Frasi

pene

Frasi sul pianto tratte da detti popolari

Chi è causa del suo mal pianga sé stesso.

L’amore comincia con balli e canti e finisce con pene e pianti.

Le lacrime di un uomo esistono per essere asciugate dalla bocca di una donna.

Se guardi indietro potresti ricordare qualcosa che non tornerà più. Se guardi avanti potresti pensare a qualcosa che non arriverà mai. Chiudi gli occhi e riaprili solo quando avrai la forza di tornare indietro senza piangere e guardare avanti sorridendo.

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"L'uomo e Dio". Bisogno e rifiuto

I sentimenti più controversi

La ricerca di Dio è pari al rifiuto di lui. L’uomo lo avverte come bisogno, ma nello stesso tempo ne percepisce il limite perché anche l’uomo vorrebbe essere onnipotente. Dolcezza e rabbia, dedizione e ostilità sono i sentimenti che leggiamo negli aforismi che seguono.

  • Soltanto l’inutilità del primo diluvio trattiene Dio dal mandarne un secondo. Nicolas de Chamfort
  • L’assenza di paura non significa arroganza o aggressività. Quest’ultima è in sé stessa un segno di paura. L’assenza di paura presuppone la calma e la pace dell’anima. Per essa è necessario avere una viva fede in Dio. Gandhi
  • Dio non ha fatto che l’acqua, ma l’uomo ha fatto il vino. Victor Hugo
  • Di notte un ateo crede quasi in un Dio. Edward Young
  • Un Dio tutto misericordia è un Dio ingiusto. Edward Young
  • Credo che ci siano due Dio e ognuno pensa che l’altro si stia prendendo cura di me. Ashleigh Brilliant
  • A chi vuol bene, Dio manda pene. Giovanni Verga
  • Amo la gente e amo che la gente mi ami, ma lascio il mio cuore dove Dio lo ha messo: all’interno di noi stessi. Francis Scott Fitzgerald
  • Dio mi destinò al mare e mi diè l’ardore e l’azione. Cristoforo Colombo
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Il dolore scolpito in proverbi e frasi celebri di filosofi e poeti dell'età classica

Il dolore può uccidere

C’è quello del corpo e c’è quello dell’animo.

Esso è da sempre una sensazione e un sentimento che l’uomo ha provato e tentato di comunicare per essere compreso dai suoi simili.

I proverbi riassumono in modo esemplare le percezioni collettive. I filosofi e poeti dell’età classica ne danno una definizione più diretta e meno aforistica dei loro colleghi che sono vissuti centinaia o addirittura migliaia d’anni dopo.

Eccone degli esempi.

  • Non siate ingordi di avventure se non sapete affrontare le sventure. 
Proverbio Cinese
  • Chi si marita per amore, di notte ha piacere, di giorno ha dolore. Proverbio italiano
  • L’amore comincia con balli e canti e finisce con pene e pianti. 
Proverbio Popolare
  • I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa. 
Sofocle
  • L’amore ha più fiele che miele. 
Ovidio
  • E’ sincero il dolore di chi piange in segreto.
 Marziale
  • Non c’è dolore più grande della perdita della terra natia. 
Euripide
  • Né la ricchezza più grande, né l’ammirazione delle folle, né altra cosa che dipenda da cause indefinite sono in grado di sciogliere il turbamento dell’animo e di procurare vera gioia. 
Epicuro
  • Una parola ci libera di tutto il peso e il dolore della vita: quella parola è amore. 
Sofocle
  • E’ proprio vero che la maggior parte dei mali che capitano all’uomo sono cagionati dall’uomo. 
Plinio il Vecchio
  • In realtà, quei tormenti che si attribuiscono al più oscuro inferno, sono tutti qui nella vita. 
Lucrezio
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Aforismi di Giacomo Casanova

Aforismi di Giacomo Casanova

Il nome di Giacomo Casanova ricorda l’avventuriero veneziano vissuto tra il 1725 e il 1798 il quale, nella sua autobiografia Storia della mia vita, descrive, con la massima franchezza, le sue avventure, i suoi viaggi e i suoi innumerevoli incontri galanti. La lettura delle sue opere ci offre la possibilità di cogliere la modernità di quest’uomo ricordato soprattutto come seduttore piuttosto che come scrittore.

Alcune sue frasi esprimono in poche parole sensazioni ancora attuali. Tra queste Il tiro peggiore che la fortuna possa giocare ad un uomo di spirito è metterlo alle dipendenze di uno sciocco.

Altri aforismi di Giacomo Casanova che esprimono concetti ancora attuali.

  • Scrivo la mia vita per ridere di me e ci riesco. Scrivo tredici ore al giorno, e mi passano come tredici minuti. Qual piacere ricordare i piaceri! Ma qual pena richiamarli a mente. Mi diverto perché non invento nulla. Ciò che affligge è l’obbligo che ho, a questo punto, di mascherare i nomi, dal momento che non posso divulgare gli affari degli altri.
  • Morire è come dover uscire dal teatro quando o spettacolo non è ancora terminato.
  • So di aver vissuto perché ho avuto delle sensazioni.
  • Felici quelli che senza nuocere a nessuno sanno procacciarsi il piacere, e insensati gli altri che si immaginano che l’Essere Supremo possa rallegrarsi dei dolori e delle pene e delle astinenze ch’essi gli offrono in sacrificio.
  • Lo stupido è uno sciocco che non parla, e in questo è più sopportabile dello sciocco che parla.
  • Dalle donne inesperte si possono imparare molte cose.
  • Quando si è innamorati, basta un niente per essere ridotti alla disperazione o per toccare il cielo con un dito.
  • Amore, impossibile a definirsi.

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Frasi d'amore e sull'amore di Kahlil Gibran

Frasi d’amore e sull’amore di Kahlil Gibran

Divenuto celebre per la raccolta di scritti riuniti nel volume “Il profeta”, Kahlil Gibran è nato il 6 dicembre 1883 a Bisharri (Libano), da una famiglia piccolo-borghese maronita. I genitori erano cristiani maroniti, cattolici della Palestina settentrionale; crebbe con due sorelle, Mariana e Sultana, e il fratellastro Boutros, nato dal primo matrimonio della madre, rimasta vedova.
Famiglia unita e permeata dal rispetto reciproco, i Gibran si videro costretti ad emigrare per ragioni economiche negli
Stati Uniti. Approdarono così sul suolo americano nel 1895. A dodici anni Kahlil cominciò a frequentare le scuole del posto ed è per questo motivo che il suo nome venne abbreviato in Kahlil Gibran, formula che usò successivamente anche nei suoi scritti in inglese.

Ecco alcune frasi e brevi composizioni sull’amore tratte dalla sua opera Il Profeta.

L’amore non dà nulla fuorché sé stesso, e non coglie nulla se non da sé stesso.

L’amore non possiede, né vorrebbe essere posseduto poiché l’amore basta all’amore.

Se guardi in cielo e fissi una stella, se senti dei brividi sotto la pelle,
non coprirti, non cercare calore, non è freddo ma è solo amore.

Amatevi l’un l’altro, ma non fate dell’amore un’alleanza che vi incateni.
Riempite ciascuno la coppa dell’altro,
ma non bevete solo da una stessa coppa.
Mettetevi fianco a fianco, ma non troppo vicini.
Perche’ la quercia non si rialza all’ombra del cipresso.

Farò della mia anima uno scrigno
per la tua anima,
del mio cuore una dimora
per la tua bellezza,
del mio petto un sepolcro
per le tue pene.
Ti amerò come le praterie amano la primavera,
e vivrò in te la vita di un fiore
sotto i raggi del sole.
Canterò il tuo nome come la valle
canta l’eco delle campane;
ascolterò il linguaggio della tua anima
come la spiaggia ascolta
la storia delle onde.

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Frasi d'amore e sull'amore di Blaise Pascal

Frasi d’amore e sull’amore di Blaise Pascal

Pascal appartiene a quella categoria rara ed invidiabile dalle cosiddette menti universali, coloro cioé che spaziano nei vari campi dello scibile umano lasciando ovunque segni indelebili. Pascal fu filosofo, fu scienziato, fu letterato. Ebbe la capacità di sapere cogliere l’universale nel particolare e per questo forse precorse il futuro progettando già nel ‘600 un prototipo di calcolatore elettronico, la cosiddetta Pascalina.

Chateaubriand scrisse di lui:

Ci fu un uomo che a 12 anni, con aste e cerchi, creò la matematica; che a 16 compose il più dotto trattato sulle coniche dall’antichità in poi; che a 19 condensò in una macchina una scienza che è dell’intelletto; che a 23 dimostrò i fenomeni del peso dell’aria ed eliminò uno dei grandi errori della fisica antica; che nell’età in cui gli altri cominciano appena a vivere, avendo già percorso tutto l’itinerario delle scienze umane, si accorge della loro vanità e volge la mente alla religione; […] che, infine, […] risolse quasi distrattamente uno dei maggiori problemi della geometria e scrisse dei pensieri che hanno sia del divino che dell’umano. Il nome di questo genio è Blaise Pascal.

Come filosofo scrisse molto e nei suoi scritti si trovano molti passaggi che riguardano il significato di quel miscuglio di sensazioni che è sintetizzato nella parola amore. Anche l’ultima riportata nell’elenco seguente. Potrebbe apparire fuori tema, ma invece è forse quella che esprime più di altre il rispetto e l’amore per l’essere umano.

  • L’amore sta sempre nascendo.
  • Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce.
  • Nell’amore un silenzio vale più di un discorso.
    Il piacere di amare senza osar dirlo ha le sue pene, ma anche le sue dolcezze.
  • Felice vita quella che si inizia con l’amore e termina con l’ambizione. Fin che c’è in noi qualche ardore, possiamo essere amati. Poi questo fuoco si spegne: allora come è bello e grande il posto per l’ambizione.
  • Il primo effetto dell’amore è di ispirare un gran rispetto: si ha una sorte di venerazione per ciò che si ama. È giustissimo: non si vede nulla nel mondo di così grande come ciò che si ama.
  • L’inclinazione ad amare se stessi è l’inizio di ogni disordine in guerra, in politica, in economia, nel corpo.
  • La felicità è una merce favolosa: più se ne dà e più se ne ha.
  • L’uomo non è che una canna, la più debole della natura; ma è una canna che pensa. […] Tutta la nostra dignità consiste dunque nel pensiero.

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Frasi sull'amore di Pablo Neruda

Frasi sull’amore di Pablo Neruda

Figlio di un impiegato delle ferrovie e di una insegnante rimase orfano a soli due mesi dalla nascita. Si trasferì con il padre a Temuco dove, dalle nuove nozze del genitore, nove anni dopo nacque il fratellastro Rodolfo. Il giovane Neruda, soprannominato Neftalì dal secondo nome della madre, dimostrò un interesse per la scrittura e la letteratura. Fu avversato dal padre ma incoraggiato dalla futura vincitrice del Premio Nobel Gabriela Mistral  che fu sua insegnante durante il periodo di formazione scolastica. Il suo primo lavoro ufficiale come scrittore fu l’articolo “Entusiasmo y perseverancia”, pubblicato ad appena 13 anni sul giornale locale “La Mañana”. Nel 1920 iniziò ad utilizzare per le sue pubblicazioni lo pseudonimo di Pablo Neruda, con cui è tutt’oggi pressoché esclusivamente conosciuto.

Per altre notizie su Pablo Neruda http://it.wikipedia.org/wiki/Pablo_Neruda

Frasi d’amore tratte dalle sue opere

Amare è così breve, e dimenticare così lungo.

Perchè tu mi oda le mie parole a volte si assottigliano come le orme dei gabbiani sulle spiagge.

Ridere è il linguaggio dell’anima.

Solo chi ama senza speranza conosce il vero amore.

Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l’aria, ma non togliermi il tuo sorriso. Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l’acqua che d’improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d’argento che ti nasce. Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d’aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita … (da Il tuo sorriso)

L’età ci copre come una pioggerella, interminabile e arido è il tempo, una penna di sale tocca il tuo volto, una gocciolatura rose il mio vestito: il tempo non distingue tra le mie mani o un volo d’arance tra le tue: punge con neve e con zappa la vita: la vita tua ch’è la vita mia. La vita mia che ti diedi s’empie d’anni, come il volume d’un grappolo… (da L’età ci copre come una pioggerella)

Poveri poeti che la vita e la morte perseguitaron con la stessa cupa tenacia, poi son coperti d’impassibil pompa, abbandonati al rito e al dente funerario…(da Poveri poeti)

…Maledetto : solo l’umano ti perseguiti e dentro l’assoluto fuoco delle cose tu non possa consumarti, tu non possa perderti… (da Il generale Franco all’inferno)

Eppure simile al ricordo della terra, simile al petroso splendore del metallo e del silenzio , popolo, patria e avena, è la tua vittoria. Avanza la tua bandiera sforacchiata, come il tuo petto, sulle cicatrici del tempo e della terra (da La vittoria delle armi del popolo)

… città , città di fuoco resisti finchè un giorno verremo, indios naufraghi, a toccare le tue mura col bacio dei figli che speravano di arrivare. Stalingrado ancora non c’è il secondo Fronte ma tu non cadrai. Anche se dovessi morire non morirai! Poichè gli uomini non hanno più morte e devono continuare a lottare dal punto in cui cadono finchè la vittoria non sia nelle tue mani anche se saranno stanche e onorate, perchè altre mani rosse, se cadranno le vostre, semineranno per il mondo le ossa dei tuoi eroi in modo che il tuo seme copra tutta la terra (da Canto a Stalingrado)

Il mondo è mutato, la mia poesia è mutata. Una goccia di sangue caduta tra questi versi rimarrà viva su di essi, indelebile come l’amore ( dalla prefazione a Le furie e le pene )

Maledetti quelli che un giorno non guardarono; maledetti  quelli che alla solenne patria non offrirono il pane ma le lacrime; maledette uniformi macchiate e sottane di odiosi, sudici cani da covo e sepoltura …   o dura Spagna i tuoi feroci padroni ti costringevano a non seminare, a non far produrre le miniere, a concentrarti sulle tombe. Non costruite scuole, non riempite i granai: pregate bestie pregate perchè un dio dal culo immenso come quello del re vi aspetta: Lassù avrete la vostra minestra. (da La Spagna povera per colpa dei ricchi)

… cuori spezzati, abbiate fede nei vostri morti! Essi non soltanto sono radici sotto le pietre macchiate di sangue, ma le loro bocche mordono ancora esplosivo e vanno all’attacco come oceani di ferro e ancora i loro pugni levati smentiscono la morte. (da Canto alle madri dei miliziani caduti)

Capitano, combattente , là dove una bocca grida libertà, dove un orecchio ascolta,  dove un alloro di liberi sboccia, Bolivar, capitano, si riconosce il tuo viso. (da Un canto per Bolivar ,Simon Bolivar (1783-1830) patriota venezuelano)

Salve guerriglieri di tutte le regioni, toccate, toccate il sangue sotto la terra amata: attaccate gli stessi sinistri nemici, innalzate un’unica bandiera illuminata… (da Canto per la morte e la resurrezione di Luis Companys,(1883-1940) leader della sinistra catalana)

Patria tu nascesti dai taglialegna, dai figli imbattezzati, dai falegnami, da quanti diedero una goccia di sangue alato, e oggi rinascerai aspramente da dove il traditore e il carceriere ti credono per sempre sprofondata. Come allora nascerai dal popolo (da  America insorta )

Di nuovo la persecuzione oggi dilaga in Brasile lo insegue una fredda ingordigia dei mercanti di schiavi: da Wall Street hanno ordinato ai satelliti porcini di conficcare i canini nelle ferite del popolo, ed è cominciata la caccia in tutte le nostre Americhe distrutte da mercanti e carnefici (da Ancora i tiranni)

Portarono qui i fucili carichi e ordinarono la strage spietata: trovarono qui un popolo che cantava, un popolo raccolto per dovere e per amore, e l’esile fanciulla cadde con la sua bandiera, e lo stupore del popolo vide cadere i morti con furia e con dolore. (da I nemici)

La nostra lotta sarà in ogni luogo e nel nostro cuore queste bandiere che furono presenti alla vostra morte che si bagnarono del vostro angue si moltiplicheranno come le foglie dell’infinita primavera (da Sono qui)

…il giorno che in tutto il mondo noi aspettiamo in tanti: il giorno finale dei patimenti, un giorno di giustizia conquistata nella lotta… (da Sempre)

Pablo Neruda

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