Nostalgia di Scajola

Claudio Scajola è stato fino a 6 mesi addietro il Ministro per lo sviluppo economico.

Fu costretto a dimettersi perché un costruttore romano, a sua insaputa, contribuì generosamente all’acquisto di un suo appartamento con vista sul Colosseo. A dimostrazione di quanto le qualità dell’uomo fossero eccelse, per ben 6 mesi non si è trovato nessuno in grado di sostituirlo.

Il Pdl adesso ha bisogno di lui. Lacerato da faide interne, alla ricerca di chi sappia mettere un pò di ordine, il partito è alla ricerca di un coordinatore che gli restituisca incisività e prestigio.

Si sono fatti i nomi più incredibili, perfino quelli di Michela Brambilla, Mariastella Gelmini e Daniela Santanché. Nessuno di questi soddisfa appieno il grande capo che cerca gente di collaudate capacità organizzative. E così pensa al fidato Scajola come vero uomo della provvidenza.

Può essere una macchia essere stato preso con le mani nel sacco? Dati i costumi di oggi, no davvero! A riprova che l’uomo è spendibile, come direbbe l’avvocato Ghedini, non è stato raggiunto neppure da un avviso di garanzia.

Coloro che in questi mesi si sono sentiti orfani di Scajola, stiano tranquilli. Il conto alla rovescia è già iniziato.

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