Cos’abbiamo fatto per meritarci tutto questo?
Silvio Berlusconi ha scritto un libro d’amore. Se tuttavia la storia è la nostra memoria, forse, alla luce di ciò, almeno qualche limite il nostro Premier dovrebbe porselo. Non dico un limite istituzionale, ma un limite all’ipocrisia e al buon gusto. Sentire parlare con tale insistenza di popolo dell’amore da parte di Berlusconi e dei suoi coreuti Gasparri, Cicchitto, Capezzone.. che non avendo un pensiero politico, sanno solo seminare odio e gettare fumo negli occhi della gente recitando slogan, è diventato un attacco ancora prima che alle istituzioni, al comune buon gusto che vive nella coscienza di tutti noi. Berlusconi si presenta come una vittima del clima di odio che lui stesso ha originato, ed ha perfino scritto un libro, edito da Mondadori, dal titolo: “L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio”.
Il nostro padre sprirituale Sivio Berlusconi, raccoglie in questo libro, che potete acquistare a questo indirizzo, molte frasi di suoi sostenitori, dopo l’aggressione subita prima di natale. La causa della brutale aggressione è stata chiara da subito: il clima di odio seminato dalla sinistra, che manipola le menti più labili. Si tratta di un male assoluto, un odio assoluto, perseguitante, ingiustificato, al quale Berlusconi deve contrapporsi come un bene assoluto. Lui che ha sempre portato amore e concordia nella società, che ha sempre dato insegnamenti di equilibrio, educazione, rispetto.
I messaggi nel libro provengono da tutt’Italia e perfino dal Vietnam. Il toni spaziano dalla sfida (”Fagli vedere che sei indistruttibile!”), al sentimentalismo (”Ti imploriamo, non abbandonarci e fatti clonare, se puoi!”) arrivando quasi all’isteria (”Vedendolo coperto di sangue mia moglie si strappava i capelli e singhiozzava gridando “Madonna mia, salva Silvio!”).
L’autore di un messaggio dice di essere “sull’orlo del precipizio” e afferma che solo Berlusconi “può salvarci e garantire un futuro ai nostri nipoti”. “Nonna Norina” fa appello alla defunta madre del premier: “La sua mamma lassù in cielo la proteggerà, e le darà forza e serenità per continuare il lavoro”. In altre lettere, i firmatari scrivono: “Sto soffrendo come se fosse stato mio padre ad essere colpito”; “Senza di te, me ne andrei dall’Italia”.
Tag:aggressione, berlusconi, crisi, gasparri, ipocrisia, italia, madre, moglie, serenità
Berlusconi non conosce crisi. Beato lui!
Il capo del Governo italiano è sicuro che il suo Paese resista alla crisi meglio degli altri. Sul piano personale, in ogni caso, non sembra soffrirne veramente, come provano le dichiarazioni dei redditi dei Ministri e dei parlamentari italiani dell’anno 2008, pubblicate all’inizio della settimana. Certo, l’uomo d’affari Silvio Berlusconi è sceso di due posti nel podio dei patrimoni italiani, se si fa riferimento alla recente classifica della rivista americana “Forbes”: con 9 miliardi di euro (si tratta comunque di 2,5 miliardi in più in un anno), lui e la sua famiglia, alle redini del gruppo Fininvest, arrivano in terza posizione, dietro Michele Ferrero, proprietario del gruppo del cioccolato che ha inventato la Nutella (17 miliardi di euro), e Leonardo Del Vecchio, fondatore dell’impresa dell’occhiale Luxottica (10,5 miliardi).
Ma nel mondo politico il Cavaliere batte tutti i record per il sesto anno consecutivo. Le sue entrate annuali sono passate da 14,533 a 23,058 milioni di euro, vale a dire un aumento del 59%… mentre il suo ministro dell’Economia ha dichiarato la ridicola somma di 39,672 euro, rivelandosi il più povero del Governo! Bisogna dire che, al momento del suo ritorno al potere due anni fa, Giulio Tremonti, dal canto suo, ha interrotto tutte le sue attività professionali.
Nell’entourage di Berlusconi si sottolinea che i suoi guadagni nel 2008 non hanno nulla a che vedere con i 139 milioni di euro del 2006. Ciò non impedisce che gli italiani si interroghino sulla sua ricchezza. Silvio Berlusconi ha approfittato della caduta [del mercato, N.d.T.] immobiliare, di cui il suo governo nega l’esistenza?
L’anno scorso è stato in grado di comprare Villa Campari, sulla riva del lago Maggiore, così come alcuni terreni edificabili ad Antigua, intorno alle sette case che già possiede in quest’isola dei Caraibi, che si sono aggiunte alle sue cinque proprietà milanesi, alla villa di Arcore, in Lombardia, e alla celebre Villa Certosa, in Sardegna. (continua…)
Tag:berlusconi, certosa, classifica, crisi, famiglia, governo, invenzione, ipocrisia, italia, parlamentari, record
Terapia d’urto per rilanciare il dibattito politico
Questa terapia sperimentata con successo in Gran Bretagna (vedi articolo) ha consentito ad un’azienda sull’orlo del fallimento, non solo ad arrestare il declino ma addirittura ad avviare la sua espansione.
La terapia è stata semplice. Un giorno tutti i dipendenti hanno lavorato completamente svestiti.
Verrebbe la curiosità di sperimentare il metodo nel campo della politica.
Un giorno Camera e Senato con accesso ovviamente vietato a chiunque e flash e telecamere rigorosamente spenti, potrebbe sperimentare questo metodo per allentare qualche tensione eccessiva e ritornare subito dopo ad un dibattito politico sempre serrato ma costruttivo.
E’ presumibile che non tutti sarebbero a loro agio. Ma per il bene del paese potrebbero fare questo sacrificio.
Tag:bene, crisi, foto donne, politica, sacrificio, tensione
L’immagine esterna dell’Università
Uno dei motivi che porta l’Università italiana con troppa frequenza all’attenzione dei media riguarda la materia del reclutamento. Vizio antico se ricordiamo che ne fu vittima lo stesso Enrico Fermi.
La questione che potrebbe sembrare ininfluente rispetto al tema della “Governance”, invece non lo è. Il reclutamento nei ruoli universitari è un nodo degli intrecci di pressioni su cui si eleggono rettori, presidi, direttori di dipartimento e altro. Ti sostengo per l’elezione a rettore se … ; idem per le altre cariche accademiche. I puntini dopo il “se” si riempiono spesso di nomi che allungano gli elenchi di omonimi negli annuari accademici.
La questione è delicata perché, se da una parte non può essere teorizzato che il figlio di un professore universitario non possa fare anche lui il professore universitario, d’altra parte è deprimente assistere alla moltiplicazione di casi di genitori e figli o mogli e mariti inquadrati nella stessa Facoltà se non addirittura nello stesso dipartimento. Questo fenomeno che è stato definito con il neologismo “parentopoli” ha raggiunto in alcuni atenei livelli patologici. Questo fenomeno che peraltro si produce nel più ossequioso rispetto della legge, porta all’inquadramento di economisti agrari in una Facoltà di Medicina e chirurgia.
Questo peraltro è l’aspetto più eclatante della questione morale che trova altre declinazioni nel mandare un proprio collaboratore e fare le lezioni per proprio conto o rinviare un appello di esame senza preavviso o imporre agli allievi l’acquisto di un libro di cui si è autori.
L’effetto principale di tutto ciò è stato il discredito proiettato sull’intera comunità accademica e la conseguente caduta di prestigio che ha finito con il rendere poco credibili le azioni e le iniziative tese alla riforma del sistema anche di coloro che a tali comportamenti sono del tutto estranei.
Qualche ateneo ha varato un “codice etico”, qualche altro ha dichiarato di volerlo introdurre. Oggi non sembra che un semplice “codice etico” possa avere qualche chance di apportare cambiamenti significativi.
A noi sembra che la questione etica sia ineludibile. Senza un forte recupero di prestigio l’Università è destinata ad allontanarsi sempre più dalla società che le diventerà sempre di più indifferente.
La “Governance” passa anche da qui. I rettori che sono stati disponibili a qualunque condizionamento pur di acquisire un voto, questo lo sanno bene. Il voto servirà anche domani e quindi anche domani saranno ben felici di chinarsi alle richieste che peggioreranno la gestione dell’ateneo, ma a loro garantiranno l’elezione. Non riusciamo a immaginarli così schizofrenici da farsi condizionare per essere eletti e governare liberamente subito dopo.
Tag:condizionamento, crisi, frequenza, governance, medicina, politica, università, vizio
Purché non si cambi ancora una volta.
Diversamente da quanto riportato nel sito del Corriere della Sera e da alcuni quotidiani nei giorni scorsi, nel testo del “decreto legge «anti-crisi»” pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 1° luglio il decreto legge 1 luglio 2009, n. 78 “Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali”, non e’ piu’ presente la norma che consentiva il pre-pensionamento dei dipendenti pubblici (anche dei ricercatori universitari) con almeno 40 anni di contributi.
Il provvedimento prima previsto, poi ritirato, poi ancora riproposto e adesso ritirato, rientrava tra quelli che avrebbero dovuto permettere di alleggerire i bilanci universitari in una fase di crisi. Va detto che superata la crisi si vorrebbe che l’Università esistesse ancora e quindi è follia pensare di depauperarla acriticamente delle sue risorse umane essenziali per assolvere gli obblighi istituzionali minimi.
Tag:crisi, università
Un’esperimento riuscito
E’ successo ad aprile a Newcastle in Inghilterra. La Onebestway, un’azienda di marketing e design, colpita dalla crisi economica in corso, aveva cominciato a licenziare e sembrava avviata verso il fallimento.
L’amministratore delegato Mike Owen prima di arrendersi ha deciso di consultare lo psicologo aziendale David Taylor.
Questi, esaminata la situazione dell’azienda, propone una soluzione bizzarra. I dipendenti avrebbero dovuto lavorare per un giorno completamente nudi. Follia o altro?
I dipendenti, informati di questa ipotesi, ne discutono tra loro e alla fine decidono di aderire all’esperimento. (continua…)
Tag:amministratore, crisi, marketing, pubblicitaria, ragazza
L’incapacità di decidere
La crisi dell’Università viene ricondotta alla mancanza di due condizioni che, invero ci sembrano entrambe prive di fondamento:
- Rettore forte e libero da condizionamenti
- Organismi snelli con competenze ben definite
La legge 168 del 1989 in ordine ai vincoli posti agli atenei per la redazione dei loro statuti con riguardo ai punti sopra segnalati prescrive soltanto:
- l’elettività del rettore;
- una composizione del senato accademico rappresentativa delle facoltà istituite nell’ateneo;
- una composizione del consiglio di amministrazione che assicuri la rappresentanza delle
diverse componenti previste dalla normativa vigente.
I margini operativi sono perciò abbastanza estesi. E’ evidente, ad esempio, che l’elettività è prescritta solamente per la carica di rettore che, stando alla lettera della legge potrebbe essere anche un soggetto esterno all’università. (continua…)
Tag:crisi, governance, incapacità, politica, statuto, università
Chi e come deve governare l’Università
Uno dei temi all’ordine del giorno nell’Università italiana è quello della cosiddetta “Governance” cioè delle regole e dei soggetti che la devono amministrare.
Tratteremo questo argomento in una serie di articoli che contrassegneremo tutti con il tag “Governance”.
Per capirne qualcosa è prioritario premettere la composizione dei soggetti che sono coinvolti nella vita universitaria. Questi sono essenzialmente di 4 tipologie:
- i docenti
- il personale tecnico e amministrativo
- gli studenti
- le figure precarie (continua…)
Tag:ascolto, autonomia, crisi, didattica, governance, governo, motivazioni, politica, statuto, università
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Nel 2009 in Formula 1 vince il titolo chi vince più gare
Il Consiglio mondiale della Federazione internazionale si è riunito a Parigi e ha stabilito una nuova regola: il pilota che vince più Gran Premi sara’ campione del Mondo nel 2009.
Questa iniziativa, nata dall’esigenza di fare accendere i riflettori su uno sport che attraversa una fase di crisi, ha scatenato molte reazioni contrastanti tra chi è favorevole all’idea come Niki Lauda, che prevede una maggiore determinazione a vincere e gare più settacolari e gran parte del mondo della Formula 1, piloti e costruttori, che hanno recepito la nuova regola come una misura sbagliata. Tu cosa ne pensi?
Leggi l’articolo completo su Yahoo! Eurosport a questo indirizzo: http://it.eurosport.yahoo.com/
Tag:crisi, leggi, parigi, sport, wikipedia, yahoo
Un problema irrisolubile?
C’è da chiedersi come sia possibile che l’Italia, con sue le straordinarie tradizioni nelle lettere, nelle arti e nelle scienze possa essere agli ultimi posti in tutte le graduatorie, da chiunque fatte, nelle quali vengomo messi a confronti i sistemi scolastici. Eppure la spiegazione deve pur esserci perché il fenomeno esiste. Una risposta
che però produce una successiva domanda è questa. L’italiano considera l’istruzione poco importante, una qualità da esibire nei salotti o poco più. Si desume dal fatto che l’analfabetismo è stato debellato quasi 100 anni dopo di quanto è avventuto nei paesi europei limitrofi (all’inizio del secolo scorso avevamo circa il 60% di analfabeti mentre Francia e Germania non arrivavano al 10%) e che molti considerano ancora educativo il racconto del somaro ultimo della classe che ha fatto fortuna negli affari e si diverte ad umiliare il vecchio maestro. La nuova domanda allora è questa. Come è possibile che possa avvenire in un Paese a cui il Rinascimento e i secoli successivi hanno lasciato un patrimonio non posseduto dall’insieme di tutti gli altri paesi del mondo? Proviamo a trovare una risposta?
Tag:crisi, flickr, italia, patrimonio, qualità, temi, wordpress
Tante mezze e nessuna verità
Il Ministro sostiene che l’Università è superfinanziata rispetto al servizio che offre: e ha ragione. L’Università da parte sua sostiene che i finanziamenti sono insufficienti per assicurare una didattica moderna e una ricerca competitiva: e ha ragione. Il Ministro omette di aggiungere che non ha alcun progetto per riformare l’Università, (continua…)
Tag:crisi, cronaca, didattica, finanziamenti, flickr, ricerca, servizi, sopravvivenza, università
Estro e trasgressione
La crisi economica sta ponendo problemi inediti a tutte le istituzioni che fino a qui hanno vissuto di rendita. Dall’inizio degli anni 80 del secolo scorso in Italia in particolare si affermò l’dea che tutto fosse lecito e possibile. Le crescenti esigenze finanziarie dell’erario furono risolte stampando cartamoneta con la conseguenza che il debito pubblico crebbe a (continua…)
Tag:acqua, crisi, einstein, italia, trasgressione, università
Alla ricerca di un futuro
Il capitalismo lascia irrisolti troppi problemi, il comunismo idem. E’ necessario trovare una terza via. Il comunismo è stato travolto dalla caduta del muro di Berlino, il capitalismo resiste, ma un’alternativa rimane necessaria. Il baco del capitalismo sta nella competizione sfrenata e insofferente alle regole che porta nel suo DNA e che sta prosciugando le risorse (continua…)
Tag:crisi, flickr, giustizia, ricerca
Su YouTube i video saranno presto in vendita. YouTube va offline. Questo è il titolo del post sul blog ufficiale che introduce grandi novità per il sito di video online: download dei video anche a pagamento.
Servizio della web tv su tecnologia e lifestyle. www.ictv.it
Tag:blog, crisi, lifestyle, servizi, tecnologia, tv, vendita, video, video business, web, web tv, youtube video
Maurizio Crozza nella copertina di Ballarò, parla dei fatti di attualità che ci toccano molto da vicino: la crisi finanziaria-economica, e le misure di sicurezza prese dal governo contro la comune percezione d’insicurezza.
Tag:ballarò, crisi, crozza, finanziaria, governo, percezione, sicurezza, video, video comici, youtube video
La crisi economica, la politica italiana e il Web
Il disagio se non la sofferenza che oggi proviamo di fronte alla crisi economica che investe l’economia mondiale deriva anche dalla scarsa comprensione della stessa. In Italia, a differenza degli altri paesi dove le forze politica cercano di fare fronte unico dando ai cittadini la percezione che la dimensione del problema è tale da richiedere il massimo di concordia, i nostri politici continuano a beccarsi l’un l’altro come i capponi di (continua…)
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Creatività anticrisi in passerella a Milano
Momenti difficili anche per la moda, ma la creatività Made in Italy non può fermarsi davanti alla crisi. La creatività è un patrimonio da difendere nei momenti difficili, è il sale dell’innovazione, unico fattore che può farci uscire dalla recessione e dare competitività all’ecomia del nostro paese nel mercato globale, non solo per quanto riguarda la moda. In questo video le novità dalle sfilate della terza giornata della settimana della moda a Milano.
Tag:business, crisi, milano, moda, patrimonio, video
L’uomo politico, la comunicazione e il web
Nell’agosto del 2007 il tabloid inglese The Sun pubblicò un’intervista al cantante pop Elton John in seguito alla sua clamorosa presa di posizione contro l’informatica, in generale, e internet, in particolare. L’artista britannico, appellandosi alla sua idiosincrasia per le tecnologie, ha suggerito l’ipotesi di una chiusura del web per almeno cinque anni allo scopo di favorire il ritorno ad una maggiore creatività artistica libera dagli schemi e dalle gabbie che, a suo dire, il nuovo mezzo di comunicazione di massa imporrebbe.
Neo-luddismo, verrebbe da chiedersi o trovata pubblicitaria per far parlare di sé?
Il luddismo fu il movimento popolare sviluppatosi in Inghilterra all’inizio del XIX secolo caratterizzato dalla lotta all’introduzione delle macchine. Il movimento (continua…)
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Una religione che da speranza al genere umano secondo “Quelo”. In questo periodo di crisi economica e di valori, proliferano i profeti che non si discostano molto da questo divertentissimo Guzzanti. Anche se qua non c’è nessuno che sappia “quando stiamo andando su questa tera”, meglio farsi due risate con Quelo.

