Sofocle, considerato insieme ad Euripide ed Eschilo uno dei maggiori drammaturghi greci, definì la generosità come “L’opera umana più bella per essere utile al prossimo“. La generosità nasce dall’amore verso gli altri ai quali si vuole alleviare le sofferenze. La generosità, per essere davvero tale, deve provenire da un moto spontaneo dell’animo, non dev’essere contaminata da alcuna forma di esibizionismo. Seneca diceva che Ciò che è dato con orgoglio ed ostentazione dipende più dall’ambizione che dalla generosità.
Sono convinto che nessuna forma di organizzazione sociale può essere così perfetta da occuparsi dei bisogni di tutti e pertanto comprendo bene la necessità che ciascuno di noi supplisca se può e come può per offrire un aiuto a coloro che ne hanno bisogno tanto attraverso forme di volontariato quanto con donazioni in denaro. Mi chiedo tuttavia dove finisce il dovere della collettività ed è giusto che inizi l’intervento individuale. Questa mattina nel breve tragitto di circa 500 metri ho incontrato, ho voluto contarle, ben 12 persone che mi hanno chiesto di offrire un aiuto in denaro e guardando la televisione subito dopo pranzo, in circa 1 ora sono stato sollecitato 3 volte ad offrire un contributo a favore di organizzazioni varie attraverso l’invio di un SMS. Qualche volta compongo il numero telefonico, la maggior parte delle volte ovviamente no. Mi chiedo se devo provare per ciò un senso di colpa oppure un senso di ribellione se chi dovrebbe non finanzia la ricerca contro le malattie rare, non realizza scuole e pozzi per prelevare l’acqua potabile nei paesi africani e altro ancora.
Rimanendo al caso italiano se i ministri non acquistassero le case con le tangenti che provengono dalle tasche di cittadini, se dimezzassimo il numero degli amministratori nazionali e locali dimezzando nel contempo i loro stipendi, non libereremmo talmente tante risorse da ridurre di molto la necessità di queste contribuzioni?
Ditemi la vostra. Sono ben accette anche le critiche più feroci!
Tag:ambizione, amministratori, amore, collettività, euripide, frasi, greci, organizzazioni, orgoglio, pranzo, seneca, sofocle
Il ricordo, sia esso di un amore finito o di un amico perduto o anche di un momento felice, si associa quasi sempre alla malinconia. Ricordare ci riporta sempre al passato e fa emergere il rimorso per quel che potevamo fare e non abbiamo fatto, ci obbliga ad un giudizio impietoso su noi stesso e ci mostra quanto raramente abbiamo imparato dalla esperienza precedente.
Soren Kierkegaard, il filosofo danese vissuto nella prima metà dell’ottocento e Oscar Wilde lo scrittore irlandese vissuto nella seconda metà dello stesso secolo, morti entrambi giovani, si esprimono così sul “ricordo”.
- Il ricordo è un consolatore molesto. Sören Kierkegaard
- Il ricordo è un’ombra che non si può vendere, anche nel caso in cui qualcuno volesse comprarla! Sören Kierkegaard
- Il ricordo è un traditore che ferisce alle spalle. Sören Kierkegaard
- Ci vuole più coraggio per dimenticare che per ricordare. Sören Kierkegaard
- Si può sopravvivere a tutto al giorno d’oggi tranne che alla morte, e si può far dimenticare ogni cosa eccetto una buona reputazione. Oscar Wilde
- L’istruzione è cosa ammirevole, ma ogni tanto ci farebbe bene ricordare che non si può mai insegnare quel che veramente vale la pena di conoscere. Oscar Wilde
- Nulla è pericoloso quanto l’essere troppo moderni. Si rischia di diventare improvvisamente fuori moda. Oscar Wilde
Tag:amore, dante, filosofo, frasi, irlandese, kierkegaard, malinconia, oscar wilde, reputazione, ricordo
Giosué Carducci (1835 – 1907) ha lasciato una forte impronta nella letteratura italiana. Uomo dall’espressione severa, come mostrano le immagini che ci sono tramandate, laico convinto, portato alla polemica, ci ha lasciato composizioni di un toccante lirismo di cui sono un esempio i sonetti composti per la morte del fratello Dante e del figlioletto, anch’esso di nome Dante e “Davanti a San Guido”.
Il suo Canto dell’amore, del quale riportiamo i versi finali, è la rappresentazione di uno stato d’animo così impregnato di felicità interiore da fare dimenticare i contrasti più profondi che hanno segnato la sua vita. Egli, laico convinto si rivolge al Papa, chiamandolo pur sempre cittadino Mastai e lo invita ad un brindisi liberatorio. L’amore che lo anima in quel momento lo porta ad amare anche gli avversari più irriducibili.
Che m’importa di preti e di tiranni?
Ei son più vecchi de’ lor vecchi dei.
Io maledissi al papa or son dieci anni,
Oggi co ‘l papa mi concilierei.
Povero vecchio, chi sa non l’assaglia
Una deserta volontà d’amare!
Forse, ei ripensa la sua Sinigaglia
Sí bella a specchio de l’adriaco mare.
Aprite il Vaticano. Io piglio a braccio
Quel di sé stesso antico prigionier.
Vieni: a la libertà brindisi io faccio:
Cittadino Mastai, bevi un bicchier!
Questi versi, imparati a memoria ai tempi del liceo, me li recito nei momenti in cui tutto mi appare nero, e come d’incanto dietro le nubi riappare il sole.
Tag:amore, carducci, frasi, poesie, polemica, vaticano
Nulla è in sè, ma tutto è come lo percepiamo. Schopenhauer diceva che “il mondo è la mia rappresentazione”, e quindi esso appare in modo diverso a ciascuno di noi, perché diversi siamo l’uno dall’altro. Kahlil Gibran dice a sua volta che L’aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi. Ciascuno di noi è in costante divenire come il fiume di Eraclito. Ciò che ieri ci ha ispirato amore, oggi ci è differente o addirittura ci ispira odio; la stessa idea di bello cambia con lo stato d’animo. E’ un’esperienza che tutti abbiamo fatto e continuamente facciamo. Noi siamo “il nostro stato d’animo” come è rappresentato nella magistrale poesia di Victor Hugo dedicata a Caino.
Tag:amore, bellezza, eraclito, frasi, gibran, odio, schopenhauer
Nella continua ricerca di modelli assoluti, finiamo con il dimenticare troppo spesso che noi siamo immersi in una realtà complessa che ci produce emozioni dipendenti da chi e come siamo in un determinato momento della nostra vita. I greci che furono motivati in modo quasi ossessivo dal volere sistematizzare inventarono i miti. Venere era la bellezza, Marte il coraggio, Minerva la saggezza. Le cose non saranno per caso più semplici? Che amore, bellezza e coraggio non siano valori assoluti? Voltaire diceva: Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e vi risponderà che è la femmina del rospo. E’ di questi giorni la polemica se gli italiani del nord siano più intelligenti di quelli del sud, come sosterrebbe la tesi di un sociologo irlandese. Ma cos’è l’intelligenza? E’ certo che non possiamo darne dieci definizioni tutte buone, ma diverse l’una dall’altra?
Tag:amore, bellezza, frasi, greci, irlandese, polemica, voltaire
Ogni volta che si incontra qualche frase sull’amore si scopre quanto questa parola si presti alle definizioni più disparate. Nel suo significato più diffuso la parola amore esprime la reciproca attrazione tra due persone di sesso diverso, quella attrazione che poi si trasforma nel desiderio di percorrere assieme il cammino della vita. Pur se il più diffuso, questo significato è anche il meno appropriato. Se ci soffermiamo per un attimo sulle due frasi di Hermann Hesse, lo scrittore, poeta e pittore tedesco vissuto a cavallo del ’900, La felicità è amore, nient’altro e L’amore è il desiderio fattosi saggio, vediamo che il significato della parola viene trasformato.
Tag:amore, felicità, frasi, hesse, pittore
Oscar Wilde è forse il più geniale tra gli aforisti di tutti i tempi. Le sue frasi sono secche e penetranti come stilettate. Dicendo Si dovrebbe essere sempre innamorati. Ecco perché non bisognerebbe mai sposarsi! egli pone in antitesi amore e matrimonio. L’amore è uno stato dell’animo, il matrimonio una sorta di contratto; il primo ha natura sovramateriale, il secondo no.
L’amore prima che le persone riguarda le idee, il matrimonio riguarda le persone. L’amore eterno può esistere solo se inerisce la sfera dello spirito.
Tag:amore, frasi, matrimonio, oscar wilde, sposarsi
Lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo. Niente lacrime, niente frasi melliflue, niente struggimenti. L’amore è una sfida individuale, è un’aspirazione dell’animo. Utilizzare questo termine per indicare l’attrazione di un uomo verso una donna o viceversa, ci sembra improprio. Se l’attrazione si esaurisce, si dice che l’amore è finito, ma se l’amore è lo stimolo a raggiungere il cuore lanciato oltre l’ostacolo, questo non si esaurisce mai. Ciò che può esaurirsi non è amore.
Chi ama la poesia o la pittura o la scienza, l’amerà per tutta la vita. E’ talmente certo che a poesia, pittura o scienza non si dice t’amero per sempre. Si sente la necessità di dirlo quando al contrario non si possiede questa certezza.
Tag:amore, aspirazione, donna, frasi, proverbio
Quando Bertrand Russel scrive Temere l’amore è temere la vita, e chi teme la vita è già morto per tre quarti, egli di certo non pensa al sentimento che unisce un uomo ed una donna. La parola amore infatti viene molto, forse soprattutto utilizzata, per riferirsi a questa specie di attrazione; tuttavia il significato che vi attribuisce Russel ci evoca di più il verso di Dante amor che move il sole e l’altre stelle, con il quale il sommo poeta da una parte identifica Dio e dall’altra scolpisce l’anelito dell’uomo di esplorare al di là delle sue frontiere.
Ad un ragazzo che che chiese al padre cosa fosse l’amore, questi rispose che non lo sapeva definire, ma che avrebbe provato a farglielo capire. “Immagina di essere stanco e di non vedere l’ora di andare a letto, quando in TV inizia una trasmissione con la storia dell’affresco della Cappella Sistina da parte di Michelangelo. La storia ti colpisce e d’improvviso ti passa il sonno e rimani sveglio per le successive 3 ore. Questo è amore”.
Tag:amore, donna, frasi, russel, sonno, vita
Un vero amore non sa parlare. Così scrive William Shakespeare.Tentiamo di capire cosa volesse dire. A definire cosa fosse l’amore ci hanno provato in tanti. Ne sono venute definizioni in positivo “l’amore è …”, in negativo “l’amore non è …”, serie e umoristiche; se ne è cercata una genesi fisiologica, una sorta di chimismo. In sottofondo è prevalente l’idea che l’amore è un sentimento che riguarda in primo luogo un uomo e una donna. Se, come scrive Dante, amore è quel sentimento che “move il sole e l’altre stelle“, ridurlo all’attrazione tra un uomo e una donna è assolutamente riduttivo. Ci piace perciò la definizione del drammaturgo inglese, grande cantore dell’amore, che lo immagina silenzioso motore delle passioni umane.
Tag:amore, donna, frasi, silenzio
Alphonse Karr è stato un giornalista e scrittore francese vissuto nel XIX secolo, noto per lo spiccato umorismo satirico che gli procurò anche molti nemici. Fu redattore capo de Le Figaro, fu il fondatore del settimanale satirico Guêpes (“Vespe”) e si dedicò anche alla vita politica, ma senza successo.
È autore di una gran quantità di aforismi. Su amicizia e amore egli scrisse che L’amicizia fra due persone di sesso diverso o non è nulla o è amore.
Le generazioni contemporanee tendono a mettere in discussione questa affermazione, sostenendo che invece le due cose non sono affatto incompatibili. Gli ultimi anni in effetti hanno visto un avvicinamento dei due sessi ed è quindi possibile che quanto i giovani di oggi affermano, corrisponda a verità. Coloro che oggi hanno anche soltanto 40 anni, ne dubitano fortemente.
Tag:amicizia, amore, frasi, karr
Johann Wolfgang Goethe, il poeta e drammaturgo tedesco vissuto tra la seconda metà del settecento e la prima metà dell’ottocento, sull’amore scriveva: Non ama colui al quale i difetti della persona amata non appaiono virtù. E’ il caso di una definizione in negativo. La parola amore è tra quelle utilizzate per riassumere uno stato d’animo ed è ugualmente buona per una varietà di casi. L’amore per i figli, l’amore per la patria, l’amore per la poesia, l’amore per la scienza e così via. Chi vive un stato d’animo che sintetizza con la parola amore può vedere la realtà alterata rispetto a quello che è il giudizio comune. Può sembrargli bello ciò che alla maggior parte appare brutto come una virtù quanto ad altri appare difetto. Se dipenda dalla chimica, come sostiene qualcuno, o da altro importa poco.
Tag:amore, difetti, frasi, patria, virtù
Gli uomini politici sanno bene che dire la verità è controproducente. “La verità fa male” come ricorda una vecchia canzone, e l’uomo non vuole provare dolore. Meglio una menzogna che lo lascia sognare piuttosto che una verità che lo richiama alle sue responsabilità.
E quindi, più si sparano grosse e maggiore è il successo si riscuote. Lo stesso Adolf Hitler che era riuscito a trascinarsi dietro un intero popolo su un progetto folle concluso in una guerra che procurò milioni di vittime, diceva che Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola.
Da allora sono passati oltre 50 anni, ma sotto questo profilo nulla sembra essere cambiato. I tribuni della plebe, come li chiamavano i latini, hanno sempre successo. Succede perché l’uomo è stupido o piuttosto perchè è un inguaribile sognatore?
Tag:amore, frasi, menzogna, politica, verità, vittime
Amore assoluto per l’umanità
Il grande scienziato tedesco, costretto ad emigrare dalla Germania negli Stati Uniti, perché ebreo scriveva che Cento volte al giorno mi capita di pensare che la mia vita, quella interiore e quella pubblica, dipende dal lavoro di altre persone, vive e scomparse e mi dico che devo impegnarmi a restituire come e quanto ho ricevuto e ancora ricevo.
La differenza tra la grandezza e la mediocrità sta anche nel riconoscere di quanto ciò che siamo lo dobbiamo ad altri e di quanto di conseguenza siamo debitori nei confronti dei nostri simili.
Quando inoltre affermava che La differenza fra la genialità e la stupidità è che la genialità ha i suoi limiti o che È più facile spezzare un atomo che un pregiudizio, intendeva manifestava il disagio di fronte a forme di egocentrismo che non fanno che complicare i rapporti umani.
Tag:amore, egoismo, einstein, frasi, scienziato

Albert Einstein, lo scienziato che elaborò la teoria della relatività da impiegato amministrativo dell’ufficio brevetti di Ulm, soleva dire che Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna. Il piacere che si prova quando si impara qualcosa di nuovo, era per lui talmente intenso da ritenere che dovesse essere raccontato a tutti in modo che ciascuno potesse comprendere. Così quando gli chiedevano di spiegare in modo semplice cosa fosse relatività egli ripsondeva Quando un uomo siede un’ora in compagnia di una bella ragazza, sembra sia passato un minuto. Ma fatelo sedere su una stufa per un minuto e gli sembrerà più lungo di qualsiasi ora. Questa è la relatività oppure anche Tutto è relativo. Prenda un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie… . La relatività è cosa diversa, ma egli scelse di banalizzare per una sorta di amore verso l’umanità che voleva fare partecipe di questa nuova frontiera della conoscenza.
Tag:amore, einstein, frasi, impiegato, ragazza, scienza, scienziato
L’avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge
Scrittore dell’ottocento, è considerato il padre del realismo francese. Nasce a Rouen. Il padre è un chirurgo, la madre proviene da una famiglia di stimati mgistrati. Inizia a scrivere quando ancora è studente. Il suo capolavoro è Madame Bovary nel quale è raccontata l’insoddisfazione della giovane moglie di un medico di provincia che sogna una vita diversa affascinante e capace di appagarla sul piano dei sentimenti; la sua meta sognata è Parigi, mentre il disgusto per il marito goffo, rozzo e dalla “conversazione piatta come un marciapiede” la travolge.
Le frasi sull’amore, tratte dalle sue opere, lo connotano in tutto figlio dell’ottocento romantico.
- Lascia che ti ami a modo mio, secondo il mio essere, coi segni originali che conosci. Non forzarmi mai, farò tutto.
Tag:amore, chirurgo, conversazione, famiglia, flaubert, frasi, madre, moglie, pianta, pioggia, primavera, profumo
Luciano De Crescenzo, nei panni del professor Bellavista, spiega ai suoi allievi, gli squattrinati del quartiere, cosa sia l’amore e cosa sia la libertà. Il linguaggio è come sempre semplice e diretto e i suoi improvvisati allievi lo seguono estasiati. Il professor Bellavista è il personaggio simbolo della parte buona e generosa della napoletanietà, un pò come Fantozzi lo è del povero impiegato calpestato nei suoi diritti e nella sua dignità.
Tag:amore, frasi, impiegato, libertà
Dire tacendo
Il silenzio può essere una forma di comunicazione estrema.
Infatti non si tace soltanto perché non si ha nulla da dire, ma si tace anche per dire, per favorire un’atmosfera speciale che le voci potrebbero disturbare. Questo stato d’animo è sintetizzato come meglio non si potrebbe dal famoso ossimoro, “c’è un silenzio assordante”.
Con il silenzio, può sembrare un paradosso, si può comunicare molto più che con la parola.
In amore e amicizia il silenzio parla sempre.
- Nell’amore, un silenzio val più di un discorso. Blaise Pascal
- Quando l’amore vuol parlare, la ragione deve tacere. Jean-François Regnard
- Alla fine ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici. Martin Luther King
- Amico è… con chi puoi stare in silenzio. Camillo Sbarbaro
- Una donna silenziosa è un dono di Dio. Sacre Scritture
- C’è sempre un angolo di silenzio nelle più sincere confessioni delle donne. Paul Bourget
Per altre frasi sul silenzio Clicca qui
Tag:amicizia, amore, atmosfera, comunicazione, donna, frasi, paradosso, silenzio
L’amore è una malattia senza la quale non si sta bene
L’amore è malattia o benessere?
Si potrebbe dire che è uno stato di benessere che fa stare male.
L’amore infatti produce estasi e tormento, appagamento ed ansia allo stesso tempo.
In primo luogo bisognerebbe provare a chiarire cosa si intende per amore, visto che la parola viene usata con tanti significati uno diverso e talora opposto all’altro. Alla fine di questa ricerca troveremo che esso è tutte queste cose.
Questi aforismi ce ne parlano con metafore tra il serio e il faceto.
- Amore e tosse non si possono nascondere. Ovidio
- L’amore è come il morbillo: dobbiamo passarci tutti. Jerome Klapka Jerome
- L’amore è come le epidemie: più uno le teme, più è esposto al contagio. Nicolas de Chamfort
- Amore è stare svegli tutta la notte con un bambino malato. O con un adulto molto in salute. David Frost
- L’amore è come la febbre: nasce e si spegne senza che la volontà vi abbia alcuna parte. Stendhal




