Frasi

Aristotele

Frasi sul coraggio

Diceva Paolo Borsellino che è impossibile non avere paura, l’importante è che insieme alla paura ci sia anche il coraggio. Il coraggio è la capacità di affrontare con forza d’animo situazioni pericolose, difficili, penose, che l’istinto di conservazione e la paura ci portano ad allontanare. Questo lo sappiamo bene tutti quanti.

In nome di un dovere morale siamo capaci di compiere azioni coraggiose e di affrontare le nostre paure. Un uomo che manca di coraggio finisce per vivere in una condizione di schiavitù, privato della sua libertà. La libertà, come capacità di scegliere richiede sempre del coraggio, perché ogni scelta difficile comporta pericoli e rinunce che minano la nostra stabilità.

Il personaggio manzoniano di Don Abbondio è diventato un simbolo dell’uomo pavido. Egli trema e scappa davanti ai pericoli e ai suoi doveri. Manzoni dice che se uno non ha coraggio non se lo può dare da solo.

Aristotele invece ci indica una strada per il miglioramento personale. Il filosofo greco dice che scegliendo ogni giorno di fare cose coraggiose si diventa coraggiosi. Solo guardando in faccia le proprie paure tutti i giorni e affrontandole si diventa coraggiosi.

Alcune frasi sul coraggio di autori famosi.

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Frasi di Aristotele

Aristotele (Stagira, 384 a.C – Calcide, 322 a.C.)  è considerato una delle menti filosofiche più innovative, prolifiche e influenti del mondo antico occidentale, dove per secoli venne stimato, per la vastità dei suoi campi di conoscenza, come l’emblema dell’uomo sapiente.

La filosofia di Aristotele è stata vista per molti secoli, prima della nascita della scienza moderna, come un dogma. Nel medioevo  il pensiero aristotelico non veniva interpretato ma accettato. Una tesi aristotelica era considerata indiscutibile, e per rimarcare il fatto si diceva “ipse dixit”.

L’intreccio del famoso romanzo di Umberto Eco, Il nome della rosa, ruota intorno al secondo libro della poetica di Aristotele, mai ritrovato, quello riguardante la commedia. Il giallo si svolge all’interno di un monastero benedettino dove alcuni frati vengono assassinati quando vengono a conoscenza delle teorie aristoteliche sul riso e sulla commedia, che avrebbero messo in discussione la dignità del timore di Dio e le basi stesse del cristianesimo.  Altre informazioni su Aristotele.

In questo post alcune frasi di Aristotele.

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La meraviglia come principio della conoscenza per Aristotele

Aristotele scrisse così, nella sua Metafisica. “Ogni uomo per natura desidera di conoscere.
Gli uomini, da sempre, hanno preso dalla meraviglia lo spunto per filosofare, poiché da principio essi si stupivano dei fenomeni che erano a portata di mano e di cui essi non sapevano rendersi conto, e in un secondo momento, a poco a poco, procedendo in questo stesso modo, si trovarono di fronte a maggiori difficoltà, quali le affezioni della luna e del sole e delle stelle e l’origine dell’universo”.

Il desiderio di capire è la qualità che distingue l’uomo dagli altri esseri viventi. La curiosità è la qualità che lo porta sempre avanti, secondo un istinto di libertà. Conoscere ci permette di gettare luce dove prima c’era il buio, dove indovini e cialtroni potevano vaticinare disgrazie irragionevoli, facendo leva sulle nostre paure. Questo vale per ogni fenomeno che accade dentro e fuori di noi. Grazie alla scienza, ad esempio, sappiamo che le apocalissi profetizzate finora, dovute a imminenti scontri tra pianeti, sono delle grandi bufale. Nessuno scienziato, al contrario di ciò che molti pensano, pretende di raggiungere la conoscenza assoluta, ma più umilmente cerca di portare un pò di chiarezza e contrastare l’assoluta ignoranza.

Capire certi fenomeni senza un’adeguata preparazione non è facile. A questo servono i divulgatori. Ad esempio il libro di fisica di Isaac Asimov è un testo molto bello e comprensibile che descrive in una forma romanzata la storia delle principali scoperte di fisica. E’ un libro al quale sono affezionato, perché me l’ha regalato mio padre quando ero ragazzo. L’ho letto con più attenzione qualche anno dopo ed è una lettura che consiglio, perché stimola all’approfondimento ed esercita quel sentimento di meraviglia di cui parla Aristotele. Inoltre fa capire quanto lavoro e passione di uomini e donne ci sia dietro ogni scoperta e invenzione. Non tutti avremo il privilegio di fare grandi scoperte, ma almeno tutti abbiamo la possibilità di porci delle domande.

L’origine dell’universo, domanda posta da Aristotele, nel brano appena citato, rimane ai giorni nostri un mistero, ma oggi sappiamo molto di più di quanto sapesse il filosofo greco. Ai giorni nostri il mondo è una fitta rete interconnessa da diversi punti di vista: comunicazione, trasporti, commercio, energia, finanza, etc.. Viviamo immersi in un progresso tecnologico, che cambia continuamente le regole del nostro mondo, ma non ce ne rendiamo bene conto, perché ci siamo disabituati a vedere le cose in modo critico. Viviamo il progresso in modo superficiale, come utenti o consumatori, senza capire che dentro ad un qualsiasi oggetto tecnologico di consumo c’è dentro la storia della scienza e della tecnologia.

Immagino che Aristotele rimarrebbe a bocca aperta davanti al semplice mistero dell’accensione della luce di una lampada. Un’assoluta banalità per noi, perché è un’esperienza che ripetiamo molte volte al giorno, sebbene per i più rimanga ancora un mistero. Quant’è lunga la lista di piccole meraviglie ignorate che ci accompagnano nella nostra quotidianità.

Basterebbe che la nostra curiosità ci portasse a delle domande, che impegnino la mente, e perchè no, anche il cuore alla ricerca di qualche risposta, per riempire di meraviglia i tanti vuoti della nostra esistenza.Se ricordiamo il famoso film “non ci resta che piangere” con Troisi e Benigni, anche il funzionamento di un gabinetto rappresenta un mistero per la maggioranza delle persone.

La conoscenza tuttavia, richiede il superamento di barriere e questo slancio può darcelo solo la volontà di superare i nostri limiti, che nasce dalla meraviglia di fronte ai tanti misteri. Prendiamo ad esempio i bambini che indicano ogni cosa che vedono con stupore. Proviamo ad esercitare e riscoprire questa meraviglia che è dentro di noi.

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L'abitudine secondo Aristotele ed Esopo

Abituarsi per imparare

L’abitudine è manifestazione di un’azione ripetitiva che può sfociare anche nell’automatismo.

Usare sempre un linguaggio e modi educati ha per effetto che nelle occasioni pubbliche non correremo il rischio che possa sfuggirci qualche parola fuori luogo. Ciò vale anche per le attività manuali come quelle legate ad un mestiere,  ad esempio un carpentiere. L’esercizio di questi a piantare chiodi, lo porterà via via ad essere sempre più preciso ed efficace nei suoi movimenti.

Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo. Aristotele

L’abitudine è in qualche modo simile alla natura, giacché “spesso” e “sempre” sono vicini; la natura è di ciò che è sempre, l’abitudine di ciò che è spesso. Aristotele

Non è possibile o non è facile mutare col ragionamento ciò che da molto tempo si è impresso nel carattere. Aristotele

L’abitudine rende sopportabili anche le cose spaventose. Esopo

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Da Aristotele a Che Guevara il valore della dignità

Dignità e merito

Diceva Henry Kissinger con l’efficacia e l’arguzia che caratterizzava il suo linguaggio che “il 90% dei politici rovina il buon nome di tutto l’altro 10%”. La dignità è un attributo che vale per i singoli come anche per i gruppi che spesso sono accomunati in giudizi collettivi.

Riconoscere dignità equivale ad apprezzare un comportamento per le forme in cui si è manifestato nel momento specifico. Un bambino che sopporta un dolore senza battere ciglio o la reazione composta di  fronte ad una disavventura sono esempi di comportamenti che qualifichiamo dignitosi e perciò stesso appreziamo.

La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli. Aristotele

Un’idea che non sia pericolosa, è indegna di chiamarsi idea. Oscar Wilde

La dignità dell’artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo. Gilbert Keith Chesterton

La moralità non è propriamente la dottrina del come renderci felici, ma di come dovremo diventare degni di possedere la felicità. Immanuel Kant

Bisogna pagare qualunque prezzo per il diritto di mantenere alta la nostra bandiera. Ernesto Che Guevara

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Frasi su memoria e bugie di Aristotele e altri autori antichi

Le bugie hanno le gambe corte

Chi dice bugie deve avere buona memoria.

La verità è una, la sua alterazione può avere mille facce.

Dire che le bugie hanno le gambe corte significa affermare che esse non portano lontano e prima o poi vengono smascherate.

  • Quale vantaggio hanno i bugiardi? Che quando dicono la verità non sono creduti. Aristotele
  • Il bugiardo deve avere buona memoria. Marco Fabio Quintiliano
    Non vi è nulla di nascosto che non debba essere rivelato. Né cosa segreta che non venga alla luce. Sacre Scritture
    Chi t’accarezza più dell’usato, o t’inganna, o ti ha già ingannato. Proverbio Popolare
    Un pettegolezzo calunnioso non svanisce mai del tutto, se molti lo ripetono: anche la calunnia è una specie di divinità. Esopo
    Sapere di non sapere è la cosa migliore. Fingere di sapere quando non si sa è una malattia. Lao Tzu
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Frasi sull'anima di poeti e filosofi pagani

L’uomo è più del suo corpo

O anche “l’uomo non è solo il suo corpo”.

Fusi in un’unicum o entità separate gli uomini hanno sempre affermato che la loro natura non si esaurisce con ciò che appare.

I desideri sono del corpo che ha fame, sete, desiderio di accoppiarsi, ma l’ansia di conoscere, gioire, meravigliarsi, comprendere il perché delle cose questa no, non appartiene al corpo.

L’intelligenza risolve le questioni legate alla comprensione, per l’aspirazione all’immortalità c’è l’anima.

  • L’anima muove tutta la mole del mondo. Virgilio
  • Due amici: un’anima sola divisa in due corpi. Aristotele
  • Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima. Cicerone
  • La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo. Seneca
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Frasi sull'ignoranza di Socrate, Confucio e altri

Ignoranza, brutta bestia!

Il sapere è tanto vasto che l’ignoranza è una condizione che riguarda tutti.

Socrate lo proclamò per sè stesso con la famosa frase “So una cosa soltanto, di non sapere nulla”. Altri, meno modesti, respingono questa tesi.

Vista dalla giusta angolazione, l’ignoranza non è un limite, ma uno stato dell’essere umano purché rimanga contenuta entro determinati confini.

Qualcosa vivaddio bisogna pure saperla.

Leggendo quanto scrivono sull’ignoranza uomini vissuti oltre 2000 anni fa induce un bonario sorriso per la constatazione che da allora l’uomo è cambiato davvero poco.

  • C’è un solo bene: il sapere. E un solo male: l’ignoranza. Socrate
  • Solo i grandi sapienti ed i grandi ignoranti sono immutabili. Confucio
  • Parla da saggio ad un ignorante ed egli dirà che hai poco senno. Euripide
  • Molti ammirano, pochi sanno. Ippocrate
  • Gli uomini colti sono superiori agli uomini incolti nella stessa misura in cui i vivi sono superiori ai morti. Aristotele
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Frasi sui nemici di scrittori e filosofi dell'antichità

Non hai nemici? Createli!

Gli italiani abbiamo la necessità di avere nemici. Lo tocchiamo con mano osservando il dibattito politico, dove da un giorno all’altro un nemico può diventare amico e il giorno dopo tornare di nuovo nemico.

Come si può definire un nemico?

Nemico è colui che fa del male ad un’altro deliberatamente senza trarne vantaggio per se.

Nemico è colui che prova piacere delle disgrazie degli altri anche se a lui non torna niente.

  • L’uomo saggio impara molte cose dai suoi nemici. Aristofane
  • Neppure Apollo sta sempre con l’arco teso. Orazio Flacco
  • L’uomo è il peggior nemico di sé stesso. Cicerone
  • Chiunque può arrabbiarsi, questo è facile; ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile. Aristotele
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Frasi d'Amore - Raccolte di Frasi d'Amore e sull'Amore di Autori Famosi

“L’amor che move il sole e l’altre stelle”

Questo è il verso che chiude la Divina Commedia.
Dante, dopo la fugace visione di Dio, sente che l’Amore sta ormai muovendo anche il suo desiderio e la sua volontà.
L’amore cioè acquisisce un significato più ampio di quello che di solito viene attribuito a questa parola. L’amore è il motore di tutte le passioni. Anche nell’odio c’è l’amore per una sensibilità offesa che si vuole riscattare; come c’è amore nella ricerca scientifica e nelle ansie prodotte dalla gelosia.

Frasi che spiegano l’amore, cioé frasi sull’amore.

Frasi che esprimono l’amore cioé frasi d’amore, oggi adattate anche al nuovo mezzo di espressione che è l’SMS, sono talmente tante da mettere il capogiro. Eppure la parola non sembra il mezzo adatto per esprimere l’amore.

Le frasi d’amore e le frasi sull’amore rappresentano l’amore piuttosto che in modo diretto, attraverso metafore, sensazioni prodotte, effetti determinati. La produzione di ciascun artista contiene sempre qualche frase d’amore o frase sull’amore, proprio perché, qualunque ne sia la definizione che si dà, l’amore è il motore dell’Universo.

Frasi d’Amore in raccolte di Scrittori Celebri

In questo sito abbiamo raccolto bellissime frasi d’amore e frasi sull’amore. Queste frasi sono raccolte per autore, per periodo storico, per provenienza geografica degli autori. Si tratta di frasi d’amore e sull’amore che inducono alla riflessione. Ciascuna di esse potrebbe richiedere ore e ore di discussione per approfondirne il significato in tutti i suoi aspetti.

Molte di queste frasi possono essere anche usate come dediche in occasione di ricorrenze speciali, come ad esempio un anniversario.

Frasi d’amore di Autori Famosi

Frasi d’amore di Oscar Wilde
Frasi d’amore di Catullo
Frasi d’amore di Ovidio
Frasi d’amore di Fedor Dostoevskij
Frasi d’amore di Blaise Pascal
Frasi d’amore di Platone
Frasi d’amore di Giacomo Leopardi
Frasi d’amore di Victor Hugo
Frasi d’amore di Honorè de Balzac
Frasi d’amore di Aristotele
Frasi d’amore di Pablo Neruda
Frasi d’amore di Friedrich Nietzsche
Frasi d’amore di Saffo
Frasi d’amore di Gabriele d’Annunzio
Frasi d’amore di Kahlil Gibran
Frasi d’amore di Sant’Agostino

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L'intelligenza e i filosofi. Frasi e aforismi celebri

Non lo vedo , ma lo so

Qualcuno può dire di avere visto girare la terra attorno al sole?

Se lo affermiamo con certezza significa che si può conoscere anche attraverso una via diversa da quella dell’osservazione diretta.

L’intelligenza è un tema centrale della filosofia fin dalle sue origini.

  • L’apprendere molte cose non insegna l’intelligenza. Eraclito
  • Il vero sapiente è colui che sa di non sapere. Socrate
  • Non esiste grande genio senza una dose di follia. Aristotele
  • Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri. Arthur Schopenhauer
  • La solitudine è il destino di tutte le grandi menti: un destino a volte deplorato, ma sempre scelto come il minore di due mali. Arthur Schopenhauer
  • La logica è l’anatomia del pensiero. John Locke
  • Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. Bertrand Russell
  • Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno. Friedrich Nietzsche
  • La filosofia è un tentativo straordinariamente ingegnoso di pensare erroneamente. Bertrand Russell
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L'esperienza è utile? Frasi e aforismi di uomini celebri

Una difesa contro l’invecchiamento

Ciascuno ambisce ad eccellere in qualche cosa.

Il passare degli anni chiude le porte alla possibilità di dire la propria in quei settori dove è importante l’estro, la trasgessione, la prestanza fisica.

Si enfatizza così il valore di una qualità chiamata “esperienza”, che proverrebbe dal fatto di avere vissuto molti anni e di essere perciò in grado meglio di un giovane di prevedere gli effetti di una specifica azione.

Questa tipologia di “esperienza” potrebbe però essere un freno alla ricerca di vie nuove e quindi al progresso nel senso più ampio.

L’idea che ne hanno filosofi e scrittori come Aristotele, Shaw e altri è un tantino diversa.

  • Se si ha carattere, si ha anche una propria tipica esperienza interiore, che ritorna sempre. Friedrich Nietzsche
  • Gli uomini non sono saggi in proporzione tanto all’esperienza quanto alla loro capacità di fare esperienza. George Bernard Shaw
  • L’esperienza è il nome che diamo ai nostri errori. Oscar Wilde
  • Imparare è un’esperienza; tutto il resto è solo informazione. Albert Einstein
  • L’esperienza mostra che il momento più pericoloso per un cattivo governo è in genere proprio quando sta cominciando ad emendarsi. Charles-Alexis de Tocqueville
  • Ciò che dobbiamo imparare a fare, lo impariamo facendo. Aristotele
  • Due cose l’esperienza deve insegnare: la prima, che bisogna correggere molto; la seconda, che non bisogna correggere troppo. Eugène Delacroix
  • Se si vuol mettere qualcuno di fronte al fatto compiuto, il fatto non si verificherà. Arthur Bloch
  • L’esperienza c’informa che la prima difesa degli spiriti deboli è recriminare. Samuel Taylor Coleridge
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La follia in aforismi di Oscar Wilde e altri

Esiste davvero la follia?

C’è chi dice si, c’è chi ne dubita ritenendo che la ragione è la follia del più forte, mentre la ragione del meno forte è follia. San Francesco che donò tuttte le sue ricchezze e scelse di vivere povero e scalzo era saggio o era folle? Le sfaccettature sono tante e in questi aforismi ne ritroviamo un vasto campionario.

  • Per riacquistare la giovinezza basta solo ripeterne le follie. Oscar Wilde
  • Tutti siamo nati matti. Qualcuno lo rimane. Samuel Beckett
  • Siamo tutti costretti, per rendere sopportabile la realtà, a coltivare in noi qualche piccola pazzia. Marcel Proust
  • La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia. Hermann Hesse
  • Chi è normale non ha molta fantasia. Edoardo Bennato
  • Gli uomini sono così necessariamente pazzi, che il non essere pazzo equivarrebbe ad essere soggetto a un altro genere di pazzia. Blaise Pascal
  • I pazzi osano dove gli angeli temono d’andare. Alexander Pope
  • Non esiste grande genio senza una dose di follia. Aristotele
  • L’unica differenza tra me e un pazzo è che io non sono pazzo. Salvador Dalì
  • Fanatico è colui che non può cambiare idea e non intende cambiare argomento. Winston Churchill
  • Genio e follia hanno qualcosa in comune: entrambi vivono in un mondo diverso da quello che esiste per gli altri. Arthur Schopenhauer
  • Gli uomini non si capiscono a vicenda. Ci sono meno pazzi di quanto si creda. François de La Rochefoucauld
  • Occorre avere un po? di caos in sé per partorire una stella danzante. Friedrich Nietzsche
  • Meglio esser pazzo per conto proprio, anziché savio secondo la volontà altrui! Friedrich Nietzsche
  • Quando un pazzo sembra perfettamente ragionevole è gran tempo, credetemi, di mettergli la camicia di forza. Edgar Allan Poe
  • Il genio è una varietà della pazzia. Carlo Dossi
  • Posso misurare il moto dei corpi, non l’umana follia. Isaac Newton
  • Assurdità e bellezza hanno stretti rapporti l’una con l’altra. Edward Morgan Forster
  • La ragione è la follia del più forte. La ragione del meno forte è follia. Eugène Ionesco
  • Chi vive senza follia non è così saggio come crede. François de La Rochefoucauld
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Il potere secondo alcuni filosofi

“… ed alle genti svela di che lacrime grondi e di che sangue”

E’ questo il verso dedicato da Ugo Foscolo a Niccolò Macchiavelli il quale, nel Principe, rappresenta la faccia crudele del potere, il prezzo da pagare per conquistarlo e soprattutto per mantenerlo. Ugualmente efficaci le parole usate da alcuni filosofi per rappresentarne i tratti caratteristici.

  • Si paga caro l’acquisto della potenza; la potenza instupidisce. F.W. Nietzsche
  • Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto. Blaise Pascal
  • Ognuno può giustificare, nessuno vietare. Blaise Pascal
  • L’aritmetica ha un grande potere nell’elevare la mente costringendola a ragionare intorno a numeri astratti. Platone
  • Colui che conosce gli altri è sapiente; colui che conosce sé stesso è illuminato. Colui che vince un altro è potente; colui che vince sé stesso è superiore. Lao Tzu
  • Comune alla democrazia, all’oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura. Aristotele
  • Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco. Edmund Burke
  • Mi odino pure, purché mi temano. Cicerone
  • Se vuoi possedere non devi pretendere. Kahlil Gibran
  • E’ molto più sicuro essere temuti che amati. Niccolò Machiavelli
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La libertà secondo poeti e filosofi dell'età classica

Liberarsi dai bisogni materiali

Quando gli interessi dello spirito prevalgono su quelli materiali, in quel momento l’uomo conquista la libertà, diventa il solo padrone di sè stesso.

  • Sarà sempre uno schiavo chi non sa vivere con poco. Orazio Flacco
  • Chi dice ciò che vuole deve aspettarsi in risposta ciò che non vuole. Euripide
  • Chiunque è un uomo libero non può starsene a dormire. Aristofane
  • La libertà consiste nell’essere padrone della propria vita e nel fare poco conto delle ricchezze. Platone
  • La libertà è l’affrancamento dalle passioni. Seneca
  • La libertà è la base di uno stato democratico. Aristotele
  • Vuoi ottenere la vera libertà? Renditi schiavo della filosofia. Seneca
  • La purezza nella vita è la libertà dal peccato. Orazio Flacco
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