l’uomo amante non scambierebbe con l’intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza, non sa la più alte delle felicità umane…
  • Tu non sai che io ti amo! Avere un pensiero amico, assiduo, di tutte le ore, di tutti gli attimi, sentirti quando io dormo, sentirti sul mio cuore.
  • Rimani! Riposati accanto a me. Non andare. Io ti veglierò. Io ti proteggerò. Ti pentirai di tutto fuorchè di essere venuta a me, liberamente, fieramente. Ti amo. Non ho nessun pensiero tuo, non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te. Lo sai. Non vedo nella mia vita altra compagna, non vedo altra gioia. Rimani. Riposati. Non temere di nulla. Dormi stanotte sul mio cuore.

Per altre frasi di autori celebri Clicca qui

read more

Frasi sull'uomo di Albert Camus

Frasi sull’uomo di Albert Camus

Albert Camus, romanziere, filosofo e drammaturgo francese, nasce a Mondovì il 7 novembre 1913 e muore a Villeblevin il 4 gennaio 1960.

Il suo lavoro è teso allo studio dei turbamenti dell’animo umano di fronte all’esistenza. La ricerca di un profondo e autentico legame fra gli esseri umani è reso impossibile dall assurdo che incombe sull’esistenza umana. La ricerca del legame inter-umano che continuamente sfugge è simile allo sforzo immane che Sisifo compie per tornare sempre allo stesso punto. Il legame umano pare infine essere non altro che il rendersi consapevoli dell’assurdo e del cercare di superarlo nella solidarietà. Ecco alcuni frasi prese dalle sue opere.

  • La grandezza dell’uomo è nella decisione di essere più forte della sua condizione.
  • Non voglio essere un genio: ho già problemi a sufficienza cercando di essere solo un uomo.
  • Una sola frase basterà a descrivere l’uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
  • Ahimè, dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia.
  • Una sola cosa è più tragica del dolore: la vita di un uomo felice.
  • Creare è dare una forma al proprio destino.
  • L’uomo non è del tutto colpevole, poiché non ha cominciato la storia; né del tutto innocente, poiché la continua.
  • Per essere felici non ci si deve occupare troppo del prossimo.
  • Gli esseri umani si dividono in 3 categorie: quelli che preferiscono non avere niente da nascondere piuttosto che essere obbligati a mentire, quelli che preferiscono mentire che non aver niente da nascondere e quelli che amano sia mentire sia nascondere.
  • Un impiegatuccio in un ufficio postale è pari a un conquistatore se la consapevolezza è comune ad entrambi.
  • Invece di uccidere e morire per diventare quello che non siamo, dovremo vivere e lasciare vivere per creare quello che realmente siamo.
read more

Frasi e aforismi di Agatha Christie

Frasi e aforismi di Agatha Christie

Agatha Mary Clarissa Miller, in arte Agatha Christie, è stata una giallista di fama mondiale. Essa curò sempre i suoi romanzi con grande abilità, creando un’atmosfere intriganti attraverso personaggi ed ambienti di facile riconoscibilità: descrizioni accurate, senso della suspense, personaggi mai privi di spessore o di caratterizzazione. I suoi personaggi maggiori sono famosi in tutto il mondo: tra questi i più celebri, protagonisti di buona parte della sua produzione letteraria, sono l’investigatore belga Hercule Poirot e la simpatica vecchietta, nonché intrigante indagatrice, Miss Marple.

I suoi aforismi forti come i suoi personaggi

  • Avevo sedici anni, allora, e giudicavo la frase stupidissima, ma in seguito l’ho trovata così esatta che ne ho fatto quasi il mio motto:  “Le femmine credono che gli uomini siano sciocchi, ma gli uomini sanno che le femmine sono sciocche”.
  • L’invenzione, secondo me, deriva direttamente da un certo ozio, forse addirittura da una certa pigrizia.
  • Se si ama qualcuno si soffre, e se non ami, non puoi conoscere il significato di una vita cristiana.
  • I giovani credono che i vecchi siano sciocchi, ma i vecchi sanno che i giovani sono sciocchi.
  • Un archeologo è il miglior marito che una donna possa avere: più lei invecchia, più lui ne è attratto.
  • La vita ha spesso una trama pessima. Preferisco di gran lunga i miei romanzi.

Per frasi e aforismi di altri autori celebri Clicca qui

read more

Frasi e aforismi di Einstein sulla Religione

Frasi e aforismi di Einstein sulla Religione

Lo scienziato mentre studia la natura e prova a scoprirne le sue leggi incrocia sempre il tema del sovrannaturale. E’ stato così fin dalle origini della storia del pensiero umano. Perchè esistiamo, come ci siamo materializzati, dove siamo diretti. Albert Einstein affronta il tema in molti momenti della sua vita e così manifesta il suo pensiero.

  • L’idea di un Dio personale è un concetto antropologico che non sono capace di prendere seriamente.
  • Per me, la parola Dio non è niente di più che un’espressione e un prodotto dell’umana debolezza, e la Bibbia è una collezione di onorevoli ma primitive leggende, che a dire il vero sono piuttosto infantili. Nessuna interpretazione, non importa quanto sottile, può farmi cambiare idea su questo. Per me la religione ebraica, come tutte le altre, è un’incarnazione delle superstizioni più infantili.
  • Non riesco a concepire un Dio che premi e castighi le sue creature o che sia dotato di una volontà simile alla nostra. E neppure riesco né voglio concepire un individuo che sopravviva alla propria morte fisica; lasciamo ai deboli di spirito, animati dal timore o da un assurdo egocentrismo, il conforto di simili pensieri. Sono appagato dal mistero dell’eternità della vita e dal barlume della meravigliosa struttura del mondo esistente, insieme al tentativo ostinato di comprendere una parte, sia pur minuscola, della Ragione che si manifesta nella Natura.
  • Io non credo in un Dio personale e non l’ho mai negato, anzi, ho sempre espresso le mie convinzioni chiaramente. Se qualcosa in me può essere chiamato religioso è la mia sconfinata ammirazione per la struttura del mondo che la scienza ha fin qui potuto rivelare.
  • L’autentica religione è il vero vivente; vivente tutt’uno con l’anima, tutt’uno con la bontà e la rettitudine.
  • Dio è sottile ma non è malizioso.

Per frasi e aforismi si Einstein su Saggezza, Scienza e scienziati, Temi vari

Per frasi e aforismi di altri autori celebri Clicca qui

read more

Frasi e aforismi di Einstein su scienza e scienziati

Frasi e aforismi di Einstein su scienza e scienziati

Einstein è considerato il genio dei geni. Dovette lasciare la Germania di Hitler perché di razza ebraica. Allo sbarco negli Stati Uniti, come tutti gli emigrati, ricevette un modulo da compilare. Fra le molte domande cui bisognava rispondere ce n’era una che domandava: “Razza di appartenenza?” E lui scrisse: “Umana”.

Ecco alcuni suoi aforismi su Scienza e scienziati.

  • L’uomo di scienza non è niente altro che un misero filosofo.
  • Noi scienziati crediamo che ciò che noi e i nostri simili faremo o non faremo entro i prossimi pochi anni determinerà il destino della nostra civiltà. Consideriamo perciò nostro dovere spiegare infaticabilmente questa verità, aiutare la gente a rendersi conto di tutto ciò che è in giuoco, e lavorare, non per mettere in pace la coscienza, ma per la comprensione e per un accordo finale fra popoli e nazioni che sono su posizioni divergenti.
  • Ci sta a cuore non solo il problema tecnico dell’assicurare e preservare la pace, ma anche l’importante compito dell’istruzione e dell’illuminazione delle menti. Senza la libertà che i nostri antenati conquistarono per noi dopo dure lotte, non ci sarebbe stato alcuno Shakespeare, o Goethe, o Newton, o Faraday, o Pasteur o Lister. Solo gli uomini liberi possono produrre le invenzioni e le opere intellettuali che a noi moderni rendono la vita degna di essere vissuta.
  • Lo scienziato trova la sua ricompensa in ciò che Henri Poincarè chiama la gioia della comprensione, e non nelle possibilità applicative delle sue scoperte.
  • La cosa più incomprensibile dell’Universo è che esso sia comprensibile.
  • Cento volte al giorno mi capita di pensare che la mia vita, quella interiore e quella pubblica, dipende dal lavoro di altre persone, vive e scomparse e mi dico che devo impegnarmi a restituire quanto ho ricevuto e ancora ricevo.
  • Il sentimento religioso degli scienziati prende la forma di un entusiastico stupore di fronte all’armonia della legge naturale, che rivela una intelligenza di tale superiorità che, comparati con essa, tutto il sistematico pensiero e l’azione del genere umano non ne sono che un riflesso completamente insignificante.

Per frasi e aforismi si Einstein su Religione, SaggezzaTemi vari

Per frasi e aforismi di altri autori celebri Clicca qui

read more

Desiderio e piacere secondo Platone

Desiderio e piacere secondo Platone

La ricerca della verità che anima il pensiero del grande filosofo greco si imbatte nella necessità di definire i sentimenti umani. Tra questi cos’è il desiderio? Cos’è il piacere? Le frasi che seguono ne forniscono, in forma di metafora, il significato che vi attribuisce il filosofo.

  • Da tempo dunque è connaturato negli uomini l’amore degli uni per gli altri che si fa conciliatore dell’antica natura e che tenta di fare un essere solo da due e di curare la natura umana.
  • Se ad essi proprio nel momento in cui giacciono insieme si accostasse Efesto con i propri strumenti e domandasse “Cos’è dunque, uomini, che volete che vi succeda l’un l’altro?” e, trovandosi essi in difficoltà, chiedesse ancora: “Forse agognate questo, di congiungervi indissolubilmente l’uno con l’altro in una sola cosa, così da non lasciarvi tra di voi nè di giorno nè di notte? Perchè se bramate questo, sono pronto a fondervi insieme e a comporvi in una sola natura fino al punto che da due diventiate uno solo”.
  • Dopo che la natura umana fu divisa in due parti, ogni metà per desiderio dell’altra tentava di entrare in congiunzione e cingendosi con le braccia e stringendosi l’un l’altra, se ne morivano di fame e di torpore per non voler far nulla l’una separatamente dall’altra.
  • Abbietto è l’amante volgare innamorato più del corpo che dell’anima: non è un individuo che resti saldo, come salda non è nemmeno la cosa che egli ama. Infatti quando svanisce il fiore della bellezza del corpo del quale era preso “si ritira a volo” ad onta dei molti discorsi e delle promesse. Chi invece si è innamorato dello spirito quando è nobile resta costante per tutta la vita perchè si è attaccato a una cosa che resta ben salda.
  • Che cosa strana sembra essere questa che dagli uomini viene chiamata piacere; e come sorprendentemente essa, per sua natura, si trova con quello che sembra il suo contrario: il dolore. Ed essi tutti e due insieme non vogliono coesistere nell’uomo, ma se poi qualcuno insegue l’uno di questi e l’afferra, egli, in un certo modo, è obbligato a prendere anche l’altro, come fossero attaccati ad un sol apice, pur essendo due.

Per frasi e aforismi dello stesso autore su temi vari Clicca qui

read more

L'amore nella poesia di Umberto Saba

L’amore nella poesia di Umberto Saba

Umberto Saba è lo pseudonimo di Umberto Poli, poeta e scrittore italiano nato a Trieste il 9 marzo 1983 e deceduto a Gorizia il 25 agosto 1957.

Umberto Saba nacque da madre ebrea, Felicita Rachele Coen e da Ugo Edoardo Poli, di nobile famiglia veneziana e agente di commercio. Il padre Edoardo si era convertito alla religione ebraica in occasione del matrimonio, avvenuto nel 1882 ma essendo cittadino italiano ed irredentista, le autorità asburgiche lo costrinsero a lasciare la città, abbandonando la moglie incinta. Soffrì la mancanza del padre vivendo un’infanzia malinconica. Venne allevato per tre anni dalla balia slovena Gioseffa Gabrovich Schobar, detta “Peppa” (conosciuta anche come Peppa Sabaz), che avendo perso un figlio, riversò sul piccolo Umberto tutto il suo affetto, affetto che il bambino ricambiò tanto da considerarla, come egli stesso scrisse, «madre di gioia». Per altro su Umberto Saba clicca qui. L’amore di Umberto per la sua città natale fu forte e profondo e lo troviamo espresso in molte sue composizione.

Per leggere poesie di Umberto Saba clicca quiPer frasi e aforismi di altri autori celebri clicca qui.

 

read more

L'amore e il tormento di Salvatore Quasimodo

L’amore e il tormento di Salvatore Quasimodo

Salvatore Quasimodo è nato a Modica in Sicilia il 20 agosto del 1901 ed è morto a Napoli il 14 giugno del 1968. Infanzia e adolescenza difficili, studi tecnici non proprio in sintonia con la sua forte sensibilità umanistica e un impiego presso il Ministero dei Lavori Pubblici fino al trasferimento nel 1934 a Milano che segna una svolta nella sua vita. L’esperienza tragica e sconvolgente della seconda guerra mondiale, il profondo convincimento che l’imperativo categorico fosse quello di “rifare l’uomo” e che ai poeti spettasse un ruolo importante in questa ricostruzione, fecero sì che Quasimodo sentisse inadeguata ai tempi una poesia troppo soggettiva e si aprisse a un dialogo più aperto e cordiale, soffuso di umana pietà, rimanendo però fedele al suo rigore, al suo stile. Nel 1959 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura.

Il Sud, dov’era nato e cresciuto, rimane sempre nel cuore del poeta. Questo Lamento per il sud ne è una testimonianza straordinaria.

Lamento per il sud

La luna rossa, il vento, il tuo colore
di donna del Nord, la distesa di neve…
Il mio cuore è ormai su queste praterie,
in queste acque annuvolate dalle nebbie.
Ho dimenticato il mare, la grave
conchiglia soffiata dai pastori siciliani,
le cantilene dei carri lungo le strade
dove il carrubo trema nel fumo delle stoppie,
ho dimenticato il passo degli aironi e delle gru
nell’aria dei verdi altipiani
per le terre e i fiumi della Lombardia.
Ma l’uomo grida dovunque la sorte d’una patria.
Più nessuno mi porterà nel Sud.

Oh, il Sud è stanco di trascinare morti
in riva alle paludi di malaria,
è stanco di solitudine, stanco di catene,
è stanco nella sua bocca
delle bestemmie di tutte le razze
che hanno urlato morte con l’eco dei suoi pozzi,
che hanno bevuto il sangue del suo cuore.
Per questo i suoi fanciulli tornano sui monti,
costringono i cavalli sotto coltri di stelle,
mangiano fiori d’acacia lungo le piste
nuovamente rosse, ancora rosse, ancora rosse.
Più nessuno mi porterà nel Sud.

E questa sera carica d’inverno
è ancora nostra, e qui ripeto a te
il mio assurdo contrappunto
di dolcezze e di furori,
un lamento d’amore senza amore.

Il web è ricco di informazioni su Salvatore Quasimodo. Oltre alla presenza in Facebook e Youtube vogliamo segnalare e raccomandare di visitare la pagina su Myspace realizzata nell’ambito del Progetto Q – Cantare la poesia da Francesco Sicari e Alessandro Quasimodo, il primo musicista e compositore, il secondo figlio del poeta: l’idea che anima il progetto è quello di mettere in musica le liriche di Salvatore Quasimodo.

read more
Pagina » 12345


Cerca tra altri post


phpJobScheduler