Frasi

Plinio

La diversità in proverbi e frasi di autori famosi

Le mille facce della diversità

Dei palati uguaglianza non può stare, perciò non s’ha dei gusti a disputare. Proverbio Popolare

“De gustibus non est disputandum”, oppure “De gustibus et coloribus non est disputandum” . Locuzione latina

Nessun uomo si bagna nello stesso fiume due volte. Eraclito

Quello che è cibo per un uomo è veleno per un altro. Lucrezio

Quelli che appaiono saggi in mezzo agli stupidi, in mezzo ai saggi appaiono stupidi. Marco Fabio Quintiliano

In realtà non c’è nessun male che non abbia qualcosa di buono. Plinio il Vecchio

Dunque non concentriamoci solo sulle nostre differenze, ma pensiamo anche ai nostri interessi comuni e a come superare tali differenze. E se le nostre divergenze non possono essere risolte oggi, almeno possiamo cercare di rendere il mondo un luogo sicuro per le diversità. Perché, in fin dei conti, il nostro più elementare legame è che tutti noi abitiamo questo piccolo pianeta, respiriamo la stessa aria, ci preoccupiamo per il futuro dei nostri figli, e siamo tutti mortali. (J.F.Kennedy)

Tutta la storia della vita sulla Terra ci insegna che la «diversità» è un valore fondamentale. La ricchezza della vita, infatti, è dovuta alla sua diversità: diversità di enzimi, di cellule, di piante, di organismi, di animali. Anche per la storia delle idee è stato così. La diversità delle culture, delle filosofie, dei modelli, delle strategie e delle invenzioni ha permesso la nascita e lo sviluppo delle varie civiltà. (Piero Angela)

Nell’idea dell’armonia e del consenso universale, c’è un odore davvero spiacevole di tendenze totalitarie, rendere tutti uniformi, rendere tutti uguali. Alla fine questa è un’idea mortale, perché se davvero ci fosse armonia e consenso, che bisogno ci sarebbe di tante persone sulla terra? Ne basterebbe una: lui o lei avrebbe tutta la saggezza, tutto ciò che è necessario, il bello, il buono, il saggio, la verità. Penso che si debba essere sia realisti che morali. Probabilmente dobbiamo riconsiderare come incurabile la diversità del modo di essere umani. (Zygmunt Bauman)

Laudata sii Diversità delle creature, sirena del mondo! (Gabriele D’Annunzio)

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Frasi sull’abitudine come virtù

L’abitudine è cosa ottima, ma non sempre

Plinio il vecchio scriveva “L’abitudine è maestra potentissima di tutte le cose” concetto non molto dissimile da quello espresso da Ovidio quando afferma ” Niente è più forte dell’abitudine”.

Questa conezione positiva dell’abitudine la possiamo leggere anche nel pensiero di filosofi e letterati moderni dei quali vi riportiamo alcune massime. Va sottolineato tutatvia che il giudizio prevalente sull’abitudine è un giudizio di tipo negativo. Alcune esemplificazioni le troverete cliccando qui.

Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno. Friedrich Nietzsche

L’abitudine è la grande guida della vita umana. David Hume

L’abitudine può cambiare lo stampo della natura, e domare il diavolo o cacciarlo del tutto, con forza meravigliosa. William Shakespeare

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Frasi su povertà e miseria di Socrate e autori dell'età classica

La povertà è scandalo

Nulla è scandaloso quanto gli stracci e nessun crimine è vergognoso quanto la povertà.

La povertà e la miseria testimoniano il fallimento del progetto sociale dell’uomo di realizzare uno schema di convivenza senza emarginati.

I tentativi non sono mancati, ma si sono scontrati tutti contro i caratteri dominanti della natura umana. Anche ai tempi di Socrate le cose non erano diverse da oggi.

  • L’esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale. Socrate
  • Il povero, di solito, coltiva amicizie che non gli rendono nulla. Marziale
  • Molto spesso, col cambiare del governo, per i poveri cambia solo il nome del padrone. Fedro
  • Quando i potenti litigano ai poveri toccano solo dei guai. Fedro
  • Niente è più misero eppur più superbo dell’uomo. Plinio il Vecchio
  • Alla povertà mancano molte cose, all’avarizia tutte. Publilio Siro
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Il dolore scolpito in proverbi e frasi celebri di filosofi e poeti dell'età classica

Il dolore può uccidere

C’è quello del corpo e c’è quello dell’animo.

Esso è da sempre una sensazione e un sentimento che l’uomo ha provato e tentato di comunicare per essere compreso dai suoi simili.

I proverbi riassumono in modo esemplare le percezioni collettive. I filosofi e poeti dell’età classica ne danno una definizione più diretta e meno aforistica dei loro colleghi che sono vissuti centinaia o addirittura migliaia d’anni dopo.

Eccone degli esempi.

  • Non siate ingordi di avventure se non sapete affrontare le sventure. 
Proverbio Cinese
  • Chi si marita per amore, di notte ha piacere, di giorno ha dolore. Proverbio italiano
  • L’amore comincia con balli e canti e finisce con pene e pianti. 
Proverbio Popolare
  • I più grandi dolori sono quelli di cui noi stessi siamo la causa. 
Sofocle
  • L’amore ha più fiele che miele. 
Ovidio
  • E’ sincero il dolore di chi piange in segreto.
 Marziale
  • Non c’è dolore più grande della perdita della terra natia. 
Euripide
  • Né la ricchezza più grande, né l’ammirazione delle folle, né altra cosa che dipenda da cause indefinite sono in grado di sciogliere il turbamento dell’animo e di procurare vera gioia. 
Epicuro
  • Una parola ci libera di tutto il peso e il dolore della vita: quella parola è amore. 
Sofocle
  • E’ proprio vero che la maggior parte dei mali che capitano all’uomo sono cagionati dall’uomo. 
Plinio il Vecchio
  • In realtà, quei tormenti che si attribuiscono al più oscuro inferno, sono tutti qui nella vita. 
Lucrezio
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Il lavoro nobilita l'uomo? Si...no...forse.

Lavorare stanca?

“Uomo, tu lavorerai con fatica e tu donna partorirai con dolore”, sembra che Dio abbia detto ad Adamo ed Eva scacciandoli dal Paradiso terrestre. Questa maledizione a tanti dev’essere sembrata un augurio se è vero che parlano del lavoro con aria estasiata e compiaciuta. Ma fin dalla notte dei tempi tanti altri l’hanno pensata in modo diverso. Eccovi un campionario di aforismo a sostegno dell’una e dell’altra linea di pensiero.

  • Il lavoro mi piace, mi affascina. Potrei starmene seduto per ore a guardarlo. Jerome Klapka Jerome
  • Più desidero che qualcosa sia fatto, meno lo chiamo lavoro. Richard Bach
  • Non un giorno senza una riga. Plinio il Vecchio
  • Non voglio raggiungere l’immortalità con il mio lavoro. Voglio arrivarci non morendo. Woody Allen
  • Decise di cambiar vita, di approfittare delle ore del mattino. Si levò alle sei, fece la doccia, si rase, si vestì, gustò la colazione, fumò un paio di sigarette, si mise al tavolo di lavoro e si svegliò a mezzogiorno. Ennio Flaiano
  • L’avidità è il pungolo dell’operosità. David Hume
  • Sto lavorando duro per preparare il mio prossimo errore. Bertolt Brecht
  • Certamente il lavoro produce meraviglie per i ricchi, ma produce lo spogliamento dell’operaio. Produce palazzi, ma caverne per l’operaio. Produce bellezza, ma deformità per l’operaio. Esso sostituisce il lavoro con le macchine, ma respinge una parte dei lavoratori ad un lavoro barbarico, e riduce a macchine l’altra parte. Produce spiritualità, e produce l’imbecillità, il cretinismo dell’operaio. K. Marx
  • E’ impossibile godere appieno dell’ozio se non si ha un sacco di lavoro da fare. Jerome Klapka
  • Oggi anche il cretino è specializzato. Ennio Flaiano
  • Ogni volta che basta una sola persona per eseguire un compito con la dovuta applicazione, il compito viene eseguito in modo peggiore da due persone e non viene affatto eseguito se l’incarico è affidato a tre o più persone. George Washington
  • Ogni abitudine rende la nostra mano più ingegnosa e meno agile il nostro ingegno. Friedrich Nietzsche
  • Se fossi un medico, prescriverei una vacanza a tutti i pazienti che considerano importante il proprio lavoro. Bertrand Russell
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Il "bene" secondo Socrate e altri poeti e filosofi dell'antichità

Alla perenne ricerca del bene

Il bene e il male sono valori assoluti? L’essere umano cerca e vuole il bene? E’ una domanda antica e irrisolta. Socrate ed altri filosofi e poeti dell’antica Grecia e Roma si esprimevano così.

  • Nulla può far danno a un uomo buono, né in vita né dopo la morte. Socrate
  • C’è un solo bene: il sapere. E un solo male: l’ignoranza. Socrate
  • Nessuno, vedendo il male, lo preferisce, ma ne rimane ingannato, parendogli un bene rispetto al male peggiore. Epicuro
  • E’ bene, nella vita come ad un banchetto, non alzarsi né assetati né ubriachi. Aristotele
  • E’ tutt’altro che facile determinare se la natura si è dimostrata per l’uomo una tenera madre o una spietata matrigna. Plinio il Vecchio
  • Chi vi vuole bene, vi fa paura. Aristofane
  • Amare significa volere per una persona le cose che si ritengono buone, a motivo di lei e non per sé stessi, ed essere pronti a compiere queste cose, secondo le proprie possibilità. Aristotele
  • A ragione definirono il bene: ciò a cui ogni cosa tende. Aristotele
  • In realtà non c’è nessun male che non abbia qualcosa di buono. Plinio il Vecchio
  • Nessuno deve pensare che, nel corso della vita, tutto debba sempre andargli bene, perché la sorte è volubile e dopo un lungo periodo di sereno è inevitabile che venga il brutto tempo. Esopo
  • Vedo ciò che è meglio e lo lodo, ma faccio ciò che è peggio. Ovidio
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