Poesie

Giulio Tremonti

La Finanziaria fa piangere anche Bondi

Povero ministro Bondi! Impegnato a girare l’Italia e i talk show per dire “si vergogni” ai suoi avversari, oggi si trova con una grana per le mani. Hanno tolto quattrini al suo ministero e si trova costretto a criticare senza criticare, ad alzare la voce parlando in modo sommesso. Ma l’uomo non si scoraggia e vedrete che tra qualche giorno, analizzati bene tutti gli aspetti della questione, spiegherà che la responsabilità dei tagli alla cultura è solo e soltanto della sinistra che dice no a tutto. Se la sinistra avesse consentito di non erogare per un intero anno lo stipendio agli statali ci sarebbero state le risorse per finanziare anche la pubblicazione in 20 milioni di copie della raccolta delle sue poesie da distribuire gratuitamente a tutte le famiglie italiane.
La sinistra però è collaborativa solo quando sono in gioco i suoi interessi.
Questo Bondi è proprio simpatico, addirittura un mattacchione. Ecco cosa dichiara; “Sono in totale sintonia con il ministro Tremonti. Mi rendo conto delle difficoltà del paese e della necessità di operare dei tagli coraggiosi anche nell’ambito della cultura. Penso che molti enti debbano essere soppressi tuttavia ci sono degli enti e delle istituzioni, cito il Centro sperimentale di cinematografia, il Vittoriale, che non possono essere considerati degli enti inutili. Alcuni tagli sono necessari ma non possono essere indiscriminati. Credo che il ministero non doveva essere esautorato da queste scelte”.
Una protesta da ministro veramente incazzato. Talmente incazzato da andare in tilt e non chiedere assolutamente nulla.
Tremonti, che è uomo comprensivo e sa immedesimarsi nei disagi dei suoi colleghi, gli lancerà una scialuppa di salvataggio. Gli restituirà qualche migliaia di euro per restituirgli a buon diritto la durlindana di paladino della cultura.

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