Poesie

morte

"La ballata del condannato a morte"- di Gesualdo Bufalino

Dell’autore de libro  “Diceria dell’untore “, ecco  “La ballata del condannato a morte ” in cui ritroviamo, in tema con la linea letteraria di Gesualdo Bufalino, una perfetta fusione tra poesia, sarcasmo e  tragico.

Sull’ ultime soglie 
ne ho cinque, di voglie
per ultimo gusto un vino vetusto
per ultimo tatto il pelo di un gatto
per ultimo udito del mare il muggito
per ultima vista un ciel d’ametista
 per ultimo odore l’occulto d’un fiore
Infine vorrei il cinque far sei
e stringermi al petto avanti ch’io muoia,
ignuda nel letto, la figlia del boia!

(Gesualdo Bufalino)

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Poesie d'amore di Pablo Neruda: La morte

La morte

Sono rinato molte volte, dal fondo
di stelle rovinate, ricostruendo il filo
delle eternità che popolai con le mie mani,
e ora vado a morire, senza nient’ altro, con la terra
sopra il mio corpo, destinato a essere terra.

Non ho comprato una porzione di cielo che vendevano
i sacerdoti e non ho accettato le tenebre
che il metafisico fabbricava
per potenti sfacendati.

Voglio stare nella morte insieme ai poveri
che non ebbero tempo di studiarla,Rosa rossa
mentre li bastonavano quelli che hanno
un cielo suddiviso su misura.

Ho la mia morte pronta, come un vestito
che mi aspetta, del colore che amo,
dell’ estensione che cercai inutilmente,
della profondità che necessito.

Quando l’ amore consumo’ la sua materia evidente
e la lotta sgrana i suoi martelli
in altre mani di unita forza,
la morte viene a cancellare le tracce
che costruirono le tue frontiere.

Testo in ingua spagnola

HE renacido muchas veces, desde el fondo
de estrellas derrotadas, reconstruyendo el hilo
de las eternidades que poblé con mis manos,
y ahora voy a morir, sin nada más, con tierra
sobre mi cuerpo, destinado a ser tierra.

No compré una parcela del cielo que vendían
los sacerdotes, ni acepté tinieblas
que el metafísico manufacturaba
para despreocupados poderosos.

Quiero estar en la muerte con los pobres
que no tuvieron tiempo de estudiarla,
mientras los apaleaban los que tienen
el cielo dividido y arreglado.

Tengo lista mi muerte, como un traje
que me espera, del color que amo,
de la extensión que busqué inútilmente,
de la profundidad que necesito.

Cuando el amor gastó su materia evidente
y la lucha desgrana sus martillos
en otras manos de agregada fuerza,
viene a borrar la muerte las señales
que fueron construyendo tus fronteras.

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