Umberto Saba, un’infanzia malinconica


« Parlavo vivo a un popolo di morti.
Morto alloro rifiuto e chiedo oblio. »

Poeta nato a Trieste nel 1883 e morto a Gorizia nel 1957. Era di origine ebrea per parte di madre ed il suo vero cognome era Poli. Fece studi commerciali e prima di dedicarsi alla poesia per molti anni fu proprietario di una libreria antiquaria a Trieste. Nel 1921 dà alle stampe “Il canzoniere” che costituisce un esempio eccezionale di autobiografia poetica. Le opere poetiche di Saba sono composte in un arco di tempo che va dal1911 fino alla morte e sono principalmente una testimonianza soggettiva costruita su un’attenzione esasperata alla propria vicenda d’uomo, alle cose reali semplici di una esistenza apparentemente comune, ai minimi moti dell’anima e alle reazioni dei sensi. Saba ha scritto anche in prosa: brevi scritti analitici, aforismi, considerazioni psicologiche e psicoanalitiche di eccezionale acutezza ed intelligenza. Postumo nel 1975 è uscito il romanzo “Ernesto” del 1957, dove si narra di un amore trasgressivo che conferma la complessa personalità dello scrittore.

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2 Comments

  • luna

    29 gennaio 2012

    la mamma secondo me è un pezzo di vita e non si deve mai separare da un figlio -figlia

  • luna

    29 gennaio 2012

    per me la mamma è un pezzo di vita e non va mai separata da un figlio – figlia

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