E’ giusto precisare subito che il termine webmarketing oggi è usato in modo improprio. Webmarketing che dovrebbe significare Marketing fatto attraverso il Web, comunemente viene usato con il significato di “pubblicità fatta attraverso il web”.
La parola marketing ha infatti un significato più ampio di semplice attività pubblicitaria; esso rappresenta una funzione aziendale quanto mai complessa che include la pubblicità, ma coinvolge le altre parti fondamentali della gestione di un’impresa, l’allocazione delle risorse finanziarie ed ogni altra attività finalizzata alla vendita dei prodotti e dei servizi dell’azienda.
Internet, è ormai universalmente noto, può essere uno strumento efficace per veicolare un messaggio pubblicitario ed a promuovere così le attività di un’azienda. Per capire come e perché, riflettiamo un attimo sulle iniziative pubblicitarie che vengono messe in atto quando si avvia un’attività, quando la si vuole rilanciare e quando la si vuole sostenere.
Le iniziative da intraprendere dipendono da tanti fattori tra i quali in primo luogo la natura dell’attività e il budget disponibile. Questa semplice osservazione mostra come non esistono 2 casi uguali e che quindi ciò che può servire concretamente è la conoscenza delle caratteristiche di ogni singolo strumento utilizzabile ed usarlo al meglio. Facciamolo per Facebook.
Cosa è Facebook? E’azzardato definirlo un insieme sconfinato di salotti, di piazze e di clubs dove la gente possa conoscersi e incontrarsi? (continua…)
Tag:facebook, italia, marin, marketing, pubblicità, pubblicitaria, salotto, webmarketing
La prima condizione per il successo di una qualsiasi attività è che essa sia conosciuta. Uno degli strumenti di marketing per la raggiungere lo scopo è la pubblicità, non per nulla detta “anima del commercio”. Sia chiaro che la pubblicità da sola non basta e che il successo di una iniziativa dipende in primo luogo dalle suggestioni che saremo capaci di trasmettere a chi verrà a conoscerci per la prima volta e tutte le volte che tornerà a trovarci. Una messaggio pubblicitario fatto bene, ma al quale non seguono le promesse annunciate serve a poco o nulla.
I mezzi attraverso i quali veicolare la pubblicità sono tanti e di costo molto variabile. Il veicolo da scegliere deve tenere conto della natura dell’attività e delle nostre possibilità di investimento per puntare subito al massimo utile con il minimo costo.
Supponiamo di avere deciso di aprire un pub ed essere arrivati vicini al giorno dell’apertura. Una bella inaugurazione è il primo atto per presentarci ai nostri potenziali clienti. Basta dirlo a parenti ed amici sollecitandoli a spargere la voce? Magari convoglieremmo qualche centinaia di persone, ma molti interverrebbero più per un atto di cortesia piuttosto che per essere realmente interessati. Sarà bello averli vicini in quel giorno che per noi è importante, ma in futuro non serviranno per sostenere il nostro business. E’ più importante piuttosto avere presenze che potranno trasformarsi più facilmente in supporters e potenziali clienti. Non sappiamo dove sono, ma dobbiamo scovarne almeno una parte.
Possiamo farlo anche molto semplicemente da soli o facendoci aiutare da un amico, pubblicando una pagina su Facebook con il nome del pub, presentandolo con un breve testo, qualche fotografia e specificando la data dell’inaugurazione con le modalità secondo le quali essa si svolgerà. Il passo successivo è far sì che questa pagina venga vista dal maggior numero di persone realmente interessate all’evento. Ciò può avvenire sempre attraverso Facebook diffondendo in pagine e gruppi scelti adeguatamente l’informazione della nostra iniziativa. E’ un lavoro che possiamo fare da soli e che ci costerà soltanto il valore del tempo impegnato.
Passata l’inaugurazione c’è il problema del quotidiano, di come invogliare coloro che sono venuti a trovarci almeno una volta a ritornare daccapo, magari portando con sè qualche amico.
Lo strumento potrà essere ancora la nostra pagina di Facebook dalla quale potremo rendere pubblica e notificare ai fans ogni specifica iniziativa. Iniziative potremmo proporne anche una al giorno, ma è bene limitarsi a diffondere la conoscenza solo delle più importanti per evitare di essere percepiti presto come spam. Suggeriamo inoltre di non lasciarsi vincere dall’ansia di avere molti fans in troppo breve tempo. I fans sono come gli amici, meglio pochi ma buoni. Quanto più solide sono le fondamenta tanto più alto e solido potrà essere l’edificio.
Tag:avviare attività, facebook, fotografia, marketing, pub
L’ultima edizione del Grande Fratello, la decima, ci ha dimostrato che la prospettiva di trasferirsi in un piccolo centro non significa necessariamente emarginazione. Lo abbiamo imparato da quanto messo in atto da un concorrente, poi risultato il vincitore del reality. Questo concorrente, Mauro Marin originario e residente in un piccolo centro del Veneto, ha promosso se stesso utilizzando Facebook con una operazione di marketing di abilità straordinaria. L’iniziativa, ci sembra di avere capito, era finalizzata non tanto e non solo a favorire la sua vittoria, quanto piuttosto a dimostrare che la forza penetrativa di Internet è superiore a quella della TV.
Mauro Marin ha creato una pagina su Facebook intestata a lui ed ha invitato a diventare suoi fans. Attraverso questa pagina ha mantenuto i contatti con i fans che attraverso i loro cellulari mandavano gli SMS necessari a sospingerlo presso la vittoria. Il dato straordinario è consistito nel fatto che pur essendo Mauro Marin un perfetto sconosciuto, i suoi fans sono diventati quasi 500 mila.
Il suo paese d’origine, Castelfranco Veneto, conta poco più di 30 mila abitanti. A partire da un piccolo centro è stato dimostrato che è possibile diventare il baricentro di un interesse che coinvolge una comunità di decine di milioni di persone.
Le nuove tecnologie potrebbero quindi regalarci il ritorno alla vita di campagna tra i pomodori e le galline. Al trasferimento dalla campagna alla città iniziato con la rivoluzione industriale potrebbe subentrare il percorso opposto dalla città verso la campagna.
Oggi pensare una cosa del genere potrebbe sembrare una follia, ma domani?
Tag:facebook, futuro prossimo, marin
Sembra di capire che vi sia in atto una fuga dal pagamento del canone TV. Le sollecitazioni a non pagare sono venute da diverse parti tra le quali partiti politici, giornali a diffusione nazionale e, udite udite, anche da parte di esponenti del Governo. Basta un servizio o una trasmissione che non piace e subito l’invito a non pagare il canone. L’onorevole Santanchè ha addirittura promosso un gruppo su Facebook chiamando a raccolta i nemici del canone. Che l’invito sia stato bene accolto è testimoniato indiettamente dalla attuale programmazione RAI che, ad esempio, ci ripropone o ripropina programmi già visti e rivisti. Le avventure del Commissario Montalbano, tra non molto, le potremo recitare a memoria come si fa per una poesia.
Allo scopo di evitare di trasformare il livello della discussione a quello di una riunione di condominio nelle quali c’è sempre il condomino che minaccia di non pagare la propria quota se l’intera comunità non si adegua alle sue specifiche esigenze. è bene fare chiarezza su alcuni punti nodali della questione.
Il pagamento del canone è dovuto in quanto si fruisce di un servizio. In origine, al momento dell’acquisto di una radio o di un apparecchio TV, il venditore era tenuto a comunicare alla RAI il nome dell’acquirente che veniva così inserito nell’elenco degli utenti ed era tenuto al pagamento del canone detto anche abbonamento. Qualcuno ricorderà che se installava un’autoradio sull’automobile scattava l’obbligo anche in questo caso del pagamento di un canone. Si potrebbe filosofare se sia giusto o meno che il costo dell’abbonamento debba prescindere dall’intensità della fruizione del servizio. In ogni modo chi dovesse decidere di non guardare più i programmi RAI può essere depennato dall’elenco degli utenti e sospendere il pagamento. Internet abbonda di siti che spiegano come si fa. (continua…)
Tag:automobile, canone, facebook, finanziamento, governo, minaccia, programmazione, tv
Siamo appena all’inizio
Il successo di Raiperunanotte rappresenta una ulteriore verifica che esistono strumenti concreti e praticabili contro lo strapotere della TV.
In effetti va ricordato che Internet aveva già conseguito successi importanti tra i quali le iniziative di Beppe Grillo, quelle del Popolo viola con un esempio, anch’esso nel suo genere straordinario, del concorrente di un reality che ha promosso una pagina su Facebook che lo sostenesse nella sua avventura; questa pagina ha raccolto oltre 450 mila fans il cui sostegno ha consentito al concorrente di risultare vincitore.
E’ nostra convinzione che siamo soltanto all’inizio di un’era della comunicazione assolutamente inedita. Non vogliamo azzardare scenari possibili perché le opportunità offerte dalla tecnologia aumentano giorno dopo giorno. Possiamo dire con una punta d’orgoglio che questa previsione l’avevamo già fatta in precedenti articoli sull’argomento.
Tag:annozero, comunicazione, facebook, grillo, orgoglio, tecnologia, web
Era scontato che Mauro si dovesse fare tanti nemici, alcuni innocui, altri pericolosi. Gli innocui sono coloro a cui risulta antipatico, cosa più che legittima, e magari formano gruppi per parlarne male. Ma ci sono anche nemici pericolosi, quelli che hanno mal digerito che Internet sia riuscita a mettere KO la TV con un’operazione straordinaria di marketing che in Italia non ha precedenti. Il Grande Fratello ha chiuso i battenti mentre gli amici di Mauro continuano ad aumentare e gli interventi sulle sue pagine e gruppi di Facebook rimangono numerosi. Il pericolo è stato avvertito in primo luogo da tutti coloro che basano la loro popolarità e il loro consenso sulla TV; questi non si lasciano sfuggire occasione per parlare di Internet quasi come il male assoluto, come del luogo da regolamentare al più presto. Internet fomenterebbe l’odio attraverso quei gruppi, diciamo anche poco intelligenti, che si costituiscono non tanto per perseguire un obiettivo, quanto piuttosto per aizzare contro qualcuno. Tutto ciò è ovviamente strumentale, poiché nella realtà nasconde soltanto la preoccupazione di questi signori di diventare invisibili. E’ importante allora stabilire un nuovo obiettivo per mantenere viva l’attenzione e concorrere a sconfiggere coloro che ci vogliono lasciare nel medioevo. Mauro ha già fatto una cosa importantissima e non deve fermarsi. Allora, quale sarà il prossimo appuntamento?
Tag:2010, facebook, grande fratello, italia, marketing, mauro marin, medioevo

Manca solo che la mettano a leggere i telegiornali e le estrazioni dei numeri del lotto. Non ci vengono in mente altri esempi di un personaggio che in così poco tempo sia diventato tanto invasivo. Belen, come ormai tutti la chiamano, poiché aggiungere anche il cognome è superfluo, è il personaggio dello spettacolo più popolare in Italia. Timida e quasi ignota sbarcò nell’Isola dei famosi da dove ritornò non vincitrice, ma popolarissima tanto da diventare uno strumento di marketing di straordinaria potenza. La nostra tesi su questa popolarità sta nella sostanziale naturalezza con la quale essa si propone e nella contemporanea consapevolezza di quelli che sono i suoi limiti. Ne ha dato una prova evidente in occasione della partecipazione ad Annozero, nella quale osservava che lei, data la natura del dibattito, forse era fuori posto. Comportamento ben diverso da quello di tante starlettes, delle quali per carità di patria non facciamo i nomi, le quali pontificano su tutto nei programmi in cui vengono invitate come opinioniste. Belen al contrario sa di essere soltanto una show girl e come tale si propone. (continua…)
Tag:belen, cinema, facebook, filmati, italia, mediaset, patria, playboy, presentatrice, sanremo, totò
Sondaggio sul vincitore
Le 5 coppie finaliste che sabato 20 marzo si contenderanno la vittoria finale hanno tutte delle carte da giocarsi. Negli edizioni trascorse non avvelenate dalle polemiche che quest’anno si sono abbattute sul programma, le previsioni erano più semplici. In questa occasione, la polemica che ha determinato il ritiro volontario di Lorenzo Crespi potrebbe influire indirettamente sull’esito finale dello show.
Per ciascuna delle coppie in gara vogliamo stendere un breve profilo ed azzardare una previsione. Chiediamo anche a voi di esprimere la vostra preferenza partecipando al sondaggio.
Barbara de Rossi – Simone di Pasquale Barbara gode di una grande popolorità per la lunga e fortunata carriera di attrice protagonista di un grande numero di fictions televisive, cosa che le potrebbe fare conquistare molti consensi con il televoto. Tuttavia sembra appagata e non più competiva come nelle prime puntate del programma. Il suo partner Simone di Pasquale ha già vinto la prima edizione di Ballando con le stelle in coppia con Hoara Borselli.
Benedetta Valanzano – Dima Pakhomov Benedetta ha dimostrato di sapere ballare bene, di essere caparbia ed indisponibile alla resa. E’ popolare tra i giovani come si può evincere curiosando tra le pagine di Facebook che le sono dedicate. Gioca a suo vantaggio il fascino del partner, il bravissimo Dima Pakhomov, per l’attrazione esercitata sugli italiani da ciò che viene dall’estero. Il punto debole della coppia è il televoto. La coppia rimane tra le favorite.
Raz Degan – Samanta Togni Affascinanti entrambi, sono arrivati alla finale con merito. C’è da credere che ce la metteranno tutta anche sabato prossimo perché nessuno dei due ci sembra che non lotterà con il massimo impegno fino alla fine. Sicuramente daranno ancora spettacolo, anche se le loro chances non ci sembrano elevatissime.
Ronn Moss – Sara di Vaira Ronn è popolarissimo come protagonista di Beautiful, programma seguitissimo anche in Italia. Questa popolarità lo ha aiutato molto per arrivare in finale dove è approdato perché sostenuto dal televoto. La sua partner Sara di Vaira splende per il sorriso aperto e contagioso. La coppia è tra le favorite. Possiamo dire che l’eventuale vittoria ci farebbe piacere più per lei che per lui?
Veronica Olivier – Raimondo Todaro La coppia più giovane sulla quale si è fatto molto gossip. Veronica è una piuma che si muove con bella armonia, Raimondo pur giovanissimo è un veterano del programma di cui ha già vinto 2 precedenti edizioni in coppia con Cristina Chiabotto e Fiona May. Entrambi sono popolari tra i giovani come dimostra la loro presenza nel Web in particolare su Facebook. Sono tra i favoriti.
Per esprimere la vostra opinione partecipate al Sondaggio sul vincitore
Ci dite cosa pensate del televoto partecipando al Sondaggio sul televoto?
Tag:2010, ballando con le stelle, facebook, italia, polemica, sondaggio
Coloro che sono candidati a qualsiasi carica vengono colti da uno strano fenomeno, quella che io chiamo la “sindrome del candidato”. Improvvisamente ritengono di essere diventati simpatici a tutti, anche a coloro con cui si sono avuti forti contrasti o addirittura si sono fatti dei torti; si convincono che basta un sorriso ricambiato o un messaggio di auguri per avere messo un voto in cassaforte. Per questo motivo si va anche alla caccia dei voti impossibili, senza riflettere troppo su eventuali inopportunità. Sappiamo bene che non è proprio così visto che i voti realmente acquisiti nella migliore delle ipotesi raggiungono una piccola percentuale di quelli promessi. Cosa ha combinato Renata Polverini? In piena sindrome da candidato è andata a cercare voti tanto tra i tifosi della Roma che della Lazio, riuscendo nell’impresa mai prima riuscita a nessuno di metterli d’accordo. E’ andata prima a Trigoria a fare visita ai giocatori della Roma e dopo allo stadio olimpico per assistere alla partita della Lazio contro il Bari facendosi fotografare sorridente tra gli ultras.
E’ successo però che dopo la visita alla squadra della Roma, Totti si è infortunato compromettendo seriamente le possibilità della squadra di lottare per lo scudetto e nella partita con il Bari la Lazio è stata sonoramente sconfitta precipitando in piena zona retrocessione.
Così i tifosi delle due squadre hanno fatto una breve sintesi dei fatti concludendo che la Polverini porta sfiga e decidendo pertanto di non votarla.
Una bella lezione per lei e per tutti i politici che si affannano a mischiare cose che non hanno nessuna relazione tra loro, come il tifo per una squadra di calcio ed una candidatura politica. Impareranno? Sicuramente no.
Tag:amore, elezioni, facebook, polverini, sconfitta, simpatia, tifosi, totti
Ancora congratulazioni per avere dimostrato concretamente che Internet può battere la Tv e i suoi vari imbrogli. Hai fatto una cosa veramente straordinaria per la quale hai la mia e non mia solo personale gratitudine. Prenditi qualche giorno per rifiatare e rimettiti al lavoro. Il consenso alla tua iniziativa, che è stato trasversale, in quanto ha interessato uomini e donne, giovani e meno giovani di ogni orientamento politico, dimostra che c’è uno sconfinato numero di persone che in Italia è stanca di vivere in mezzo alle mistificazioni. Prendiamo di mira un altro obiettivo e non risparmiamo le nostre forze. Il futuro, tutto sommato, dipende in primo luogo da noi stessi. I giovani che sono stati i tuoi sostenitori più numerosi si aspettano ancora molto. Tu che, piaccia o non piaccia, sei diventato un simbolo di questa riscossa, non puoi tirarti indietro. Troverai tanti altri, me per primo, pronti a collaborare.
Tag:facebook, italia, mauro marin
Non appena ho capito che il senso dell’ambaradan attorno al tuo nome stava nella sfida che Internet lanciava alla TV, sei cresciutio di molto nella mia simpatia. Bisogna riconoscere che hai avuto coraggio e che i tuoi collaboratori sono stati a dir poco straordinari. La sfida era difficile e l’esito non era scontato. Tuttavia essa ha dimostrato concretamente che la Tv e il suo strapotere possono essere mortificati. Ero convinto che ciò fosse possibile, ma non avevo la minima idea di come si potesse realizzare. Non dico di sentirmi ora in grado di fare anch’io una cosa del genere, ma mi conforta l’idea che ci sia qualcuno in grado di farlo e possa replicare l’esperienza anche su terreni diversi e di più ampio impatto e interesse sociale. Sento che ce ne è bisogno e che questo capitale di entusiamo ed energie vada investito per combattere altre arroganze e strapoteri che stanno soffocando la nostra convivenza. Preciso che dicendo ciò non parlo nè da destra, nè dal centro, nè da sinistra, bensì soltanto da cittadino non più giovane ma ancora desideroso di impegnarsi per un’Italia migliore.
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I link alle sue pagine aumentano di giorno in giorno come i suoi fans su Facebook e Aldo Busi l’ha presa in qualche modo sotto la sua protezione dicendo esplicitamente che è una ragazza intelligente. I post che la riguardano, le sue foto, il suo calendario ed i video che inondano Youtube si moltiplicano a vista d’occhio. Nina si trova di fronte ad una scelta difficile. Insistere nel proporre la sua immagine di ragazza dalla bellezza conturbante o virare quella della ragazza che ai doni della natura ha saputo aggiungere uno spessore culturale a cui finora non si era pensato.
Il guardaroba che si è portato dietro include costumi da bagno ridotti all’essenziale e quindi le sue caratteristiche fisiche non potranno passare inosservate, ma al contrario si imporranno con prepotenza. Ma anche il cervello è invisibile, eppure quando c’è si riesce a metterlo sempre in bella evidenza.
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Il Grande fratello si è concluso, eppure i fans di Mauro Marin che si erano mobilitati per sostenerlo nella gara, continuano ad aumentare a rirmi da capogiro. Viene da chiedersi il perché. Una volta raggiunto l’obiettivo, quale motivo può tenere unito un gruppo di persone e calamitarne altre? Mi riprometto di tornare sull’argomento dopo averlo approfondito, ma di istinto mi viene una prima motivazione che voglio buttare qui sottoponendola alle osservazioni e alle critiche di chi leggerà questo post. Pur non essendo un sociologo e quindi essendo privo di tutti gli strumenti con cui si analizzano questa tipologia di fenomeni, questo in particolare mi sembra motivato dalla solitudine e dal bisogno di appartenenza dei ragazzi di oggi. Impegnarsi per fare vincere Mauro Marin è stato il pretesto ieri per fare vincere se stessi ed oggi per dichiararsi pronti per sostenere una nuova battaglia. In ua società che esclude, questa mi sembra l’espressione di un desiderio di inclusione.
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La coppia di maggior fascino
Se il gioco fosse senza trucchi, e non sembra che lo sia del tutto, loro sarebbero tra le coppie favorite. Tuttavia il misterioso sistema del televoto li aveva eliminati ed hanno dovuto faticare non poco per essere ripescati. Ad un soffio dalla conclusione della gara si sono riposizionati e si giocheranno tutte le carte a loro disposizione per prevalere. Dima sembra l’uomo venuto dal ghiaccio, lei al contrario è frizzante come lo champagne.
Dima è un ballerino fantastico e, dicono le ragazze, di bellezza veramente rara. I ragazzi si esprimono in modo egualmente entusiastico nei confronti di Benedetta. La conferma potete trovarla andando a guardare i gruppi di Facebook creati attorno a loro.
Tag:2010, ballando con le stelle, facebook
Era scontato che il giorno dopo la conclusione del reality si sarebbero scatenate le polemiche come avviene dopo ogni competizione, sia essa una partita di calcio, un festival o una gara di fotografia. Mauro Marin è piaciuto ad alcuni e non è piaciuto ad altri. Tra coloro che hanno votato hanno prevalso i favorevoli e così ha vinto. Il tempo stabilirà se si è trattato di una stella o di una meteora. Nelle occasioni in cui sono intervenuto a dire la mia in questo gruppo ho voluto sottolineare che si è trattato di una vittoria meritata, indipendentemente dal fatto che Mauro possa essere risultato simpatico o antipatico. Egli ha giocato la partita senza barare costruendo una macchina da guerra che gli ha assicurato il voto di migliaia di fans. La costruzione di questa macchina dev’essere stata molto difficile, perché è noto che i gruppi in Facebook è più facile formarli su un progetto “contro” che su un progetto “a favore”. Il principio sul quale egli ha fondato il successo è che un prodotto, sia esso buono o brutto, viene venduto soltanto se è sostenuto da una buona campagna di marketing. Di questo gli va dato merito al di la di ogni altra considerazione. E’ certo che se applicherà gli stessi metodi alla sua attività lavorativa, non potrà che ricavarne grandi soddisfazioni. Piaccia o non piaccia le cose stanno così. Proviamo ad imparare dalla sua esperienza!
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Una vittoria meritata perché preparata con tutto l’armamentario reso possibile dai nuovi mezzi di comunicazione. Essere riusciti a costruire in pochissimo tempo una comunità di quasi 500 mila fans mantenendoli concentrati sull’obiettivo per un tempo così lungo è qualcosa che ha dell’incredibile. Coloro che hanno lavorato per costruire questa comunità e ne hanno tenuto viva l’attenzione per tutta la durata del reality hanno realizzato una magia e meritano un apprezzamento particolare per la professionalità dimostrata. Forse resteranno nell’ombra, ma sarebbe giusto che anche loro avessero il loro momento di gloria.
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Come sia possibile che il concorrente di un reality proveniente da un paese del trevigiano con poco più d 30 mila abitanti, che nel corso del programma si è creato più nemici che amici, abbia raggiunto la popolarità di Mauro Marin su Facebook, è il mistero più profondo nel quale mi sono trovato fino a questo punto della mia vita. La sorpresa è accresciuta dalla considerazione che personaggi noti da anni e ancora oggi molto popolari del mondo della politica e dello spettacolo abbiano anche meno di 1 centesimo dei fans di Mauro. Egli stesso per avere intuito la forza di penetrazione di Facebook e chi ha lavorato per lui nel periodo della sua segregazione dentro la casa del Grande Fratello, sono veri e propri geni del marketing. Persone che, come si suole dire, sarebbero capaci di realizzare ottimi affari vendendo sabbia nel deserto o ghiaccioli al polo nord. E’ certo che se un giorno mi verrà voglia di candidarmi alla Presidenza dela Repubblica mi rivolgerò a loro.
Tag:2010, facebook, grande fratello, marin, marketing, mauro marin, mistero, presidenza, repubblica
Dobbiamo vincere le elezioni!
Se lascio Internet e vado a seguire il telegiornale, sento di entrare in un mondo diverso. Dalla preoccupazione di milioni di cittadini che affollano i gruppi di Facebook e che lasciano commenti agli articoli dei giornali on line per una situazione politica che non si sa più dove stia andando a parare, ad una rappresentazione della realtà nella quale i carnefici diventano vittime e viceversa. Mi rassicura che Internet è un luogo frequentato da oltre 20 milioni di italiani e perciò con forti potenzialità di penetrazione ed influenza sulle coscienze. Mi deprime piuttosto che le forze politiche non colgano correttamente le priorità del momento e cerchino di conseguenza una sintesi per fare fronte unico piuttosto che tentare ciascuna ad erodere l’elettorato dell’altra; proprio come i capponi di Renzo di manzoniana memoria che si beccavano l’un l’altro mentre andavano al macello.
Le manifestazioni di protesta rischiano di essere dei riti fini a se stessi. In democrazia l’avversario si sconfigge con il voto e tra qualche giorno c’è l’opportunità di farlo con le elezioni regionali. Sconfiggiamo in primo luogo Formigoni e Polverini. Sia questo l’obiettivo più immediato e unificante. Ho scoperto casualmente che un concorrente del Grande Fratello (Mauro Marin) sta costruendo la sua vittoria attraverso Facebook dove, tra pagine e gruppi ha un seguito di oltre 500 mila fans. Lavoro e creatività possono l’impossibile. Sentiamoci tutti impegnati a sconfiggere gli apparentemente imbattibili Formigoni e Polverini. Se ci riusciremo, e non è utopia, contribuiremo a scrivere una bella pagina della nostra storia. Ciascuno faccia del suo meglio.
Tag:elezioni, facebook, formigoni, marin, polverini, telegiornale, vittime
Tra le più belle di sempre
Facebook è ormai uno strumento affermato per la misura della popolarità di una persona. Coloro che sostengono la tesi per la quale “parlino male di me, purché ne parlino” potranno essere ben lieti di trovare pagine e gruppi dedicati dove si dice di loro tutto il male possibile. E non sono pochi: questa sorte tocca soprattutto ai politici i quali si trovano nella situazione o di essere ignorati o di essere vilipesi. Ci sarà pure una ragione! Tra i personaggi molto presenti in Facebook accompagnati da commenti positivi troviamo l’attrice italiana Monica Bellucci. Tra pagine e gruppi che si occupano di lei assomma un numero di fans che si attesta intorno al milione. E questi fans non sono soltanto italiani, ma provengono da tutte le parti del mondo. Questa circostanza è una riprova della simpatia che Monica riscuote in ogni parte del pianeta e che ne fa uno dei testimonial più ambiti per le aziende che vogliono promuovere i loro prodotti. Monica Bellucci è perciò uno strumento di marketing di forte penetrazione, seconda soltanto a Michelle Obama. E poiché ben diffcilmente Michelle Obama presterà la sua immagine per il lancio di una crema di bellezza o di una bibita, ecco che Monica rimane senza concorrenti.



