La censura su Youtube?
Nessuno deve sapere, nessuno deve parlare
Il Times ci informa che il governo italiano, “giusto allo scopo di recepire una direttiva della comunità europea (!)”, starebbe per varare un provvedimento finalizzato a limitare la libertà di pubblicazione di documenti video su Youtube. Questa sarebbe una conferma della tesi che sosteniamo da mesi secondo la quale la politica ha una fifa blu di tutto ciò che riguarda la rete Internet, un mondo che gli è estraneo e che avverte l’impotenza di potere addomesticare ai propri interessi. In un regime di monopolio TV, tutto dev’essere proibito, proprio come avviene nelle dittature più consolidate. (continua…)
Candidati di Internet alle regionali 2010
Seguendo Annozero del 21 gennaio abbiamo appreso che in 5 regioni d’Italia dove si rinnoveranno i Consigli regionali saranno presenti candidati che si promuoveranno via Internet. La notizia ci è sembrata molto interessante perché è il primo caso in Italia in cui la rete viene utilizzata con questa finalità . Noi sosteniamo infatti da tempo che l’unico strumento in grado di mandare in frantumi le caste che dominano il paese, in primo luogo quella politica, sia proprio Internet, che ha introdotto modalità inedite di comunicazione che gli apparati tradizionali in una prima fase hanno trattato con scherno, ma che ora sembra che cominciano a temere. Il nervosismo del senatore Gasparri , ospite di Annozero, ne è una palese testimonianza. (continua…)
Leggi speciali per Internet?
L’ipotesi di un decreto del governo per porre limiti all’uso di Internet rischia di portarci in Cina, Iran ed altri paesi dove la democrazia è di là da venire. Vogliamo azzardare un’ipotesi sul motivo reale che spinge il governo italiano ad un passo del genere. Si parte come al solito dai gruppi su Facebook che inneggiano alla violenza. Gruppi deprecabili e da oscurare con la denuncia eventuale dei promotori per il reato di istigazione a delinquere, così come si procede in casi analoghi.
L’ipotesi governativa equivarrebbe piuttosto a tagliare la lingua a chi la usa a sproposito o meglio a tagliarla a tutti, perché tutti potenzialmente potrebbero usarla a sproposito. (continua…)
Il popolo di Internet documenta “la bufera che non c’è”
Quant’è difficile dire bugie!

Per evitare di incontrare Tremonti, il premier Berlusconi spiegò che il maltempo aveva impedito il decollo da San Pietroburgo (ex Leningrado) dell’aereo che doveva portarlo in Italia. Una bugia tutto sommato innocente, come tante ne ha dette ciascuno di noi.
Nessuna critica quindi al Presidente del Consiglio.
Gli internauti però sono curiosi e impertinenti e avendo scoperto che a San Pietroburgo non c’era maltempo lo hanno scritto sui loro blog.
Questo semplice e, ripetiamo, innocente episodio deve essere di ammonimento per tutti. Internet accorcia sempre di più le gambe delle bugie. Ecco perché tanti cominciano ad averne paura!
Domini .TEL – Spot di TELNIC – Youtube Video
Il .TEL non e’ solo un dominio, ma uno strumento innovativo che permette a societa’ e privati di essere raggiunti in modo facile ed immediato da qualsiasi dispositivo abilitato a connettersi alla Rete.
Si prevede l’esplosione dei domini .TEL da qui al 2013, oltre un miliardo.
Questo è uno spot molto efficace di Telnic, registro dei domini .TEL. L’argomento di vendita è molto efficace, il messaggio che viene passato è che questi domini renderanno la creazione dei contatti incredibilmente semplice e immediata, e ti daranno una marcia in più nei confronti della concorrenza, come in questo caso..
Cos’è e a cosa serve il Marketing Relazionale? Cogliere oggi le opportunità del Marketing
Marketing Relazionale
In questo articolo parlo del marketing, e del suo rapporto con la funzione di promozione e comunicazione aziendale. Dal punto di vista della pubblicità , l’agenzia che deve mettere a punto una campagna si trova a lavorare a valle degli studi di Marketing.
Cos’è il Marketing e a cosa serve? Materia che a volte sembra intangibile in realtà il Marketing è insieme un’arte ed una scienza che si avvale di ricerche di mercato e grandi quantità di dati analizzati. Il suo obiettivo è quello di studiare il mercato, i consumatori ed la concorrenza, per posizionare il prodotto nel modo più profittevole possibile.
Il posizionamento è un concetto molto preciso in questo contesto: è il risultato della funzione di Marketing che agisce in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto, dalla progettazione al lancio nei canali distributivi. E’ di fatto il modo in cui il prodotto viene percepito dai consumatori. Il posizionamento di un prodotto si compone, secondo una visione tradizionale e ormai superata, di un mix di quattro componenti, le quattro P: Product (Il Prodotto), Price (Prezzo), Promotion (Promozione) e Placement (Canali di distribuzione).
L’evoluzione degli scenari di mercato e quindi del Marketing ha portato ad abbandonare progressivamente la visione del posizionamento delle quattro P per arrivare ad elaborare una nuova impostazione, basata su quattro C (Customer need, Cost, Customer convenience, e Communication).
iLike. Il social network che permette di ricevere e condividere le news dal mondo della musica

iLike è il social network che ti permette di ricevere le news musicali di prodotti e concerti e condividerle con gli amici della rete con i tuoi stessi interessi.
Sito web e presentazione: http://www.ilike.com/
iLike è un servizio di social networking pensato per gli amanti della musica, molto legato a Facebook, ma con una soprendente compatibilità anche con il software di iTunes (per sapere cosa ascoltano i suoi utenti). (continua…)
Il mondo di applicazioni intorno ad iPhone 3G: App Store

Il mondo di applicazioni intorno ad iPhone 3G: Telefono, iPod, Internet e molto di più.
Il prodotto iPhone 3G. Supporta la veloce tecnologia 3G wireless, Mappe con GPS, il supporto per funzionalità aziendali come Microsoft Exchange ActiveSync e il nuovo App Store, il negozio online dedicato all’ecosistema di applicazioni per iPhone. Come il modello originale di iPhone, unisce tre prodotti in uno: un telefono rivoluzionario, un iPod widescreen e uno straordinario dispositivo Internet con e-mail in formato HTML e navigazione web completa.
Creare una campagna pubblicitaria con Google AdWords
Video dal canale Google Italia che spiega come creare una campagna pubblicitaria pay per clic con Google Adwords
Aprire un account AdWords e creare la tua prima campagna seguendo i semplici passi è facile e veloce. Questo video spiega come. Per avere il tuo annuncio online bastano pochi minuti e la tua campagna sarà attiva in ogni parte del mondo e nella lingua di tua scelta. Le campagne su Internet sono uno strumento innovativo e conveniente per pubblicizzare ogni tipo di attività e gestire nel modo più efficiente il proprio budget pubblicitario.
Per altre informazioni puoi visitare il canale video di Google Italia su Youtube a questo indirizzo http://www.youtube.com/user/GoogleItalia. Troverai molte risorse sui servizi che motore di ricerca più usato al mondo mette a disposizione di tutti.
Diventare videomaker, istruzioni per l’uso
Il videomaker è produttore, autore e regista di se stesso. Spesso cura personalmente anche le riprese e il montaggio dei suoi lavori, che in seguito verranno diffusi attraverso canali tv, oppure festival di cinema e/o cortometraggi.
Con l’evoluzione dei media, è nato un nuovo tipo di televisione, che viaggia su Internet, fatta da persone giovani ed ha caratteristiche tipiche della società attuale: è mordi e fuggi.
Una serie di video per coloro che vorrebbero diventare dei videomaker o sono semplicemente interessati al tema, nella web tb Yalp! a questo indirizzo
http://blog.yalp.alice.it/2008/12/diventare-videomaker-istruzioni-per-luso.php
Il video è un contenuto molto importante ai fini di una campagna di webmarketing. Deve essere immediatamente fruibile, breve quanto basta per non rischiare di stancare lo spettatore e realizzata non necessariamente con strumenti costosi e strutture mega. Il format, anche grazie agli argomenti trattati, risulta normalmente coinvolgente.
Segnalo inoltre un link interessante con alcune dritte per aspiranti videomaker http://ilrompiblog.blogspot.com/2008/06/come-diventare-videomaker-robin-good.html
Creare un Web Tv Professionale
Creare un Web Tv Professionale con Glomera
La web tv si afferma sempre più come uno strumento di comunicazione usato da istituzioni e aziende. Il concetto che la Web Tv sia, ormai, una piattaforma che ha pari dignità con le altre è stata ammessa anche dai responsabili delle altre piattaforme, che ipotizzano di “creare comunità virtuali sul Web. Tutti potranno proporre contenuti che poi verranno intrecciati con quelli delle tv analogiche.”
Glomera è la web tv professionale completamente personalizzabile che è possibile pubblicare sul proprio sito web. Con Glomera è possibile utilizzare le potenzialità tecnologiche e di internet per creare un nuovo linguaggio di comunicazione a disposizione delle aziende e offrire loro efficaci strumenti informativi e di marketing, per incrementare la loro visibilità e diffondere il loro Brand in modo virale nelle rete.
E’ possibile costruire nuovi scenari di comunicazione e offrire una piattaforma tecnologica di semplice utilizzo per creare e gestire web tv interattive che permettano di semplificare e migliorare il processo di comunicazione.
Glomera prevede inoltre un programma di affilizioni con partner che vogliano diffondere i suoi servizi di comunicazione.
I cento siti italiani più visitati nella gara alla ricerca di lettori su internet
Internet è il nuovo mezzo di comunicazione. Pare che il futuro sia in rete, ma si percepisce ancora molta confusione. Accanto ai grandi siti ve ne sono un’infinità di altri che fanno da esteso sottobosco, blog che nascono e muoiono in poco tempo. I motori di ricerca sono alla continua ricerca di contenuti originali da premiare con la visibilità ed il mondo dell’informazione è stato rivoluzionato dal sistema di redistribuzione delle news tramite XML.
La netta separazione di contenuto e struttura dei siti web consente un’elevata portabilità della notizia che viene generata, modificata, remixata, aggregata e trattata in ogni modo, prima di venire depositata nell’archivio immortale di internet. Su internet infatti il ciclo di vita nell’informazione è cambiato, la notizia non muore mai ed è sempre recuperabile con una ricerca da un motore come google.
Nel futuro verrà fatto uno sforzo per selezionare la qualità delle informazione e le ricerche verranno sempre più basate su criteri semantici. Nella guerra per ottenere il traffico, per una legge di selezione naturale, emergono solo i migliori. Siti generalisti, che offrono servizi vari si propongono a raccogliere un grande patrimonio di visite. Per emergere tuttavia è necessario sapere coinvolgere, e non è affatto facile. Ci vuole molta creatività e soprattutto organizzazione e lavoro.
Ottenere attenzione ed interesse dai navigatori di internet è impresa molto difficile. In questa pagina vediamo la classifica dei 100 siti italiani più visitati nella classifica di Alexa http://www.alexa.com/site/ds/top_sites?ts_mode=lang&lang=it
La generazione degli immigrati in italia di seconda generazione
Un video che presenta uno spaccato di società italiana. I figli degli immigrati in un conflitto identitario e culturale, vivono nel nostro paese e lo arricchiscono di elementi nuovi provenienti dai paesi d’origine dei loro genitori.
Uno studio condotto dall’università La Bocconi descrive questa parte di paese, con riferimento alle sue caratteristiche culturali e dei consumi. I figli degli immigrati in Italia odiano essere chiamati extracomunitari e risolvono il conflitto interiore d’identificazione con il paese d’origine e l’italia, sentendosi e dichiarandosi cittadini del mondo. Conoscono bene le lingue straniere e mantengono i rapporti con i luoghi d’origine grazie ad internet.
Un video molto interessante che tratta vari aspetti delle abitudini dei figli degli immigrati e può aiutarci a conoscere meglio chi vive insieme a noi e non ha le nostre stesse origini italiane.
L’uomo politico, la comunicazione e il web
L’uomo politico, la comunicazione e il web
Nell’agosto del 2007 il tabloid inglese The Sun pubblicò un’intervista al cantante pop Elton John in seguito alla sua clamorosa presa di posizione contro l’informatica, in generale, e internet, in particolare. L’artista britannico, appellandosi alla sua idiosincrasia per le tecnologie, ha suggerito l’ipotesi di una chiusura del web per almeno cinque anni allo scopo di favorire il ritorno ad una maggiore creatività artistica libera dagli schemi e dalle gabbie che, a suo dire, il nuovo mezzo di comunicazione di massa imporrebbe.
Neo-luddismo, verrebbe da chiedersi o trovata pubblicitaria per far parlare di sé?
Il luddismo fu il movimento popolare sviluppatosi in Inghilterra all’inizio del XIX secolo caratterizzato dalla lotta all’introduzione delle macchine. Il movimento (continua…)
La comunicazione politica su Internet
Nel mondo politico internazionale la tendenza a comunicare nel web cresce sempre di più. Pioniere di questa nuova forma d’ascolto e coinvolgimento della base della popolazione è Barack Obama, che grazie ad un corretto uso di Internet ha ottenuto la vittoria nelle ultime elezioni presidenziali.
A seguire la saggia tendenza iniziata da Obama sono soprattutto le donne. Dal cancelliere tedesco Angela Merkel, alla presidente argentina Cristina Kirchnet, per arrivare alla regina giodana Rania. Sono soltanto alcuni esempi che in post successivi in questo blog analizzeremo e tratteremo in modo più dettagliato.
In Italia il mezzo di comunicazione Internet viene usato ancora per intrattenimento, quindi può sembrare ancora più difficile da comprendere come in un calderone come youtube possano convivere video erotici e violenti, con comunicazioni ufficiali di governanti, re e papi.
In Italia il politico che sembra usare con maggiore convinzione la rete è Antonio Di Pietro, frenato nella sua capacità di coinvolgere dal basso la cittadinanza dai suoi modi troppo violenti che urtano la sensibilità degli italiani, molto attenti alla forma e soprattutto a difendere privilegi individuali e di casta. Il fine politico da noi, indipendentemente dal livello di potere e dallo schieramento, è stato quello di guadagnarsi la propria fetta della torta, sopra ogni regola morale. Nel paese degli azzeccagarbugli resta ancora la tendenza ad evitare la trasparenza che internet potrebbe portare.
Ma i tempi cambieranno anche da noi, è solo questione di tempo.
La comunicazione politica in internet di Barack Obama
Nel mondo politico internazionale, a seguire la tendenza della comunicazione online, iniziata con convinzione da Barack Obama durante la sua corsa verso la Casa Bianca, sono soprattutto le donne. In questo articolo iniziamo una serie di post che si occuperanno della comunicazione nel web.
Resta ancora da comprendere bene come uno strumento così popolare come internet, pieno di elementi non filtrati, un contenitore così etereogeneo come YouTube, con video erotici e violenti, possano diventare il canale di difussione per comunicazioni di governanti, re, papi e ogni genere di potenti della terra.
Il fenomeno appare ancora più affascinante per noi Italiani, che usiamo internet a scopo di intrattenimento e sul fronte politico assistiamo all’azione una una casta che si guarda bene dal mischiarsi con il vulgus, anche perché i cittadini stessi lo consentono.
Negli USA il presidente Barack Obama non ha rinunciato ad usare la rete come arma di consenso nonostante le molte difficoltà dettate dalle ferree regole dello statuto federale, che non gli consentono di comunicare solo con una parte dell’elettorato. Il primo presidente che nella sala ovale lavora con palmare e pc, ha uno stile che è ben rappresentato dal suo sito web governativo Whitehouse.gov, entrato a far parte di un sistema che mira a trasformare il seguito politico in movimento.
Il sito di Bush aveva un blog che parlava del suo cane: per quanto potessero essere interessanti le novità della vita personale del first dog, non credo che questo genere di comunicazione mirasse a coinvolgere la base della popolazione nei problemi seri della vita ogni giorno.
Obama riporta nel suo blog le sue azioni di governo mostrando rispetto per il principio della trasparenza. Coinvolge il pubblico anche con foto ed eventi della sua vita privata, senza trascurare di lasciare spazio alle opinioni della gente. Obama ascolta la base e mira soprattutto ad alimentare la predisposizione della gente, comunicando in un certo modo.
Nonostante il periodo buio per l’economia americana ed una recessione che non si ferma, Obama continua ad avere la fiducia degli americani, grazie anche al grado di coinvolgimento che è riuscito a costruire con internet.
Pensando a ciò che accade da noi in Italia, fa riflettere che il nostro premier governa con i sondaggi. Una tecnica meno interattiva di internet, che consente tuttavia di capire cosa vuole la gente. Che Berlusconi conosca gli italiani meglio dei suoi avversari politici? Molto probabile
Ontologia in senso filosofico
La ricerca sul web semantico e le applicazioni pratiche hanno l’obbiettivo di estrarre conoscenza da contesti, domini o ontologie ricavate da una massa di informazioni non strutturate presenti in internet. In questo blog il tema del web semantico verrà ampiamente trattato, ma visto che il termine ‘ontologia’ rievoca una terminologia scolastica e filosofica, in questo articolo ne ripassiamo la definizione.
L’ontologia, una delle branche fondamentali della filosofia, è lo studio dell’essere in quanto tale, nonché delle sue categorie fondamentali. Il termine deriva dal greco ὄντος, òntos (genitivo singolare del participio presente ὤν di εἶναι, èinai, il verbo essere) più λόγος, lògos, letteralmente “discorso sull’essere”, può anche derivare direttamente da τά όντα, ovvero gli enti, variamente interpretabili in base alle diverse posizioni filosofiche.
Nella scienza dell’informazione non possiamo certo puntare alla ricerca dell’assoluto, ma prendiamo in prestito i concetti e le metodologie di studio filosofici, primo tra tutti quello di categoria in modo arrivare a formalizzare un dominio dell’essere.
Ontologie e Floksonomie. I nuovi termini del web semantico
Il problema di fare ordine all’interno di archivi di dati esiste da quando esistono gli archivi. Oggi internet è un enorme insieme poco strutturato di informazioni e l’obiettivo di potere fruire efficacemente di una tale mole di dati, è la sfida del web semantico. I concetti e la terminologia del web semantico vengono presi in prestito dalla filosofia, ma in quache modo rimodernati dalle tendenze che fanno del web un posto collaborativo. Vediamo in questo articolo di fare chiarezza sui termini ontologia e folsonomia.
L’uso del termine “ontologia” nell’informatica deriva dal precedente uso dello stesso termine in filosofia, dove ha il significato dello studio dell’essere o dell’esistere, così come dalla filosofia sono tratti i concetti fondamentali di categoria e di relazione.
Nella letteratura specialistica sembra consolidata l’idea che in informatica, il termine ontologia debba riferirsi specificamente ad un tentativo di formulare una concettualizzazione esaustiva e rigorosa nell’ambito di un dato dominio. Si tratta generalmente di una struttura dati gerarchica che contiene tutte le entità rilevanti, le relazioni esistenti fra di esse, le regole, gli assiomi ed i vincoli specifici del dominio. Tale struttura viene normalmente formalizzata per mezzo di linguaggi semantici che devono rispondere alle leggi della logica formale (per questo si parla anche di ontologia formale).
Folksonomia è un neologismo derivato dal termine di lingua inglese folksonomy che descrive una categorizzazione collaborativa di informazioni mediante l’utilizzo di parole chiave (o tag) scelte liberamente. Il termine è formato dall’unione di due parole, folk e tassonomia; una folksonomia è, pertanto, una tassonomia creata da chi la usa.
In maniera più semplice e concreta, questo termine si riferisce alla metodologia utilizzata da gruppi di persone che collaborano spontaneamente per organizzare in categorie le informazioni disponibili attraverso internet (vedi web 2.0).
Questo fenomeno, in contrasto con i metodi di classificazione formale (in particolare con la tassonomia classica), cresce soprattutto in comunità non gerarchiche legate ad applicazioni web, attraverso le quali vengono diffusi contenuti testuali e/o multimediali.
Considerato che gli organizzatori dell’informazione sono di solito gli utenti finali, la folksonomia produce risultati che riflettono in maniera più definita l’informazione secondo il modello concettuale della popolazione in cui il progetto viene realizzato.
Spider, crawler e motori di ricerca

I motori di ricerca di internet sono entrati nella vita di tutti ormai. Forse però non tutti sanno come facciano queste applicazioni software ad ordinare le informazioni sparse in milioni di siti web. La prima azione che ogni motore deve fare è quella di analizzare il web.
Per analizzare il web i motori di ricerca utilizzano dei programmi detti crawler (o spider o robot), che si occupano di visitare automaticamente gli URI contenuti nel database e seguire i successivi URI che trovano all’interno dei documenti analizzati, inserendo di volta in volta nel database tutte le informazioni “sensibili” della pagina (il contenuto testuale, varie informazioni su di essa come la data di ultimo aggiornamento, e altro).
Un crawler è un tipo di bot (programma o script che automatizza delle operazioni). I crawler solitamente acquisiscono una copia testuale di tutti i documenti visitati e le inseriscono in un indice.
Sul Web, il crawler si basa su una lista di URL da visitare fornita dal motore di ricerca (il quale, inizialmente, si basa sugli indirizzi suggeriti dagli utenti o su una lista precompilata dai programmatori stessi).
Durante l’analisi di un URL, il crawler identifica tutti gli hyperlink presenti nel documento e li aggiunge alla lista di URL da visitare. Il processo può essere concluso manualmente o dopo che un determinato numero di collegamenti è stato seguito.
All’interno del file robot.txt, è possibile indicare quali pagine non dovrebbero essere analizzate. Il crawler ha la facoltà di seguire i consigli, ma non l’obbligo.












