Poesie

Vinícius de Moraes

Poesie d'’amore di Vinicius De Moraes: Sonetto dell'amore totale

Ti amo tanto, amore mio… non canta
II cuore umano con più verità…
Amo tè come amico e come amante
In una sempre diversa realtà.

Ti amo affine, di calmo amore pronto,
E da oltre ti amo, presente in nostalgia.
Ti amo, insomma, con grande libertà
Dentro l’eterno ed in ogni momento.

Come ama l’animale ti amo semplicemente,
D’amore privo di mistero e privo di virtù
Con un desiderio massiccio e permanente.

E di amarti talmente e di frequente,
Un giorno nel corpo tuo di repente
Avrò da morire di amare più che uno possa.

read more

Poesie d'’amore di Vinicius De Moraes: Quando sarai arrivata

Quando sarai arrivata e ti avrò vista, piangendo
a forza di aspettarti, cosa ti dirò?
E dell’angoscia di amarti, aspettandoti
ritrovata, come ti amerò?

Che bacio tuo di lacrima avrò
per dimenticare ciò che ho vissuto ricordando
e che farò del vecchio dolore quando
non potrò dirti perchè ho pianto?

Come nascondere l’ombra in me sospesa
per l’angoscia della memoria immensa
che la distanza ha creato – fredda di vita

immagine tua che io ho composto serena
attenta al mio richiamo e alla mia pena
e che vorrei non perdere mai più…

read more

Poesie d'’amore di Vinicius De Moraes: Essere creato

Essere creato, generarsi, trasformare l’amore in carne e la carne in amore;
nascere, respirare,e piangere, e addormentarsi e nutrirsi
per poter piangere per poter nutrirsi;
e svegliarsi un giorno alla luce e vedere, al mondo e ascoltare e
cominciare ad amare e allora sorridere e
allora sorridere per poter piangere
E crescere, e sapere, ed essere , e avere e perdere,
e soffrire, e avere orrore di essere e amare,
e sentirsi maledetto e dimenticare tutto
quando arriva un nuovo amore e vivere questo amore
fino a morire e coniugare il verbo all’infinito…

read more

Poesie d'’amore di Vinicius De Moraes: Il tuffatore

Di te amo le lunghe gambe,
puerili, lente,
aste tenere
soavi
che per spirali adolescenti salgono
infinite,
esatto tocco e fremito.
Di te amo le braccia
giovani,
che abbracciano fidenti
il mio squilibrio,
mani disvelate,
mani moltiplicanti
che accompagnano in fretta il mio incupito nuoto.
Amo il tuo grembo pieno d’ombra,
onda lenta e solinga,
dove si va facendo esausto il mare,
dove affondare sino a rompermi il cuore,
e di amore affogare
e piangere.
Di te amo i grandi occhi,
dove sondo la voragine buia della mia ansia,
per scoprire negli arcani
sotto l’oceano oceani.
Di te amo più di quanto riescano a dire
la mia parola
e la mia tristezza.

read more
Pagina » 1


Cerca tra altri post

Lascia un Commento


phpJobScheduler