Frasi

Cicerone

Frasi sul ricordo in proverbi e autori classici

Jean Jacques Rousseau sostiene che “Una cattiva azione non ci tormenta appena compiuta, ma a distanza di molto tempo, quando la si ricorda, perché il ricordo non si spegne”.

Il ricordo non solo non si spegne, ma fa rivivere l’esperienza del passato con gli occhi e con la sensibilità del presente. Quando affermiamo che se si ripresentasse un certo momento della nostra vita passata ci comporteremmo in modo assolutamente diverso esprimiamo l’evoluzione del nostro modo di rapportarci con la realtà. E, a ben pensarci, queste ipotetiche scelte e quindi il ricordo di esse si evolvono con noi.
Il ricordo è anche altro: è nostalgia, è rabbia, è disperazione.

Questi aforismi sul ricordo di alcuni poeti e filosofi dell’antichità anche raffrontati con quello di Rousseau vissuto 2000 anni dopo di loro, mostrano ancora una volta come il rapporto tra l’uomo ed i suoi sentimenti siano variati molto, ma molto poco.

  • Se litighi con un ubriaco, ricordati che offendi un assente. Proverbio Cinese
  • Non c’è dolore più grande della perdita della terra natia. Euripide
  • Si apprende più facilmente e ci si ricorda più volentieri di ciò che stimola il senso del ridicolo che di ciò che merita stima e rispetto. Orazio Flacco
  • Il bugiardo deve avere buona memoria. Marco Fabio Quintiliano
  • La memoria è tesoro e custode di tutte le cose. Cicerone
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Frasi sulla stupidità di Cicerone, Plutarco e Quintiliano

“Errare umanum est, perseverare diabolicum”

In questa frase di Cicerone, rappresentato nell’immagine a sinistra, diabolicum va tradotto non tanto con diabolico quanto con sciocco.

Se ripetere un errore è da sciocchi, alzi la mano chi ritiene di non esserlo.

Si dovrebbe imparare tanto dall’esperienza degli altri quanto dalla propria. Di norma non si fa nè l’una, nè l’alta cosa.

Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell’errore. Cicerone

L’avarizia in età avanzata è insensata: cosa c’è di più assurdo che accumulare provviste per il viaggio quando siamo prossimi alla meta? Cicerone

Quelli che appaiono saggi in mezzo agli stupidi, in mezzo ai saggi appaiono stupidi. Marco Fabio Quintiliano

L’amore rende perspicace anche chi è sciocco, valoroso chi è codardo. Plutarco

Altre frasi sulla stupidità.

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Frasi sul rispetto di Cicerone, Giovenale e Orazio

I romani la pensavano così

Il rispetto è una forma della nostra disposizione nei confronti degli altri. Leggendo frasi e aforismi sul rispetto di autori di epoche storiche anche molto distanti nel tempo tra di loro, ritroviamo ripetuti presso a poco gli stessi concetti.
Il rispetto è interpretato come un atteggiamento che può originare dalla paura, dall’interesse o più semplicemente dal considerare apprezzabile il comportamento di una persona.
Nelle frasi che seguono, tutte di autori dell’età latina, l’idea che viene espressa è su questa lunghezza d’onda.

  • Mi odino pure, purché mi temano. Cicerone
  • Il fanciullo merita il massimo rispetto. Giovenale
  • La reputazione e il credito dipendono soltanto dai quattrini che uno ha in cassaforte. Giovenale
  • Si apprende più facilmente e ci si ricorda più volentieri di ciò che stimola il senso del ridicolo che di ciò che merita stima e rispetto. Orazio Flacco
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Frasi sull'anima di poeti e filosofi pagani

L’uomo è più del suo corpo

O anche “l’uomo non è solo il suo corpo”.

Fusi in un’unicum o entità separate gli uomini hanno sempre affermato che la loro natura non si esaurisce con ciò che appare.

I desideri sono del corpo che ha fame, sete, desiderio di accoppiarsi, ma l’ansia di conoscere, gioire, meravigliarsi, comprendere il perché delle cose questa no, non appartiene al corpo.

L’intelligenza risolve le questioni legate alla comprensione, per l’aspirazione all’immortalità c’è l’anima.

  • L’anima muove tutta la mole del mondo. Virgilio
  • Due amici: un’anima sola divisa in due corpi. Aristotele
  • Una stanza senza libri è come un corpo senz’anima. Cicerone
  • La solitudine è per lo spirito, ciò che il cibo è per il corpo. Seneca
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Frasi sulla vecchiaia in proverbi e autori dell'età classica

“Movesi il vecchierel canuto e bianco”

Questo verso di Petrarca evoca un’idea di vecchiaia positiva. (Per leggere l’intera poesia cliccate qui).

Ogni età è come la si vive. Si può essere vecchi a 18 anni e giovani a 80.

Tutto sta a quanto si guarda avanti.

La natura che fa regredire la miopia con l’avanzare degli anni ci vuole mandare questo segnale. La possibilità di guardare lontano non si estingue mai.

Guardate la foto di questa bellissima signora della foto ed osservate quanto il suo sguardo sia proiettato lontano.

Ovviamente non tutti la pensano così.

La vita non è vivere, ma vivere in buona salute. Marziale

Per un uomo vecchio una sposa giovane non è una moglie, ma una padrona. Euripide

L’avarizia in età avanzata è insensata: cosa c’è di più assurdo che accumulare provviste per il viaggio quando siamo prossimi alla meta? Cicerone

Come una cerbiatta in gabbia, languisce la donna giovane che ha un marito vecchio. Proverbio Malese

A essere giovani s’impara da vecchi. Proverbio Popolare

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Frasi sui nemici di scrittori e filosofi dell'antichità

Non hai nemici? Createli!

Gli italiani abbiamo la necessità di avere nemici. Lo tocchiamo con mano osservando il dibattito politico, dove da un giorno all’altro un nemico può diventare amico e il giorno dopo tornare di nuovo nemico.

Come si può definire un nemico?

Nemico è colui che fa del male ad un’altro deliberatamente senza trarne vantaggio per se.

Nemico è colui che prova piacere delle disgrazie degli altri anche se a lui non torna niente.

  • L’uomo saggio impara molte cose dai suoi nemici. Aristofane
  • Neppure Apollo sta sempre con l’arco teso. Orazio Flacco
  • L’uomo è il peggior nemico di sé stesso. Cicerone
  • Chiunque può arrabbiarsi, questo è facile; ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile. Aristotele
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Ricchezza e denaro, beni materiali e morali

Accertarne la provenienza

Da buon pragmatico quale era, Seneca aveva gran rispetto del denaro, ma soltanto di quello che proveniva o dalla fortuna o della propria abilità era cioé di provenienza lecita.

Il denaro di provenienza illecita o soltanto dubbia va tenuto lontano. Può procurare solo guai.

Sul denaro e sulla ricchezza troviamo bellissimi aforismi.

  • Avrai sempre quelle sole ricchezze che avrai donate. Marziale
  • Il tempo è la cosa più preziosa che un uomo può spendere. Teofrasto
  • La ricchezza somiglia all’acqua di mare: quanto più se ne beve, tanto più si ha sete. Arthur Schopenhauer
  • Quando arriva la prosperità, non usarla tutta. Confucio
  • Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù. Seneca
  • La salute sta tanto al di sopra di tutti i beni esteriori, che in verità un mendico sano è più felice di un re malato. Arthur Schopenhauer
  • Né la ricchezza più grande, né l’ammirazione delle folle, né altra cosa che dipenda da cause indefinite sono in grado di sciogliere il turbamento dell’animo e di procurare vera gioia. Epicuro
  • L’avidità è il pungolo dell’operosità. David Hume
  • La reputazione e il credito dipendono soltanto dai quattrini che uno ha in cassaforte. Giovenale
  • L’esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale. Socrate
  • La memoria è tesoro e custode di tutte le cose. Cicerone
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Frasi sulla ricchezza. La ricchezza secondo antichi scrittori e filosofi

Cos’è la ricchezza?

La ricchezza sta nel denaro o nel benessere dell’animo? E’ dare o ricevere? Questa domanda ha tante risposte. Dirette o per metafora. Vediamone alcune.

  • Avrai sempre quelle sole ricchezze che avrai donate. Marziale
  • Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù. Seneca
  • La memoria è tesoro e custode di tutte le cose. Cicerone
  • Né la ricchezza più grande, né l’ammirazione delle folle, né altra cosa che dipenda da cause indefinite sono in grado di sciogliere il turbamento dell’animo e di procurare vera gioia. Epicuro
  • Se non vuoi essere la moglie di tua moglie, non sposare una donna ricca. Marziale
  • La reputazione e il credito dipendono soltanto dai quattrini che uno ha in cassaforte. Giovenale
  • L’esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale. Socrate
  • Il tempo è la cosa più preziosa che un uomo può spendere. Teofrasto
  • Quando arriva la prosperità, non usarla tutta. Confucio
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Il coraggio in proverbi e aforismi di autori greco-romani

Il coraggio è una virtù nobile

Il coraggioso non è nè audace, nè temerario. Tucidide (nell’immagine a sinistra) definisce il coraggio come una sorta di rischio calcolato. Altri autori del suo tempo e proverbi famosi ne colgono altre sfumature come si deduce dalle parole che usano per rappresentarlo. Ne abbiamo scelti alcuni attribuiti ad Ovidio, Seneca, Racito oltre allo stesso Tucidide.

  • Talvolta ci vuole coraggio anche a vivere. Seneca
  • Sicuramente i più coraggiosi sono coloro che hanno la visione più chiara di ciò che li aspetta, così della gioia come del pericolo, e tuttavia l’affrontano. Tucidide
  • Un piacere senza rischi piace meno. Ovidio
  • L’amore rende perspicace anche chi è sciocco, valoroso chi è codardo. Plutarco
  • Il valore non serve a nulla, la sorte domina su tutto, e i più coraggiosi spesso cadono per mano dei codardi. Tacito
  • Non siate ingordi di avventure se non sapete affrontare le sventure. Proverbio Cinese
  • Sono come la pianta che cresce sulla nuda roccia: quanto più mi sferza il vento tanto più affondo le mie radici. Proverbio Indiano
  • Chi non risica non rosica. Proverbio Italiano
  • Se tu puoi, credi, tutto è possibile a chi crede. Sacre Scritture
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L'amore e l'odio da Cicerone a Charlie Chaplin

Sempre si è amato, sempre si è odiato

Scrive Cesare Pavese che “Si odiano gli altri perché si odia sé stessi”. Una caratteristica dell’odio è la sensazione di impotenza nei confronti di chi ci ha fatto del male, ma nei confronti dei quali non abbiamo gli strumenti per vendicarci. Ed è proprio questo senso di impotenza che giorno dopo giorno porta finisce col portarci a odiare noi stessi. Ci sono tanri altri modi per rappresentare l’odio e in essi si sono esercitati scrittori e filosofi fin dagli albori della civiltà.

  • Mi odino pure, purché mi temano. Cicerone
  • E’ proprio della natura umana odiare colui che hai offeso. Tacito
  • L’adulazione procura amici, la verità genera odio. Terenzio
  • Da’ tempo all’ira. Spesso l’indugio non toglie la forza: ma alle forze aggiunge il ragionevole consiglio. Tito Livio
  • Odiamo chi ci incute timore; ciascuno desidera con ardore che coloro che odia crepino. Quinto Ennio
  • L?odio è un liquore prezioso, un veleno più caro di quello dei Borgia; perché è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore. Bisogna esserne avari. Charles Baudelaire
  • Quando odiamo qualcuno, odiamo nella sua immagine qualcosa che è dentro di noi. Hermann Hesse
  • L’odio senza desiderio di vendetta è un seme caduto sul granito. Honoré de Balzac
  • Odio le cattive massime più delle cattive azioni. Jean Jacques Rousseau
  • Credo nel potere del riso e delle lacrime come antidoto all’odio e al terrore. Charlie Chaplin
  • E’ meglio essere odiati per ciò che si è che essere amati per ciò che non si è. André Gide
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Il potere secondo alcuni filosofi

“… ed alle genti svela di che lacrime grondi e di che sangue”

E’ questo il verso dedicato da Ugo Foscolo a Niccolò Macchiavelli il quale, nel Principe, rappresenta la faccia crudele del potere, il prezzo da pagare per conquistarlo e soprattutto per mantenerlo. Ugualmente efficaci le parole usate da alcuni filosofi per rappresentarne i tratti caratteristici.

  • Si paga caro l’acquisto della potenza; la potenza instupidisce. F.W. Nietzsche
  • Democrazia: non essendosi potuto fare in modo che quel che è giusto fosse forte, si è fatto in modo che quel che è forte fosse giusto. Blaise Pascal
  • Ognuno può giustificare, nessuno vietare. Blaise Pascal
  • L’aritmetica ha un grande potere nell’elevare la mente costringendola a ragionare intorno a numeri astratti. Platone
  • Colui che conosce gli altri è sapiente; colui che conosce sé stesso è illuminato. Colui che vince un altro è potente; colui che vince sé stesso è superiore. Lao Tzu
  • Comune alla democrazia, all’oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura. Aristotele
  • Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco. Edmund Burke
  • Mi odino pure, purché mi temano. Cicerone
  • Se vuoi possedere non devi pretendere. Kahlil Gibran
  • E’ molto più sicuro essere temuti che amati. Niccolò Machiavelli
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Esiste la fortuna? I greci e i romani la pensavano così

La fortuna può essere un punto di vista

Vincere alla lotteria può cambiarti la vita in meglio, ma anche in peggio. La vincita  potrà trovarti impreparato a fronteggiare la nuova realtà e crearti più problemi di quelli che può risolverti. Si consiglia a tal proposito di leggere il libro di Terzoli e Vaime “Tutti possono arricchire tranne i poveri”. A parte le situazioni estreme si può ritenere che la fortuna esiste nella misura in cui si è capaci e qualche volta anche sufficientemente audaci per coglierla. In tutti tempi della storia dell’umanità la fortuna è stata considerato un fattore capace di modificare le sorti di una persona, anche se va ricordato che i romani così come dicevano che “La fortuna aiuta gli audaci” nello stesso tempo affermavano che “Ognuno è artefice della propria fortuna”. Ecco alcune frasi in merito da Eraclito in poi.

  • Se non ti aspetti l’imprevisto, non lo incontrerai. Eraclito
  • Nessuno deve pensare che, nel corso della vita, tutto debba sempre andargli bene, perché la sorte è volubile e dopo un lungo periodo di sereno è inevitabile che venga il brutto tempo. Esopo
  • La fortuna dà troppo a molti, a nessuno abbastanza. Marziale
  • Il valore non serve a nulla, la sorte domina su tutto, e i più coraggiosi spesso cadono per mano dei codardi. Tacito
  • Pochissimo deve fidarsi l’uomo quando è giunto al sommo di ogni fortuna. Tito Livio
  • Il vero amico si riconosce nell’avversa fortuna. Quinto Ennio
  • Il sapiente non accetterà entro la soglia di casa sua nessun denaro di provenienza sospetta: non rifiuterà, però, né respingerà le grandi ricchezze dono della fortuna e frutto della virtù. Seneca
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"La filosofia" secondo i filosofi da Socrate in poi

Povera e nuda vai filosofia (F. Petrarca)

“A te ti ha rovinato la filosofia!” si sente dire spesso a coloro che si appassionano poco alle cose pratiche e amano interrogarsi sul significato e il perché delle cose. In molti, anzi in moltissimi ritengono che occuparsi di filosofia sia soltanto un modo per perdere tempo. Lo stesso Cicerone affermò: “Non c’è niente di così ridicolo che non sia stato detto da qualche filosofo”. Ma i filosofi cosa ne pensano?

  • La filosofia insegna ad agire, non a parlare. Seneca
  • Non fare filosofia per scherzo, ma sul serio; perché non abbiamo bisogno di apparire sani ma piuttosto di esserlo veramente. Epicuro
  • Quando colui che ascolta non capisce colui che parla e colui che parla non sa cosa stia dicendo: questa è filosofia. Voltaire
  • Spòsati: se trovi una buona moglie sarai felice; se ne trovi una cattiva, diventerai filosofo. Socrate
  • La filosofia è un tentativo straordinariamente ingegnoso di pensare erroneamente. Bertrand Russell
  • Non c’è niente di più profondo di ciò che appare in superficie. Georg Hegel
  • Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antiche come le montagne. Gandhi
  • Chi pensa è immortale, chi non pensa muore. Averroè
  • E’ proprio del filosofo essere pieno di meraviglia. Platone
  • La filosofia è una fatica di Sisifo. E’ sempre un disperato cercare di rispondere a quelle cinque-sei domande fondamentali […].Ma è inutile la fatica di Sisifo? Potrebbe servire a rafforzare i muscoli. Salvatore Veca
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