Qual è il contrario di buonista?

Buonista è una delle accuse più frequenti che si sente pronunciare nelle conversazioni politiche online e offline. Letteralmente il buonista è chi ha un atteggiamento di buonismo. Ecco alcune definizioni del sostantivo che va per la maggiore:

Garzanti: atteggiamento che, nei rapporti politici, di lavoro, familiari, viene considerato troppo incline alla comprensione e alla collaborazione da chi preferirebbe un comportamento più duro e aggressivo. fonte

Google: Il comportamento di chi, specialmente in politica, si dimostra tollerante nei confronti degli avversari.

Repubblica: Atteggiamento di benevola apertura e comprensione per tutte le posizioni, accusato di non andare al di là di generici appelli moralistici, capaci solo di produrre compromessi confusi e di basso livello
|| estens. Eccesso di buoni sentimenti, suggestivo ma inconcludente. fonte

Treccani: Ostentazione di buoni sentimenti, di tolleranza e benevolenza verso gli avversarî, o nei riguardi di un avversario, spec. da parte di un uomo politico; è termine di recente introduzione ma di larga diffusione nel linguaggio giornalistico, per lo più con riferimento a determinati personaggi della vita politica. fonte

Corriere: Nel l. politico e giornalistico, spesso con valore iron., ampia disponibilità nei confronti dell’avversario. fonte

Le definizioni che abbiamo visto di per se non hanno nulla di terribile, eppure Buonista è considerato una delle peggiori accuse, sinonimo di stupidità, ottusità e pericolosità sociale.

Il buonista viene accusato di essere un ipocrita collocato politicamente a sinistra, imbonitore se ricco, semplicemente idiota se povero, che trae godimento dal pulirsi la coscienza con affermazioni fuori dalla realtà e iniziative tafazziane.

Il buonista sarebbe uno sconsiderato, con la testa nel mondo delle favole, che vorrebbe accogliere migranti e presunti terroristi agevolando loro i viaggi della speranza, e favorendo un’invasione che andrebbe in ogni modo fermata per ragioni di sicurezza, economiche, identità culturale e religiosa, di salvaguardia del benessere e dello stile di vita degli italiani etc..

Il contrario del buonista sarebbe invece un realista, uno che alza muri e spiana i fucili, ma con il cuore commosso e dolorante, rimanendo perciò all’interno dei principi della misericordia cristiana.

Ma come definire il contrario di buonista? Con quale aggettivo:
Realista? Cattivista? Razzista? Nazista? Imbonitore di frustrati? Nazionalista? Lungimirante? Vero buono? O vero stronzo?

Trovare una definizione non è facile, per il semplice fatto che siamo nella materia della relatività umana, ma soprattutto siamo davanti a fenomeni molto complessi che richiederebbero da una parte e dall’altra un approccio molto molto serio.

Invece per prendere voti in italia si devono sputare slogan banali e ignoranti.

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