Poesie d’amore di Paul Verlaine: Serenata

Come la voce di un morto che canti
dal fondo della fossa
ascolta, amica, la mia voce sale
falsa e aspra al tuo rifugio.

Apri l’orecchio e l’anima al suono
del mio mandolino:
è una canzone tenera e crudele,
per te, solo per te.

Io canterò i tuoi occhi d’oro e d’onice
privi di ogni ombra,
poi il Lete del tuo seno, poi lo Stige
dei tuoi capelli neri.

Come la voce di un morto che canti
dal fondo della fossa
ascolta, amica, la mia voce sale
falsa e aspra al tuo rifugio.

Poi molto loderò, come si deve,
il corpo benedetto
il cui profumo mi giunge opulento
nelle notti d’insonnia.

E per finire loderò il bacio
delle tue labbra rosse,
la tua dolcezza nel martirizzarmi.
– Mio Angelo! – Sgualdrina!

Apri l’orecchio e l’anima al suono
del mio mandolino:
è una canzone tenera e crudele,
per te, solo per te.

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