Il significato annacquato della parola democrazia

Il termine democrazia deriva dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, ed etimologicamente significa governo del popolo.

Fin qui c’eravamo arrivati. Il popolo elegge i propri rappresentanti che si candidano a portare avanti una politica ispirata ai valori di destra oppure di sinistra, in base alle idee, almeno così si dice. Il potere del popolo sta nel voto. Nella possibilità di scegliere l’uno o l’altro. Eppure sembra che gli italiani rinuncino sempre più in massa a questo potere. Forse perché più che un potere lo vedono come una presa per i fondelli. Alla fine non cambia mai niente e i politici sono un’unica razza che rubacchia dove può ed è sempre più incapace di incidere nella vita reale della gente, e difenderla dalle richieste sempre più indecenti dell’Europa o dei mercati.

Ma tornando alla politica ci chiediamo che cos’è la destra e cos’è la sinistra? In una trasmissione di Fabio Fazio, qualche mese fa, Pierluigi Bersani e Gianfranco Fini hanno elencato rispettivamente i valori di sinistra e di destra. Io non ho rilevato alcuna differenza. Entrambi hanno detto cose di buon senso e condivisibili dal cittadino comune.

La differenza forse è nel lessico, nell’uso di alcune parole invece di altre ma alla fine tutti quanti vogliono l’unità nazionale, un popolo solidale, la difesa delle imprese e delle famiglie, la giustizia sociale, l’equità fiscale etc..

Tutti tutti proprio no. C’è nel nostro panorama politico chi vuole spaccare, ma solo a parole, il paese, chi mette i bianchi contro i neri, i settentrionali contro i terroni, i cristiani contro i musulmani, chi incentiva le spaccature e alimenta le paure. Ma questi possiamo chiamarli semplicemente “idioti” e non sono né di destra né di sinistra. Sono ignoranti bipartisan.

In questo periodo di grande confusione, la politica democratica si arricchisce di nuove espressioni come “cantiere politico”, “offerta politica”, “piattaforma programmatica” e di espressioni inglesi come “fiscal compact”, “fiscal cliff”, “election day” etc.. per nascondere la crescente evanescenza dei valori e della sostanza dei discorsi che corrono nell’etere.

Quando si comincia a parlare difficile, infatti vuol dire che non ci si vuole fare capire e si vogliono intorbidare le acque per farle sembrare più profonde.

Alla fine è sempre una questione di priorità ho sentito dire a un importante esponente di sinistra. Si può portare avanti la migliore politica possibile. Qualsiasi cosa ci chieda l’Europa o i mercati tutti sull’attenti dunque.

Post correlati a Il significato annacquato della parola democrazia

La Cultura e i suoi paladini

Tra le categorie di attivisti "social" più prolifici c'è sicuramente quella dei sostenitori e difensori della "cultura". Non passa giorno che qualch..

Invettive tra politici. "Non hai amministrato neanche un condominio!"

Da che esiste la politica, gli avversari pretendenti al potere si sono affrontati a muso duro, spesso mettendo in evidenza le manchevolezze dell'altro..

"ODIO ERGO SUM" l'assioma degli Haters del web

Il dito medio di Cattelan eretto nel centro di piazza Affari, davanti alla storica sede della Borsa, dovrebbe essere promosso a idolo pagano di una nu..

News dalla battaglia politica nostana

La tenzone politica nostrana è sempre accesa nei social e nei prossimi mesi è destinata a infervorarsi sempre più, in vista delle prossime elezioni..

Referendum Costituzionale - Generatore casuale di "Io voto no perché.."

Con l'approssimarsi del referendum costituzionale il fronte del NO si mostra sempre più forte e compatto. Questo generatore casuale di "Io voto n..

Lascia un Commento


phpJobScheduler