Le Leggi del marketing: 22 e immutabili

Finchè il marketing rimarrà la scienza e l’arte di stimolare il mercato a scegliere i nostri prodotti piuttosto che quelli dei nostri concorrenti si potrà essere d’accordo con i ricercatori Jack Trout e Al Ries che le sue leggi sono immutabili. Questa teoria fu presentata nel 1994 nel libro “Le 22 leggi immutabili del marketing“. Si può osservare che dopo il 1994 è esploso Internet che potrebbe avere modificato lo scenario. In parte ciò è vero perché Internet non si è limitato a mettere a disposizione un nuovo strumento di comunicazione come avvenne con l’invenzione della stampa, ma consente, ciò che prima non era possibile, di misurare con precisione assoluta gli effetti di una campagna di marketing. Le regole e i principi tuttavia non sono cambiati e c’è da ritenere che non cambieranno fino a quando non muterà il significato della parola marketing.

Prima di elencare e commentare una ad una le 22 leggi del marketing nella formulazione data da Jack Trout e Al Ries, vogliamo sottolineare che il successo di una campagna di marketing, sia essa a favore di una multinazionale come di una piccola trattoria alla periferia di una grande città, è subordinato alla comprensione profonda del prodotto o servizio che si vuole promuovere e delle caratteristiche del contesto a cui è rivolta la proposta. Non vi sono formule magiche; le strade che portano al Paradiso sono tutte invariabilmente cosparse di spine.

La prima delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Leadership, è sintetizzata nel motto “È meglio essere il primo che essere il migliore”.
Questa legge afferma l’importanza di decidere con prontezza, attitudine tipica del Leader, il quale non decide senza ragionare, ma che giunto ad un certo punto del ragionamento lascia spazio all’intuito. Quindi ricordare sempre che l’ottimo è nemico del buono ed attenersi al detto latino primum vivere deinde filosofare.

La seconda delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Categoria, è sintetizzata nel motto “Se non potete essere primi in una categoria, createne una nuova in cui lo potete essere”.
Oltre 2000 anni fa Giulio Cesare diceva che “è meglio essere il primo nel più sperduto paesino dell’Impero, che il secondo a Roma”, intendendo con ciò che il secondo è sempre a rischio di invisibilità. Fuor di metafora, se vi proponete l’impresa di produrre una bevanda per sostituire la Coca Cola nel gusto dei consumatori, dovete sapere che non potete presentarla come la migliore bevanda dissetante, perché in tal caso sareste destinato a sicuro fallimento. Su scala molto più modesta, se volete aprire un ristorante in una località dove ne sono presenti già tanti altri ben avviati, dovrete essere capaci di presentare il vostro come il luogo dove si può vivere un’esperienza irripetibile.

La terza delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Mente è sintetizzata nel motto “È meglio essere primi nell’utilizzo della mente che il primo sul mercato”.
Mai sentirsi appagati, ogni punto di arrivo dev’essere al contempo un punto di una nuova partenza. La mente dev’essere un vulcano o come si suol dire “una ne fa e cento ne pensa”. Avere raggiunto la prima posizione sul proprio mercato di riferimento come magari progettato, non permette di dormire sugli allori. In primo luogo bisogna mantenere la posizione e se possibile porsi un obiettivo più ambizioso. Non più solo i primi nel proprio quartiere o nella propria regione, ma i primi anche in territori più estesi.

La quarta delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Percezione è sintetizzata nel motto: “Il marketing non è una guerra di prodotti, è una guerra nel modo di percepirli”
Voglio raccontare un’esperienza vissuta direttamente qualche anno addietro in occasione dell’acquisto di un frigorifero. Mi erano ben chiare le caratteristiche che avrebbe dovuto avere. Così entrai in un negozio dove si vendevano elettrodomestici e iniziai ad esaminare con attenzione i frigoriferi che rispondevano alle prestazioni desiderate. Rimasi incuriosito dalla circostanza che vi erano 2 frigoriferi perfettamente identici fin nei dettagli più minuti, ma differenti di marca e nel prezzo. La marca era segnalata da una piccola targa rettangolare che si inseriva a baionetta in corrispondenza alla maniglia per l’apertura del frigorifero. Il frigorifero quotato ad un prezzo maggiore risultava prodotto da una azienda di prestigio internazionale. L’acquirente avrebbe pagato il prezzo più elevato non per un prodotto migliore, ma per un prodotto offerto da un un’azianda di maggior prestigio. Provate ad andare a cenare in un ristorante di cui tutti dicono un gran bene. Se qualcosa dovesse non piacervi sareste indotti ad attribuirne la spiegazione a tutto meno che alla maestria dei cuochi. Si tratta in ogni caso di condizionamenti psicologici dei quali va tenuto conto nella progettazione di una campagna di marketing.

La quinta delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Concentrazione è sintetizzata nel motto: “L’idea più potente è quella in possesso della mente del cliente”
La prima delle condizioni per il successo di una nostra iniziativa imprenditoriale è prima di tutto piaccia a noi, perché soltanto allora potremo trasferire quel pathos necessario per stimolare ad un acquisto. Attenti però! Non tutto ciò che piace a noi, è detto che piaccia anche ai nostri clienti, coloro che alla fine dovranno essere gli acquirenti. …………….

La sesta delle 22 leggi del marketing, detta Legge dell’Esclusività è sintetizzata nel motto: “Due società non possono immettere la stessa idea nella mente del cliente”
La più ovvia delle leggi. Se qualcuno ha già lanciato un prodotto con un messaggio che si è rivelato efficace, provare a reiterare il messaggio per un prodotto analogo, produce un sicuro fallimento. “La pasta che non scuoce” esiste già, provare a lanciarne una seconda con lo stesso slogan, servirà soltanto a incrementare gli affari del concorrente del quale si vorrebbe conquistare il mercato. Quindi creare e mai copiare.

La settima delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Scala è sintetizzata nel motto: “La strategia da utilizzare dipende dal gradino che occupate sulla scala”

La ottava delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Dualità è sintetizzata nel motto: “Alla lunga ogni mercato diventa una corsa tra due soli concorrenti”

La nona delle 22 leggi del marketing, detta Legge dell’Opposto è sintetizzata nel motto: “Se optate per il secondo posto, la vostra strategia sarà dettata dal leader”

La decima delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Divisione è sintetizzata nel motto: “Col passare del tempo una categoria potrà dividersi in due o più categorie diverse”

L’undicesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Prospettiva è sintetizzata nel motto: “I risultati del marketing si vedono a lungo termine”

La dodicesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge dell’Espansione è sintetizzata nel motto: “C’è una spinta irresistibile a espandere il valore del marchio”

La tredicesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge del Sacrificio è sintetizzata nel motto: “Bisogna sacrificare qualcosa per guadagnarne un’altra”

La quattordicesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge delle Caratteristiche è sintetizzata nel motto: “Per ogni caratteristica ce n’è un’uguale o contraria altrettanto valida”

La quindicesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Sincerità è sintetizzata nel motto: “Se ammettiamo un lato negativo, il cliente ve ne riconoscerà un altro positivo”

La sedicesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Singolarità è sintetizzata nel motto: “In ogni situazione, solo una mossa produrrà risultati eclatanti”

La diciassettesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge dell’Imprevedibilità è sintetizzata nel motto: “A meno che non siate voi a pianificare i vostri concorrenti, non avete la possibilità di predire il futuro”

La diciottesima delle 22 leggi, detta Legge del Successo è sintetizzata nel motto: “Il successo conduce spesso all’arroganza e l’arroganza al fallimento”

La diciannovesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge del Fallimento è sintetizzata nel motto: “Il fallimento è da tenere in considerazione e bisogna accettarlo”
Non tutte le frecce centrano il bersaglio. Qualche previsione può essere sbagliata ed il risultato diverso da quello atteso. Può succedere perché nessuno possiede la sfera di cristallo nella quale si può leggere il futuro. Questa eventualità va prevista già in fase di progetto per potervi porre rimedio tempestivamente. Sotto questo aspetto le marketing fatte sul Web sono quelle che si prestano alla maggiore flessibilità. Mentre un depliant poco persuasivo se non addirittura controproducente non possiamo fare altro che cestinarlo con la perdita netta del denaro speso, una landing page poco efficace può essere corretta o addirittura concepita ex novo nel giro di qualche giorno, se non addirittura di poche ore.

La ventesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge della Notizia Sensazionale è sintetizzata nel motto: “Spesso la situazione reale è l’esatto contrario di quello che riferisce la stampa”

La ventunesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge dell’Accelerazione è sintetizzata nel motto: “I programmi efficaci non si basano sulle mode del momento ma sulle tendenze”
Cercare di scoprire cosa bolle in pentola e non arrabiarsi come faceva Totò in Miseria e Nobiltà perché la gente si era alfabetizzata e non si rivolgeva più a lui, povero scrivano di strada, che così si era ridotto alla fame. Le tendenze si scoprono conoscendo cosa succede nei paesi più avanti del nostro nel settore attenzionato leggendo, navigando in Internet con intelligenza, ascoltando con attenzione cosa dice la gente che ci sta intorno. E’ questa forse la parte più difficile dell’attività di marketing, dove serve anche la tecnica, ma dove è vincente soprattutto la capacità di vedre al di là di se stessi con animo umile e attento.

La ventiduesima delle 22 leggi del marketing, detta Legge delle Risorse è sintetizzata nel motto: “Senza un adeguato investimento, un’idea non potrà decollare”
La legge più dolorosa per chi dovrà mettere mano al portafoglio. Non stancatevi tuttavia di impegnarvi a fare comprendere con la dovuta grazia ai vostri clienti che soltanto Dio ha creato dal nulla e che agli uomini non è stata concessa pari facoltà.

Queste sono le leggi. Rimane da stabilire quali vanno applicate volta per volta. Rispondiamo semplicemente tutte. Queste leggi infatti presentano il marketing come una sisciplina nella quale bisogna guardare al cielo con i piedi ben piantati a terra. Analisi accurata del prodotto, dei loro destinatari, delle prospettive temporali, delle varianti da adottare in corso d’opera, sono tutte facce dello stesso dado. Un progetto di Markeing

Post correlati a Le Leggi del marketing: 22 e immutabili

"ODIO ERGO SUM" l'assioma degli Haters del web

Il dito medio di Cattelan eretto nel centro di piazza Affari, davanti alla storica sede della Borsa, dovrebbe essere promosso a idolo pagano di una nu..

Conversazioni nei social media

Se ci domandassero quale sia la più grande innovazione nella comunicazione negli ultimi anni, potremmo rispondere Internet, e in particolare i social..

Come promuovere un profilo Twitter

Questo post non sarà una lista di buone pratiche per fare decollare il proprio profilo Twitter, proponendolo a tutta la gente potenzialmente interess..

Creare una landing page gratis per i tuoi prodotti e servizi

In questo post voglio proporre l'uso di iPages, un servizio web gratuito nella sua versione di base, che permette di creare landing pages per campagne..

Israel Loves Palestine

In Facebook ci sono due pagine, Israel loves Palestine e Palestine loves Israel, che vogliono esprimere un sentimento di fratellanza tra due popoli in..

Lascia un Commento


phpJobScheduler